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Ascoltare pietre che suonano
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Pinuccio Sciola - Biografia essenziale
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Impianto Sonoro Scolpito è evento proteiforme, dinamico, complesso. E’ un centro attorno a cui ruotano Arte, Suono e Tecnologia, richiamando il Soggetto alla consapevolezza della percezione. Prima del tramonto, nella calma umbratile del parco, ogni mercoledì, oratori magistrali proveranno a circoscrivere i diversi ambiti della mostra, svelandone sviluppi storici e fotografandone l’attualità. Ad attraversare gli incontri è un dubbio serpeggiante: che il Contemporaneo affondi le sue radici nell’età classica, che le attuali rivoluzioni siano la riscoperta di quanto ha preceduto il moderno. Un viaggio tra primitivismo e tecnologie.


ARTE
21 giugno.
Conversazioni con Pinuccio Sciola, un percorso di radicamento alla terra e di superamento delle origini. Angela Madesani interroga il Maestro sul suo rapporto con la tradizione della scultura italiana e lo invita a narrare la scoperta delle Pietre Sonore.
Ho pensato che c’era una voce dentro la Pietra e che dovevo liberarla.

TECNOLOGIA
28 giugno
Pier Luigi Capucci esamina Impianto Sonoro Scolpito come installazione interattiva e fa il punto sullo stato dell’arte nelle relazioni tra cultura, scienze e tecnologie. Grazie all’interazione l’utente può scegliere gli elementi da visualizzare o i percorsi da seguire, generando così un out-put personalizzato. In questo modo l’utente diventa anche co-autore dell’opera.

SOGGETTO
05 luglio
Franco Farinelli ci conduce, con un viaggio peregrino del pensiero, alla scoperta dell’attuale soggetto della conoscenza. Come sono cambiati i nostri modi di rapportarci e di rappresentare il mondo? Oggi non vi è un centro e perciò non vi è spazio, l’identità individuale è minacciata, e quello che vediamo non basta a farci orientare. E’ la condizione attuale: ma è anche quella arcaica.

SUONO
12 luglio
Lorenzo Brusci, enviromental-designer di Impianto Sonoro Scolpito, spiega come natura biologica e cultura digitale possano convivere, quasi in un’ Arcadia del futuro, attraverso forme d’ibridazione del naturale con la composizione sonora.
Il risultato di questi interventi è l’estensione della capacità degli ambienti naturali di esprimere contenuti simbolici pubblici e individuali.

 

 

Impianto Sonoro Scolpito


Pinuccio Sciola, artista sardo classe 1942, ha frequentato il Magistero d'arte di Firenze e l'Accademia Internazionale di Salisburgo dove segue corsi di Minguzzi, Kirchhiner, Vedova e Marcuse. Nei suoi numerosi viaggi di studio per l'Europa conosce Giacomo Manzù, Aligi Sassu e Henry Moore. Nel 1967 studia all'Università di Moncloa a Madrid; L'anno successivo, invece, a Parigi. Dopo aver trasformato il suo paese natale in un autentico paese-museo grazie all'esperienza artistica e sociale dei Murales, nel 1973 si reca a Città del Messico, dove lavora con il maestro Siquieros. Ha esposto alla Biennale di Venezia, alla Rotonda della Besana, alla Quadriennale di Roma, in una mostra itinerante nelle più importanti città della Germania, nel Palace Trianon di Versailles.
Nel 1996 nascono le Pietre Sonore che verranno esposte alla biennale europea di Niederlausitz presso Cottbus in Germania, all'Expo Internazionale di Hannover, all'Avana, al Müvèszet-Malom Szentendre di Budapest. Agli inizi del 2003 Sciola inizia una collaborazione con l'architetto Renzo Piano, che sceglie una monumentale Pietra Sonora per la Città della Musica a Roma. Sempre nello stesso anno espone nella Piazza della Basilica inferiore di San Francesco ad Assisi e all'Arsenale di Venezia. Le sculture di Sciola sono oggi esposte in numerose collezioni pubbliche e private in tutta Europa.


Angela Madesani, storica e critica d’arte, insegna alla Laba di Brescia, all’Istituto Europeo del Design di Milano, all’Accademia di Brera, al GIOCA dell’Università di Bologna e all’Istituto Italiano di Fotografia. Collabora con diverse riviste d’arte e ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private. E’ autrice, fra le altre cose, del volume Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia. E’ stata incaricata dal Comune di Reggio Emilia di curare il Festival della Fotografia che si terrà nella primavera del 2006.


Pier Luigi Capucci si occupa di sistemi e linguaggi di comunicazione e, dai primi anni Ottanta, di relazioni tra tecnologie, cultura e società. Ha insegnato all'Università di Roma "La Sapienza", all'Università di Bologna e all'Università di Firenze. Attualmente insegna  Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa e Teoria e tecnica dei linguaggi multimediali all’Università di Bologna, Teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Urbino e Fenomenologia delle arti visive e della comunicazione all'Accademia di Belle Arti di Urbino. Ha pubblicato i libri Realtà del virtuale (1993); Il corpo tecnologico (1994); Arte e tecnologie (1996).
Nel Marzo '94 ha fondato e diretto NetMagazine - MagNet, progetto di ricerca sulle relazioni fra cultura e tecnologie e tra i primi magazine sul Web in Italia. Ha fondato e dirige Noema, testata online sulle relazioni tra cultura e tecnologie. Ha lavorato a progetti europei sulle tecnologie di comunicazione e dal 2004 fa parte dell’International Advisory Board di Ars Electronica per la categoria Net Communities.


Franco Farinelli è professore di Geografia presso l'Università di Bologna. Nei suoi studi si è occupato di geografia culturale e della comunicazione analizzando i sistemi di rappresentazione spaziale per decifrare il nesso tra sapere e potere stratificato nelle elaborazioni cartografiche. Tra i suoi libri: I segni del mondo. Immagine cartografica e discorso geografico in età moderna (Firenze 1992); Geografia del mondo arabo e islamico (con P. Dagradi, Torino 1993). Geografia. Un'introduzione ai modelli del mondo (Torino 2003). Ha curato: Limits of Representation (München 1994); Un'Europa, una moneta (Bologna 2001).


Lorenzo Brusci – GSLI. Lorenzo Brusci, metacompositore e sound-designer, è stato il fondatore del concept group Timet. Il gruppo ha lavorato fino dal 1993 componendo musica per teatro (lavorando tra gli altri con Franco Difrancescantonio, Massimo Luconi, Machine de Theatre/Piccolo teatro di Milano) danza (collaborando con Sosta Palmizi-Raffaella Giordano, AIEP-Ariella Vidach, Aldes-Roberto Castello) televisione (RAI, RAI-SAT, RTSI, Premio Immagine 2001), sonorizzazioni e composizione ambientale (Pack Age, Città della scienza, Napoli, 2001, produzione MGM; progetto Klangturm- the Sound Tower-, Expo 02, CH). Oggi è l’anima del progetto Giardino Sonoro La Limonaia dell'Imperialino- GSLI -, un team di professionisti che ri-articola numerose esperienze professionali e artistiche. Dalla cultura del suono elettroacustico in ambiente immersivo alla progettazione architettonica privata e pubblica; dall'automazione industriale alle specifiche e le metodiche d'ingegnerizzazione del suono e della luce in ambiente urbano e naturalistico; dal garden design alla sperimentazione botanica; dalla progettazione di sistemi acustico-luminosi alla loro industrializzazione e customizzazione; dal design industriale alle prassi installative e video-installative.