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Tecnologie e Società

 

Nuove batterie ricaricabili
02/06/2003

di Azzurra Pici


E' stata messa a punto da un team di scienziati israeliani un nuovo tipo di batteria ricaricabile. Più leggere, meno tossiche e più economiche, queste batterie sfruttano il magnesio e potrebbero essere usate anche per alimentare veicoli o fare il lavoro che fanno le attuali pile al piombo e al nickel-cadmio. A differenza del litio, molto costoso, e del nickel e cadmio, pericolosi per l'ambiente, il magnesio è sicuro ed è il settimo metallo più abbondante sulla Terra e quindi ideale per la costruzione di batterie. L'impiego del magnesio per fabbricare batterie è stato tentato sin dagli anni Ottanta, ma solo oggi si è giunti a realizzare un prototipo funzionante.

Gli artefici sono Doron Aurbach e colleghi, dell'Università Bar-Ilan ( http://www.biu.ac.il/ ) di Ramat-Gan la cui invenzione è in grado di generare 0.9-1.2 volt e può essere scaricato e ricaricato più volte senza perdere le proprie capacità. Inizialmente gli scienziati avevano utilizzato anodi di solo magnesio, per poi supplirlo con una lega di magnesio (AZ-31 ) contenente il 3% di alluminio e l'1% di zinco. Il catodo invece è formato da un tipo di solfuro di molibdeno, il Mo6S8.


[Nell'ambito dell'attività laboratoriale 2002/03 dei Corsi di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa e di Progettazione di contenuti per i nuovi media (Università di Bologna, MUSPE), realizzata in collaborazione con NoemaLab]

http://www.biu.ac.il/














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