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Un nuovo modo di fare didattica
I concetti che vanno esaminati prima di tutto sono quelli di didattica, di pedagogia e di apprendimento per riuscire a capire come le nuove tecnologie possono ridisegnare schemi e modalità di insegnamento in rete. Nella definizione del dizionario filosofico di Adorno-Lamanna, Pedagogia è la scienza o l'arte che ha come oggetto la formazione e l'educazione del fanciullo. A questo punto non è fuori luogo andarci ad interrogare sulla situazione della scuola come la conosciamo, come l'abbiamo conosciuta, e come la conosceranno le più giovani generazioni. Possiamo osservare che nella scuola è ancora presente una forma di trasmissione del sapere convenzionale, basata sul medium linguistico e sulla macchina-libro. Questa è per definizione una macchina monomediale, che va ad inferire con la parte astrattiva del nostro cervello, quella in cui predomina la visione. Per secoli il sapere nella sua trasmissione ha privilegiato questo medium, ma non è stato sempre così. In altre epoche storiche il sapere veniva trasmesso oralmente, privilegiando la sfera immersiva dello scambio della conoscenza. Prima ad arrivare alla conclusione, vorrei comunque fare una premessa: l'oggetto-libro e la macchina mediale messa in moto da Gutemberg sono e rimangono degli strumenti formidabili per la trasmissione del sapere, ma non sono gli unici strumenti di trasmissione del sapere, né i migliori possibili in qualsivoglia occasione. L'alfabetizzazione è diventata nei secoli modello mentale, riuscendo a far coincidere "Testo" il Sapere, e favorendo lo sviluppo di strutture mentali che tendono a suddividere il Sapere in tanti blocchi delimitati, ripartiti, con pochi punti di contatto reciproco, e le strutture di apprendimento del sapere lineari e sequenziali. L'istruzione e l'educazione come l'abbiamo conosciuta è totalmente immersa in questa cultura, ma questa non può più essere considerata la sola possibile, soprattutto dopo le sperimentazioni operate dalla Montessori all'inizio del secolo scorso, gli studi di Piaget, e l'apporto delle teorie costruttiviste e del cognitivismo. L'accento nella produzione di conoscenza, e quindi nella trasmissione del sapere, si sposta dal mittente al destinatario, andando a privilegiare le capacità fisiche conoscitive del soggetto che impara, e che sempre più dovrebbe essere stimolato a divenire parte attiva del processo di apprendimento, ancorato in un'esperienza nel mondo del reale, ed in forme di interazione e negoziazione sociali nell'atto stesso dell'apprendere. Oltre il ruolo dell'esperienza sociale nello sviluppo cognitivo, il fulcro dell'attenzione pedagogica si sposta nell'individuo come sistema che elabora informazioni, nella manipolazione di simboli, che a livello sensomotorio può essere assistita e simulata col computer. La didattica per definizione è tutto ciò che attiene la forma che assumono i saperi nel divenire oggetto di insegnamento. Partendo dall'ultimo termine di questa definizione, ed alla luce dell'apporto delle nuove tecnologie, non è improprio iniziare a parlare di una nuova didattica basata sul computer e sulla telematica. Questa didattica si basa sulla su forme di apprendimento che vanno a privilegiare l'immersività, l'esperienza attiva del fruitore/discente. Il computer diviene a tutti gli effetti mezzo d'insegnamento, in quanto strumento della mente, che facilita le simulazioni della realtà e quindi lo studio dei fenomeni attraverso l'esperienza immersiva di percorsi ipertestuali. Ma per quanto gli ipertesti ed i percorsi ipertestuali possano essere innovativi rispetto al "formale" e "tradizionale" modo di pensare la scuola, il fulcro dell'eLearning non è questo. Il presupposto cardine su cui si basa il concetto di e-learning è che Internet permette una gran quantità di interazioni sociali, sincrone o asincrone, e che queste possono essere fondamentali e dare un apporto innovtivo nella Formazione a distanza, o FaD, in quanto permettono di sopperire egregiamente alla lontananza fisica fra docente e discente, e fra discenti di uno stesso modulo didattico: internet favorisce la creazione di aule virtuali e l'interattività fra persone, e va a sopperire alle carenze di modalità didattiche basate sull'astrazione e sulla fruizione isolata, arricchendo e facilitando il processo dell'apprendere con le componenti sociale ed esperienziale necessarie. Storicamente, la Formazione a distanza ha un lungo cammino alle spalle. Nella sua definizione la FaD è l'insieme di tutti i metodi d'insegnamento in cui a causa di una separazione fisica fra allievo e docente si realizza una interazione attraverso stampati e/o strumenti meccanici o elettronici. Una prima fase nella Formazione a Distanza si localizza del 1800, con la trasmissione per corrispondenza di materiali di studio al discente, che forniva un feed back tramite l'invio di compiti scritti, e che incontrava fisicamente il docente al momento dell'esame-verifica dell'apprendimento. Una seconda fase della Formazione a Distanza si può considerare quella iniziata dagli anni sessanta del secolo scorso, caratterizzata da un uso integrato di materiale a stampa, trasmissioni televisive, registrazioni didattiche ed a volte software didattico. In questi sistemi di Formazione a Distanza di seconda generazione l'interazione fra studente e docente rimane molto rarefatta, a volte assistita da telefoni o help desk telematici, ma rimane ancora inesistente l'interazione fra studenti. Questo perché nei sistemi di Fad di prima o seconda generazione l'accento veniva posto esclusivamente sulla copertura di distanze geografiche nella massa d'utenza, a discapito della qualità dell'apprendimento (che si intensifica al momento di diventare un processo sociale) con l'introduzione in un sistema di Formazione a Distanza di seconda generazione di classi virtuali e quindi con l'applicazione di processi di apprendimento collaborativo, applicando quindi le riflessioni pedagogiche trattate precedentemente. Il sistema telematico viene finalmente usato per collaborare, e non soltanto per trasmettere conoscenza: si passa dall'autoapprendimento all'apprendimento in rete, e quindi E-learning.
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