| | ||||||||||||||
| NOEMA Home SPECIALS Accessibilità alle nuove tecnologie | Tecnologie e Società | |||||||||||||
|
Legge Stanca, l’accessibilità in Italia [12]
L’abbattimento delle barriere digitali ha preso inizio formalmente, in Italia, il 1° febbraio 2004. E' stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio la Legge Stanca (legge 9 gennaio 2004 n. 4) che obbliga tutti i soggetti della Pubblica Amministrazione, gli enti pubblici economici, le aziende private concessionarie di servizi pubblici, le aziende municipalizzate regionali, gli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, le aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico, ad abbattere le barriere digitali. Termine ultimo fissato per realizzare tutta l'operazione, giugno 2005. La legge vuole favorire l’accesso dei disabili agli strumenti informatici, evitando così che le nuove tecnologie determinino forme di emarginazione e promuovendo l’uso delle medesime come fattore abilitante e di superamento delle disabilità e delle esclusioni. La Legge Stanca prevede che i nuovi contratti stipulati dalla Pubblica Amministrazione per la realizzazione di siti Internet siano colpiti da nullità, qualora non rispettino i requisiti di accessibilità, e in generale l’inosservanza delle disposizioni della legge da parte del pubblico amministratore comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare. La legge fissa delle regole generali, rimandando, per la sua concreta attuazione, ad un regolamento governativo per la precisa disciplina delle situazioni giuridiche, ed ad un decreto ministeriale che stabilisca le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità dei siti Internet. Entrambi i provvedimenti rispetteranno le linee guida fissate in materia dalla normativa internazionale. Il regolamento governativo sarà adottato sentite le Associazioni dei disabili e dopo aver acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti, d’intesa con la Conferenza Unificata. In seguito, il decreto ministeriale fisserà il contenuto concreto degli obblighi previsti dalla legge. Tale decreto sarà periodicamente aggiornato per il tempestivo recepimento delle innovazioni tecnologiche nel frattempo intervenute. Lo scopo della legge è di garantire l’applicazione del principio costituzionale di eguaglianza, con l’abbattimento delle "barriere virtuali" che limitano l’accesso dei disabili alla società della Informazione, al mondo del lavoro, e ad una migliore qualità della vita. Si tratta quindi di garantire a tutti il diritto di accesso alle risorse informatiche e ai servizi telematici, nonché opportunità concrete di conoscenza, istruzione, lavoro, informazione ed intrattenimento.
L’accessibilità, una risorsa per la ricerca tecnologica Lo sviluppo dell’accessibilità informatica offre nuovi stimoli alla ricerca in campo tecnologico; “anziché emarginare il malato e il menomato oltre le frontiere della comprensione umana ci si interroga sul loro punto di vista soggettivo” [13] e si ottiene in questo modo un “prodotto” pensato per soddisfare i bisogni e le esigenze di una utenza molto più vasta. Il “benessere tecnologico” così realizzato diventa patrimonio di tutti. Solo così può prendere forma la volontà di Tim Berners Lee [14], creatore del world wide web: "The power of the Web is in its universality. Access by everyone regardless of disability is an essential aspect".
Note 12) http://www.senato.it/bgt/ShowDoc.asp?leg=14&id=00078630&tipodoc=Ddlpres&modo=PRODUZIONE [back] 13) Sono parole del grande psicologo sovietico A. R. Lurija, diventato notissimo per i suoi lavori di neuropsicologia. [back] 14) La sfida del futuro, illustrata compiutamente da Tim Berners-Lee, Direttore del World Wide Web Consortium è il Semantic Web. Nella visione di Berners-Lee il Web ha una architettura a livelli. Nel contesto del Semantic Web, il termine semantico assume la valenza di "elaborabile dalla macchina" e non intende fare riferimento alla semantica del linguaggio naturale e alle tecniche di intelligenza artificiale. Il Semantic Web è, come l’ XML, un ambiente dichiarativo, in cui si specifica il significato dei dati, e non il modo in cui si intende utilizzarli. La semantica dei dati consiste nelle informazioni utili perché la macchina possa utilizzarli nel modo corretto, eventualmente convertendoli. [back]
| |||||||||||||
| | ||||||||||||||