La musica in formato MP3 non significa necessariamente pirateria: può essere un canale di propaganda pacifista.
Alla fine della guerra di invasione dell'Iraq si possono tentare i primi bilanci. La campagna è finita velocemente ed ha condannato il peggiore tra i contendenti, ma rimane la forte convinzione che sia stata ingiusta ed evitabile, e che le vittime, militari e civili, di un conflitto non siano mai trascurabili .
I movimenti pacifisti, quasi ovunque auto-organizzati, hanno comunque prodotto uno sforzo enorme per manifestare il dissenso, utilizzando, molto spesso, le tecnologie più avanzate . Molte sono state le band musicali che hanno contribuito mettendo a disposizione, sui loro siti, brani liberamente downloadabili in formato mp3.
Così possiamo trovare molta buona musica, per lo più scritta per l'occasione, senza violare diritti d'autore.
La scelta è piuttosto ampia, e la qualità assolutamente buona. Sicuro di dimenticare qualche nome importante, posso citare i R.E.M. (http://www.remhq.com/html/index.html (solo nel formato Windows Media Player o Quicktime), l'attivissimo Billy Bragg (http://www.billybragg.co.uk/), il favoloso Sergent Garcia (http://www.labels.tm.fr/stopdawar/), l'ottimo Michael Franti (http://www.spearheadvibrations.com/), con il brano dal titolo "Bomb the World", proposto in due versioni, che costituiscono forse il meglio di questa selezione bellica. Ma non mancano pop stars di grido, come Lenny Kravitz, Madonna (con un video), George Michael.
Ne sto citando solo una piccola parte, potete trovare liste più fornite qui (http://www.fwf.levillage.org/info030327c.htm) o qui (http://onegoodmove.org/1gm/1gmarchive/000628.html).
Sul sito del gruppo Peace not war (http://www.peace-not-war.org/) non si scarica niente, ma si può ascoltare, grazie a dei files in formato Flash Player, musica pacifista leggendo i testi degli autori.
Più ambizioso il sito a la carte (http://www.lacarte.org/songs/anti-war/index.html), che raccoglie musica contro la guerra in genere.
Far circolare musica via rete non sempre è reato (http://www.zeusnews.it/news.php3?cod=1895), e talvolta può servire a diffondere messaggi positivi.