Apple: musica sul web, ma tutelando i diritti digitali
04/05/2003
di Azzurra Pici
Il servizio di diffusione di musica on-line di Apple si preoccupa di tutelare i diritti d'autore, senza ingessare la libertà dell'utente. I commenti di analisti e responsabili Apple basta far pagare gli utenti per poter scaricare musica, non basta a tranquillizzare le case discografiche. Bisogna cercare di garantire che il file digitale non si trasformi in un regalo per infiniti utenti o, peggio, in merce di scambio per prodotti di contrabbando.
A questo scopo è nato il Digital Rights Management (Drm) e a questo scopo Apple lo ha in parte integrato nella sua nuova struttura di distribuzione di contenuti musicali in rete. Il problema era farlo senza mettere una camicia di forza al proprietario delle canzoni, più che mai legittimato a lamentarsi dopo aver pagato per scaricare i suoi brani. Chris Bell assicura che le misure restrittive non saranno neppure notate dalla maggioranza degli utenti, poiché esse mirano a colpire la pirateria in grande stile, impedendo le manovre a chi tenta di riprodurre più di dieci volte lo stesso Cd. la medesima filosofia sono stati posti limiti alla condivisione delle canzoni: chiunque riceva un file scaricato da terzi dal sito Apple dovrà prima autenticarsi per ascoltarlo e, coerentemente, se un brano è a disposizione su una rete superiore a tre Mac occorrerà disabilitarne uno nelle preferenze di iTunes se si vuole ascoltarlo sul quarto computer.
Le regole sono inscritte, per così dire, nel codice genetico del file, vale a dire nel formato Aac adottato da Apple. Danika Cleary, product manager per l'iPod, ha spiegato che tale formato dovrebbe "pesare" circa il 25 per cento in meno di un corrispettivo Mp3. Grazie al supporto del software Rendezvous è possibile creare una rete locale di filesharing con iTunes 4, ma anche accedere via Internet a una playlist. Si possono assegnare password e controllare l'accesso a diverse compilation, ma è autorizzato solamente l'ascolto, è impossibile scaricare da un computer a un altro. Chris Bell di Apple spiega che individuando l'indirizzo IP del proprio computer in ufficio si può ascoltare da casa uno degli archivi di iTunes in remoto.