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Tecnologie e Società

 

MP3Pro, bello ma inutile?
30/08/2001

di Paolo Attivissimo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

La società francese Thomson ha rilasciato il 14 giugno 2001 un programma, chiamato MP3Pro, che consente di dimezzare le dimensioni dei brani musicali digitali in formato MP3 con minima perdita di qualità. L'iniziativa ha naturalmente destato molto interesse, viste le prestazioni promesse: infatti nei primi dieci giorni da quando MP3Pro è stato rilasciato ne sono state scaricate più di 500.000 copie. Io l'ho provato; se vi interessa, vi racconto com'è andata.

Il programma MP3Pro è stato sviluppato dalla svedese Coding Technologies insieme al Fraunhofer Institut tedesco (che ha dato i natali al formato MP3 che tutti usiamo attualmente): la Thomson è soltanto la proprietaria del formato MP3. Infatti ne detiene i brevetti insieme al Fraunhofer Institut.

"Soltanto" si fa per dire, dato che è a Thomson che vanno in tasca i diritti per l'uso dell'algoritmo di compressione MP3 in ogni singolo dispositivo software o hardware. Diritti che ammontano a poco meno di quattro dollari per ogni singola copia di software e per ogni esemplare di hardware.

Henri Linde, uno dei vicepresidenti della Thomson, ha dichiarato a CNET.com che per Mp3Pro Thomson intascherà sette dollari e mezzo (quindicimila lire) per ogni copia di programma, e per ogni esemplare di apparecchio, che usa direttamente il loro encoder MP3Pro e circa la metà se invece di usare l'encoder tal quale ne emulerà i principi. Il doppio dei diritti per l'attuale encoder MP3, insomma. Di conseguenza, gli apparecchi e i programmi per convertire brani audio al formato Mp3Pro tenderanno a costare più cari degli equivalenti per il formato MP3 tradizionale. Tuttavia l'uso personale dell'encoder e del decoder (o "codec") è e rimarrà gratuito, per cui i programmi che suonano gli MP3 normali e gli MP3Pro potranno continuare a essere distribuiti gratuitamente.

Per carità, Thomson e soci hanno tutto il diritto di farsi pagare per la loro invenzione. Non mi sto lagnando: volevo però segnalare che a differenza di quello che si crede in giro, l'MP3 non è un formato libero: è un formato proprietario.

Per il momento, però, quei sette dollari e mezzo sono soltanto guadagno ipotetico: infatti non esistono ancora dispositivi hardware per convertire musica al formato MP3Pro, e l'unico software che lo fa è quello distribuito gratuitamente in prova dalla stessa Thomson. Resta ancora da vedere se il formato MP3Pro attecchirà. Vediamo quali sono le sue speranze di successo.

MP3Pro alla prova Il programma MP3Pro della Thomson è scaricabile gratuitamente presso questo sito.

E' disponibile soltanto la versione per Windows (2000/95/98/ME/NT), però a detta della Thomson la si può far girare anche sotto Linux usando Wine. Il software è relativamente piccolo: 1,1 megabyte.

Si tratta di un "player-encoder": in altre parole, è in grado non solo di leggere e suonare (con la parte player) brani codificati nel formato MP3Pro, ma anche di crearli (con la parte encoder) a partire da un originale in formato WAV. Non è in grado di leggere un CD e produrre file Mp3Pro direttamente, ma prendere una traccia audio da un CD musicale e convertirla in formato WAV (per poi darla in pasto all'encoder) è comunque un'operazione banale che non mi soffermo a descrivere qui. Quello che conta è che è possibile prendere un brano da un CD (usando un qualsiasi programma esterno) e poi codificarlo nel nuovo formato usando il programma della Thomson.

Come player, è in grado di suonare anche i brani codificati nell'attuale formato MP3 tradizionale, quindi è compatibile con la vostra attuale collezione di musica MP3. Ottima soluzione: questo vi risparmia l'onere di convertire al nuovo formato tutti i brani che avete. Però le funzioni del player sono estremamente spartane, soprattutto se confrontate con quelle di altri player MP3, come l'ormai classico WinAmp. Il programma va preso per quello che è: un prodotto dimostrativo.

Ovviamente è come encoder che il programma diventa interessante: prende un brano in formato WAV e restituisce un brano in formato MP3Pro, con bitrate di 64 kbps che è effettivamente grande la metà di un equivalente in formato MP3 tradizionale, e che come qualità è paragonabile a un MP3 tradizionale a 128 kbps. Ma "paragonabile" è un termine molto soggettivo...

Questo articolo prosegue alla pagina http://zeusnews.com/news.php3?cod=711














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