Quanti prodotti elettronici e tecnologici utilizzano le batterie al litio ricaricabili? Molti, basti pensare ai telefoni cellulari, lettori CD e ad alcuni apparecchi importanti per la salute. Un problema non trascurabile che accompagna queste preziose accumulatrici di energia è che si scaricano subito. A risolverlo ci ha pensato un gruppo di ricercatori dell'Idaho National Engineering and Environmental Laboratory (INEEL) (http://www.inel.gov/) del Dipartimento dell'Energia statunitense mediante lo sviluppo di una tecnica che ha come scopo quello di ottenere batterie al litio più potenti e durature. I risultati della ricerca sono disponibili on-line e già pubblicati il 24 aprile dalla rivista "Journal of Phisical Chemistry B" (http://pubs.acs.org/journal/jpcbfk/ ).
La tecnologia in questione sfrutterà una scoperta effettuata dal chimico organico Thomas Luther e dal suo team che consiste nell'aver individuato come gli ioni di litio si muovono attraverso una membrana flessibile che avvolge la batteria. Luther definisce tale membrana polimerica traslucida "una versione inorganica della pellicola di plastica con cui si avvolgono gli alimenti". Essa è stata creata nel 2000 per mezzo dell'aggiunta alla ceramica in polvere del MEEP, un materiale denso e oleoso che rende la membrana al contempo solida e flessibile.
La sua caratteristica principale è quella di lasciar passare gli ioni di litio carichi positivamente creando un circuito elettrico che alimenta la batteria ma che respinge gli elettroni, impedendo alla batteria di scaricarsi quando non viene usata. Un altro problema che il gruppo dell'INEEL si è proposto di risolvere è quello legato alla necessità di disporre di sempre più energia. Dal momento che la membrana in questione non permette un passaggio di elettroni tale da produrre un consistente pacchetto di energia, è sorta la necessità di comprendere minuziosamente come gli elettroni si muovono a livello molecolare attraverso la membrana.
Ebbene, i ricercatori hanno confermato le loro ipotesi: gli ioni viaggiano attraverso lo strato di fosforo e azoto in cui consiste la struttura della membrana; ciò significa che una nuova versione della membrana ottimizzerà il flusso di ioni rendendo le batterie più potenti, oltre che durature.