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Tecnologie e Società

 

Schermi indossabili. Continua la sperimentazione
11/04/2003

di Azzurra Pici


Una nuova ricerca condotta dall'Ohio State University (http://www.ohio-state.edu/index.php) ha portato alla conclusione che presto gli occhiali con uno schermo per calcolatore integrato potranno fare le veci dei tradizionali monitor. La rivista "Optometry and Vision Science" ha pubblicato i risultati di uno studio che dava il voto alle prestazioni e al comfort di questi schermi, confrontati coi tradizionali. Ecco cosa dice James Sheedy, ricercatore: "I problemi con gli schermi indossabili vanno dalle vertigini e la nausea, fino al peso dei dispositivi e la loro scarsa risoluzione. Ma i progetti stanno migliorando, e i partecipanti al nostro studio hanno trovato il funzionamento e l'utilità dei monitor indossabili simili a quegli degli schermi normali".

Nell'ambito della ricerca, i ventidue partecipanti hanno usato cinque diversi metodi per leggere un testo: un visore binoculare indossato sulla testa, una copiua stampata del testo, un monitor da tenere in mano con lo schermo per un solo occhio e una "benda" per l'altro, uno schermo piatto normale e lo schermo di un calcolatore palmare.

Per ogni sistema i ricercatori hanno svolto tre diversi test di lettura. Il primo consisteva nel leggere quattro paragrafi separati di 325 parole ciascuno, compreso un questionario finale sul contenuto. Nel secondo bisognava contare le ripetizioni di una lettera nel testo; nel terzo si doveva contare invece la ripetizione di una parola di tre lettere in un testo composto solo da parole di tre lettere. Mediante queste prove, si è giunti alla conclusione che gli schermi indossabili raggiungono prestazioni paragonabili addirittura al testo stampato e agli schermi piatti in fatto di insorgenza di problemi come mal di testa, vertigini, mal di schiena e collo, stanchezza degli occhi.

In più, dice sorpreso Sheedy: "La prova di lettura è stata completata più rapidamente con il monitor monoculare che con quello binoculare". Infatti secondo questi test la velocità di lettura col sistema binoculare è risultata tra il 5% e il 7% più lenta. Il problema del mal di schermo è invece ovviato bloccando la vista periferica, ossia la vista di ciò che è al di fuori dell'immagine sullo schermo stesso.


[Nell'ambito dell'attività laboratoriale 2002/03 dei Corsi di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa e di Progettazione di contenuti per i nuovi media (Università di Bologna, MUSPE), realizzata in collaborazione con NoemaLab]














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