Brett Lucht e Bill Euler, dell'Università del Rhode Island, stanno lavorando allo sviluppo di polimeri sensibili al calore e che cambiano quest'ultimo al variare delle temperature. Questi nuovi materiali potrebbero trovare numerose applicazioni nel campo della sicurezza; si pensi, ad esempio, ad una porta tagliafuoco che cambia colore quando è attaccata dal fuoco o ad etichette che avvisano che il cibo è rimasto per troppo tempo a temperatura ambiente e quindi potrebbe risultare avariato, o ancora a cartelli stradali che variano di colore per avvertire la presenza di ghiaccio.
Comunque, per adesso, è già stato creato un polimero capace di virare dal rosso al giallo a 80 °C che è la temperatura in cui la pelle si scotta. Un difetto importante di questo polimero è però quello di decomporsi dopo un certo numero di utilizzi; gli scienziati allora sono riusciti ad inglobarlo all'interno di una plastica protettiva.
La ricerca procede sui cambiamenti di colore a basse temperature e su polimeri che possono indicare almeno tre intervalli di temperatura diversi. Dice Lucht a questo proposito: "Questo polimero ha importanti applicazioni di sicurezza: può impedire alla persone di scottarsi o di mangiare cibi andati a male".