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Il portale SIVA
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Il portale SIVA sulle tecnologie per l’autonomia e l’integrazione sociale delle persone con disabilità

 

 

 

Il Servizio Informazioni e Valutazione Ausili (SIVA) della Fondazione Don Gnocchi opera da 20 anni come centro di ricerca, informazione, formazione e consulenza e rappresenta tuttora il principale punto di riferimento nel campo delle tecnologie di ausilio per la riabilitazione, l’autonomia e l’integrazione sociale dei disabili. L’obiettivo della Fondazione [7] è quello di diffondere l’esperienza maturata a beneficio del più ampio numero di cittadini disabili e di operatori impegnati nella loro assistenza. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ Anno Europeo delle Persone con disabilità si è impegnato a dare una risposta concreta alla grande esigenza di informazione nel settore avvalendosi della pluriennale esperienza della Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus.

Il progetto che coinvolge il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Fondazione Don Carlo Gnocchi è biennale ed è stato formalizzato con un’apposita Convezione in base alla quale il Ministero si impegna ad assicurare non solo il controllo e la supervisione dell'iniziativa ma anche a mettere a disposizione l'nfrastruttura tecnologica e la connettività Internet, mentre alla Fondazione di Don Carlo Gnocchi compete la progettazione, lo sviluppo e l'aggiornamento dei contenuti del Portale.

Per la realizzazione del Portale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Fondazione Don Gnocchi hanno costituito un apposito team di progetto.

Il Ministero e la Fondazione Don Gnocchi intendono cooperare per attivare e promuovere servizi di elevato livello qualitativo in favore del maggior numero possibile di utenti “svantaggiati” (es. disabili, anziani non autosufficienti), per fornire risposte mirate e adeguate alle esigenze espresse dalle fasce più deboli della società”.

 

Dall’accordo di Dublino al progetto EASTIN

Nel settembre 2003 è stato sottoscritto a Dublino l’accordo di collaborazione [8] fra le organizzazioni che gestiscono i principali sistemi di informazione oggi esistenti al mondo in tema di tecnologie di ausilio alle persone con disabilità. Questo protocollo europeo è stato fortemente voluto dalla Fondazione Don Gnocchi, che nel 2003 ha creato il “Portale SIVA sulle tecnologie per l’autonomia e l’integrazione sociale delle persone con disabilità”, realizzato nell’ambito dell’Anno Europeo della persona disabile, per conto del Ministero del Welfare [9]. L’accordo sottoscritto a Dublino aveva come obiettivi principali:

- definire al meglio i rispettivi ambiti di impegno

- mettere in comune know-how ed esperienze

- sviluppare standard comuni per la raccolta e distribuzione delle informazioni

- superare le barriere linguistiche che ostacolano l’accesso dell’utente alle informazioni estere, migliorando l’accessibilità delle informazioni alle persone disabili.

L’accordo di Dublino ha reso possibile in questi mesi la creazione di un’associazione denominata Alliance of Assistive Technology Information Providers ed ha generato un primo progetto concreto denominato “EASTIN” selezionato per ricevere un finanziamento dalla Commissione Europea e inserito nel programma “eTen” (Trans European Telecommunication Networks), iniziativa comunitaria dedicata allo sviluppo di servizi transnazionali di informazione e comunicazione.

 

Il progetto EASTIN: la rete informativa europea sulle tecnologie di ausilio

EASTIN è l’acronimo di “European Assistive Tecnology Information Network”, ovvero Rete Informativa Europea sulle Tecnologie di Ausilio.

All’inizio di marzo si è tenuto un incontro presso il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” della Fondazione Don Gnocchi di Milano, sede del SIVA, durante il quale gli esperti europei del settore hanno posto le basi per l’avvio operativo di EASTIN: Il progetto come ha precisato l’ingegner Renzo Andrich [10], prevede una durata di 18 mesi. Inizialmente sarà necessario verificare quanto tale rete sarà in grado di rispondere ai concreti bisogni informativi degli utenti diretti (persone disabili e loro familiari), degli operatori professionali e delle aziende produttrici o distributrici di ausili.L’obiettivo iniziale del progetto è mettere in rete le banche dati già esistenti su Internet in sei Paesi europei (Italia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Olanda e Danimarca), risolvendo complessi problemi legati alla varietà di piattaforme tecnologiche, agli standard di classificazione, al modo di presentazione dei contenuti, e soprattutto alle barriere linguistiche. EASTIN permette l’accesso ad ogni cittadino di uno Stato europeo a quell’immenso patrimonio di informazioni, conoscenze ed esperienze di cui dispongono nel complesso i vari partner, nella propria lingua e nella stessa rete.

La Fondazione Don Carlo Gnocchi, oltre a rappresentare l’Italia, è il project leader di questa iniziativa. Gli altri partner sono i seguenti: per la Germania, l’Istituto Tedesco dell’Economia (Institut des Deutschen Wirtschaft) di Colonia, che porta l’esperienza della notissima Banca Dati REHADAT [11]; per l’Olanda, l’Istituto di Ricerca in Riabilitazione (IRV) di Hoensbroek, che ha recentemente varato il portale Hulpmiddelenwijzer [12]; per la Danimarca, il Centro Danese per gli Ausili per la Riabilitazione e l’Educazione (Hjaelpemiddelinstituttet), che porta l’esperienza della lunga tradizione di collaborazione tra gli Paesi scandinavi in tema di tecnologia e disabilità; per la Spagna, il Centro Statale per l’Autonomia Personale e gli Ausili (CEAPAT), organo del ministero degli Affari Sociali che si impegna a coordinare le politiche e gli sviluppi tecnici nel settore degli ausili e dell’accessibilità e per la Gran Bretagna, la Disabled Living Foundation, dal 1965 centro di riferimento a livello nazionale nel settore.

 

Note

7) http://www.dongnocchi.it/ [back]

8) http://www.informahandicap.it/novita/articoli/Siva.htm [back]

9) http://www.welfare.gov.it/siva [back]

10) Consulente del SIVA della Fondazione Don Gnocchi e coordinatore della neonata rete europea. [back]

11) http://www.rehadat.de [back]

12) Letteralmente “l’esploratore degli ausili”. [back]