E' aperta una sfida: quella lanciata a Boston nell'ambito di un convegno tenuto dalla Material Research Society (http://www.mrs.org/) a proposito dell'"elettrotessitura". L'"elettrotessitura" è quella scienza che sviluppa e produce indumenti che contengono dispositivi elettronici i cui esempi possono spaziare da scarpe con tachimetro a magliette che cantano, fino ad arrivare a coperte che cambiano colore. Ancora, dei sensori cuciti nelle tute degli atleti potrebbero segnalarne l'idratazione, il livello degli zuccheri nel sangue e il battito cardiaco. Tuttavia c'è ancora molta strada da fare per migliorare le molte caratteristiche di questi abiti e renderli resistenti ai lavaggi. L'International Fashion Machines (IFM) di Cambridge (http://www.ifmachines.com/) ha per esempio presentato una giacca che emette note e suoni se opportunamente toccata in certi punti ricamati di simboli e lettere.
D'altro canto la NASA ha progettato una camicia capace di controllare a distanza un robot e una giacca in cui può essere inserita un'antenna per telecomunicazioni. Sempre l'IFM ha presentato delle fibre in grado di scaldarsi elettronicamente e che, oltre che per indumenti termici, potrebbero essere usati per capi che cambiano colore se riscaldati; sono in fase di sviluppo poi anche scarpe da corsa che modificano colore a seconda della velocità con cui si corre.
Elana Ethridge, ricercatrice del governo americano, dice a proposito degli elettrotessili: "Potenzialmente permettono di fare molto di più che spedire e ricevere segnali. Stiamo lavorando per la Difesa a una coperta guarnita di sensori acustici che può essere dispiegata e diventare un grande rilevatore sonoro per esplosioni o detonazioni".