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Il progetto
Patrocini
Consiglio Generale delle Alpi-Marittime Costa Azzurra, La Provincia di Roma e il Comune di Roma
Comitato scientifico
Derrick de Kerckove, Direttore Programma McLuhan Università di Toronto (Curatore); Maria Letizia Terrinoni, Preside del Liceo Atistico (Organizzazione); Filippo Mileto, Consulente in tecnologie avanzate per la comunicazione visiva (Sviluppo tecnologico); Candace Johnson, Presidente Festival 4eme Dimension di Nice-SohiaAntipolis
Partners e Collaborazioni
Ecole Polytechnique dell'Università di Nice-Sophia Antipolis; ''Le Chevalier Oblique'' Association Culturelle International; Studio 80 Italia; Relais des Association Francia; Mauro Vongola Illuminazione
Progetto
Raccontare l'esperienza dell'arte, comunicare, diffondere il pensiero e l’esperienza degli artisti. Quali vie apre l'arte? Come il problema dell'arte si inserisce nel contesto storico sociale é la richiesta della storica scuola romana a Piero Fantastichini. L'artista, che da più di 10 anni vive tra Roma e la Costa Azzurra risponde con ironia a questo appello: «Fare l'esperienza dell'arte é trasformare la vita di tutti i giorni, riordinare il caos, sfruttare le migliaia di attrezzature che ci armano per svelare un semplice cielo stellato. Bisogna giocare, deformare, lavorare. Vorrei insegnare ai giovani la saggezza della creatività, la bellezza delle contraddizioni. Porterò in una scuola d'arte un cielo stellato che non potrebbe esistere senza le più innovative tecnologie. E' auspicabile per me l'incontro tra i giovani studenti dell'Accademia d'arte e i ragazzi ricercatori di informatica dellEcole Polytecnique dell'università di Nizza - Sophia Antipolis.
Derrick de Kerckove, direttore del programma McLuhan all'università di Toronto, specialista internazionalmente sull'evoluzione dei media e delle relazioni tra arti, communicazioni e nuove tecnologie afferma: "Ces oeuvres se dévoilent à nous grâce aux technologies à la pointe de l'actualité mises au service de l'art, à un art d'avant-garde mis au service de la science. Tout cela pour nous faire prendre conscience plus intensément du présent. L'Artiste s'empare pour la première fois de nouvelles technologies qui apparaissent comme de grande utilité publique mais qui sont à peine arrivées dans la conscience des gens. Le RFID, qui sera bientôt sur tous nos vêtements, est ici utilisé pour que l’oeuvre puisse aussi dire, parler. N'oublions pas que pour avancer dans l'innovation, il faut toujours repenser la technologie".

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