E' ancora un prototipo il software capace di eliminare alla radice il fenomeno dello spam, ossia la ricezione di messaggi pubblicitari o virus indesiderati. Tutto questo sarebbe possibile perché, all'interno dell'indirizzo, verrebbero codificate regole che determinano per esempio a chi è lecito rispondere e in quale periodo di tempo. Così, un utente che si fosse iscritto ad una newsletter mensile specificando il genere di messaggi che intende ricevere e da chi, potrebbe decidere il numero di e-mail da ricevere, per esempio, in un anno. In questo modo se l'indirizzo venisse divulgato tra gli spammer, i messaggi indesiderati verrebbero "bloccati alla frontiera" dal software prima ancora di raggiungere la casella di posta dell'utente.
John Ioannidis, del laboratorio di ricerca dell'AT&T del New Jersey, fa presente che "un sistema di indirizzi orientato allo scopo, ridurrebbe lo spam perché lo bloccherebbe prima che arrivi all'utente. Ma il software è ancora allo stadio di prototipo". Questi indirizzi e.mail "intelligenti" risulterebbero ben accetti sicuramente da parte di molti utenti, dal momento che si calcola che almeno un terzo dei 30 miliardi di e-mail che viaggiano ogni giorno in tutto il mondo consiste in spam. Addirittura si ritiene che un utente americano medio riceva circa 2200 messaggi non desiderati all'anno.