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Informare per integrare
Internet è un’opportunità per fare conoscere le reali esigenze delle persone in situazione di handicap. Ancora troppo spesso la persona diversamente abile viene avvertita come estranea e distante perché non c’è un tipo di informazione trasversale, di base, un anello di congiunzione che ci permetta di conoscere la loro realtà e di farcela sentire anche nostra. Penso che chi si occupa di problemi legati all’handicap non dovrebbe ignorare questo fattore. Se è vero che è necessario per le persone in situazione di handicap trovare risorse e informazioni utili che contribuiscano a migliorarne la vita nella quotidianità è anche vero che noi abbiamo bisogno di loro per comprenderli e per conoscerli. L’integrazione può essere tale se esiste una consapevolezza delle problematiche legate all’handicap altrimenti continueremmo a non capire chi ci sta davanti. La persona in situazione di handicap ha il dono di mettere in evidenza ciò che non funziona a prescindere dal deficit: “le problematiche della persona definita handicappata non sono isolate ma sono quelle dell’uomo come individuo particolare, che necessita di un sistema sociale che lo supporti e lo favorisca nel suo sviluppo massimo” [13]. Se il primo passo è informare chi si trova in situazione di handicap e chi opera in questo settore, il secondo dovrebbe essere raggiungere un numero sempre più vasto di destinatari non direttamente coinvolti. Per fare questo è importante lavorare sul messaggio, in particolare sui termini scelti, per renderlo comprensibile anche a chi non ha mai vissuto esperienze legate alle situazioni di integrazione e sarebbe interessato a ricevere un tipo di informazione di base. Internet può essere utile in questo senso può spiegare ad un pubblico vasto e variegato le problematiche di una persona in situazione di handicap e soprattutto può farlo da angolazioni particolari usufruendo delle possibilità offerte dal medium per raggiungere il destinatario con informazioni corrette ma non per questo destinate ad interessare e coinvolgere esclusivamente gli operatori del settore. Note 13) Nicola Cuomo, Pensami adulto, Utet, Torino, 1995, p. 36.
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