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Il Logos
Da qualche tempo si assiste all'aumento dell'attenzione degli studiosi della comunicazione (primi fra tutti De Kerckhove e Bettetini) verso la crescente presenza nel web dei cattolici. Ed in effetti l'utilizzo da parte dei cattolici del medium-Web è un utilizzo nuovo, cosciente e coscienzioso. La prima obiezione che si potrebbe muovere è: ma quando ti trovi a dover andare, ad esempio, da Bologna a Roma, ti interroghi sul perché percorri quella strada? E se la strada non esiste, ti interroghi ancora su come costruirla, e perché privilegiare, ad esempio, un tragitto invece che un altro? E sei lì ad interrogarti per un po' mentre i tuoi amici iniziano ad avviarsi, magari cadendo in tranelli ed imboscate, ma piano piano arrivando a destinazione? La Chiesa nel 1973, a voce della pontificia Commissione per le comunicazioni sociali sugli strumenti di comunicazione sociale, dà alle stampe Communio et progressio, una Istruzione pastorale ufficiale, in cui vengono esaminati gli strumenti di comunicazione sociale come televisione, radio, giornali, i "multimedia" dell'epoca ed altre forme di intrattenimento o informazione. La Chiesa ha continuato ad interrogarsi sull'uso dei mezzi di comunicazione sociali, notiamo bene, non di massa, fino al 2000, in cui il pontificio Consiglio sulle comunicazioni sociali ha emanato finalmente Etica delle comunicazioni sociali, un documento ufficiale, in cui Internet e la comunicazione sociale mediante i "nuovi" media sono il leit motiv di tutte le pagine. Alla luce della fede, la storia della comunicazione umana si può considerare un lungo viaggio da Babele, simbolo del collasso della comunicazione, alla Pentecoste, o al dono delle lingue, la comunicazione ripristinata ...L'approccio della Chiesa ai mezzi di comunicazione sociale è fondamentalmente positivo e incoraggiante in quanto esse vengono considerate al servizio della persona umana, e con il fine ultimo di diffondere un messaggio, la Buona Novella, a tutti in ogni dove e con ogni mezzo. Al principio era il Logos. Ed in questo caso il Logos è rappresentato da www.vatican.va. Come acutamente osservano Stefano Porro ed Igino Domanin ne Il web sia con voi, "vatican.va" è IL DOMINIO della Chiesa Cattolica: unico irripetibile autorevole confessionale in senso stretto ed assoluto. Nessun altro in Internet può avvalersi del suffisso ".va", né della stessa autorità di un pontefice ex-cathedra come quella che i papi possono esercitare sui fedeli dalle pagine html del sito in questione. La finalità del sito è portare ai fedeli la voce ufficiale del Magistero della Chiesa: dalle Commissioni Pontificie all'Archivio Segreto, dalla Biblioteca Apostolica fino alla Pontificia Università Lateranense o al Supremo Tribunale Ecclesiastico. Altra finalità è sicuramente l'ecumenismo, grazie alle molteplici traduzioni delle pagine (oltre 12 lingue, anche nella diretta streaming di Radio Jubilaeum o della televisione vaticana).
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