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| NOEMA Home SPECIALS Netizens: Iperbole, prima Rete Civica in Italia |
Tecnologie e Società
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I servizi interattivi su Internet
Come si è detto sopra, nello sviluppo di Iperbole si è passati da una prima fase, di erogazione ampia e capillare di informazioni, a una seconda fase, tuttora in corso, di sviluppo crescente di applicazioni di tipo "transazionale" che permetteranno l’erogazione di servizi veri e propri, sostitutivi della solita alternativa di recarsi fisicamente presso gli sportelli comunali. Il processo di sviluppo in corso rende possibile attivare da casa o dai luoghi di studio/lavoro un numero sempre maggiore di transazioni elettroniche autenticate, certificate e sicure. Si tratta di modalità di rilascio di servizi a valore aggiunto - quali prenotazioni, pagamenti, iscrizioni, rinnovo di licenze, comunicazioni relative a pratiche edilizie, richieste di certificazioni, partecipazione a bandi di gara, concorsi, appalti, etc - la cui distribuzione avviene per via telematica, attraverso la rete civica Iperbole e Internet. Per svolgere operazioni bidirezionali attraverso un sistema aperto come Internet, è necessario far sì che le transazioni elettroniche avvengano in un ambiente protetto, in modo da assicurare ai protagonisti dell’operazione di riconoscersi reciprocamente e di tutelarsi dalla scoperta, modifica, o trattenimento delle informazioni (documenti, dati personali o numero di una carta di credito, per esempio) da parte di terzi non autorizzati. Uno strumento atto a ovviare alle problematiche descritte è costituito dal servizio di Firma Digitale (di seguito illustrato), alla cui fase sperimentale si è dato corso a partire dal 30 Giugno 1998. I principali servizi interattivi erogati via Iperbole dal Comune di Bologna sono nel seguito descritti. Pubblicazione banche dati comunali Attiva dal Febbraio 1998, iniziata con i finanziamenti europei del progetto DALI, la funzione di ricerca nelle banche dati comunali consente al cittadino di accedere rapidamente, via Internet, ai seguenti servizi: - verifica dello stato della propria pratica per numero di protocollo o per nominativo (in questo caso, costituisce garanzia di sicurezza e riservatezza l'utilizzo della firma digitale); - conoscenza, per le pratiche edilizie, del relativo parere della competente Commissione; - conoscenza delle circolari di alcuni settori Comunali; - accesso a banche dati ICI (con firma digitale); - sottoscrizione di scuole materne. Un ulteriore insieme di informazioni e servizi è stato sviluppato grazie anche al progetto Net for Nets (Net4Nets). I servizi disponibili oggi sono: - consultazione dei regolamenti comunali; - accesso ai procedimenti; - consultazione on line del Difensore Civico; - accesso a: Banche Dati URP; Banche Dati dei Comuni Italiani tramite ricerca per nome e area geografica; Banche Dati delle aliquote ICI per i vari Comuni; Banche Dati nazionali ed internazionali per la ricerca di opportunità di lavoro. Altre sezioni informative all'interno di Iperbole riguardano: - acquisizione della modulistica necessaria per presentare domanda relativamente ai principali procedimenti amministrativi gestiti dagli uffici del Controllo edilizio (28 procedimenti) e delle Attività produttive (70 procedimenti); - consultazione degli atti del settore Lavori Pubblici che permette di prendere visione delle gare di appalto e dei capitolati; - il progetto Collegamenti Informatici con Enti Pubblici ed Esercenti Pubblici Servizi, che permette la consultazione dei dati anagrafici al fine di ridurre il ricorso alla certificazione (servizio a cura del Settore Servizi Demografici). Molte di queste azioni hanno come target preferenziale il mondo dei professionisti e delle imprese che, per certi ambiti, costituiscono la principale rete di relazione con l’Amministrazione e hanno rappresentato uno degli obiettivi prioritari del Progetto di Distribuzione Servizi. Un altro settore che ha avuto uno sviluppo notevole negli ultimi anni è costituito da una serie di applicazioni via web della cartografia digitale. Dal Novembre 1998 è attivo il sistema EasyWeb per la consultazione on-line della cartografia comunale. L’applicazione produce mappe in modo dinamico accedendo alle banche dati del SIT (Sistema Informativo Territoriale) del Comune di Bologna. E’ possibile accedere al territorio indicando un indirizzo (via e numero civico), o un luogo di interesse (Stazione ferroviaria, Prefettura, Ospedali, etc), oppure mediante funzioni interattive di zoom e di spostamento. L’utente può scegliere la scala di rappresentazione e le cartografie che desidera visualizzare scegliendole dall’elenco di quelle disponibili. L’elenco delle cartografie disponibili è dinamico e viene incrementato dall’unità Sistema Informativo Territoriale del Settore Ambiente e Territorio, in accordo con l’evoluzione delle banche dati disponibili e gestite nel sistema informativo comunale. Sulle cartografie è possibile ottenere informazioni di tipo testuale (ad esempio per gli edifici del centro storico, la classificazione attribuita; per un tratto di strada, è possibile conoscere il nome della via, la lunghezza, la larghezza media, i numeri civici, gli estremi, il quartiere e la proprietà). Nel Marzo 1999 è nato, come ulteriore evoluzione del sistema EasyWeb, un nuovo servizio, cioè il download controllato della cartografia in formato vettoriale (DVX), che utilizza tecniche di riconoscimento basate sulla tecnologia della Firma Digitale. Collegato al progetto del SIT, è stato realizzato un sistema di cartografia turistica, che confluirà dentro il cosiddetto ‘portale del turismo’, per fornire informazioni utili al turista in modo intuitivo mediante l’utilizzo delle tecnologie GIS in unione alle banche dati comunali (vedi la banca dati IAT e Banca Dati URP). Il progetto si avvale infatti sia della precisione della cartografia tecnica, "rivestita" e semplificata per scopi turistici, sia delle banche dati IAT e URP, che vengono continuamente aggiornate da apposite redazioni. Il servizio permette di ricercare sulla mappa di Bologna una molteplicità di risorse turistiche (ricettività, ristorazione, musei, parchi, farmacie...), con la possibilità di fare ricerche mirate in una certa zona o strada oppure area (ad esempio nell’intorno di x metri da un certo luogo) e di accedere poi alle schede informative di dettaglio sulla singola risorsa individuata. In un altro progetto si è realizzato un repertorio delle informazioni geografiche gestite dal Comune e delle informazioni delle banche dati gestionali correlabili al territorio, gestite dal Comune o appartenenti ad Enti esterni; queste banche dati sono diffuse capillarmente all’interno dell’Amministrazione e all’esterno tramite tecnologia Internet. Un altro intervento relativo al catasto ha portato alla integrazione delle banche dati catastale e comunali sia dal punto di vista cartografico che da quello alfanumerico e alla creazione di servizi Internet protetti da firma digitale per la consultazione del database catastale (visure, certificati) e la consegna delle proposte di aggiornamento. E’ stato messo a punto, infine, un Sistema Informativo Territoriale per l’Urbanistica, che fornisce una serie di servizi relativi al Piano Regolatore Generale, alla pianificazione territoriale ed ambientale, alla verifica degli standard urbanistici. Servizi ed informazioni interattive su Iperbole L'applicazione "ICI web" si propone di creare un rapporto diretto, semplice ed efficace, tra l'Amministrazione ed i cittadini, per la maggior parte delle problematiche legate alla applicazione dell'ICI (dichiarazioni, calcolo, pagamento e controlli, liquidazioni ed accertamenti). Obiettivo prioritario del progetto è limitare al massimo (fino ad annullare) i controlli, i ricorsi e i relativi costi; tali finalità possono essere perseguite consentendo al cittadino di accedere direttamente alla banca dati comunale dell'ICI. I servizi offerti ad oggi comprendono la interrogazione e visualizzazione di banche dati via internet e il calcolo dell'ICI a partire da dati immessi dall’utente. BOPERVOI è una sperimentazione di distribuzione telematica di servizi a domicilio e commercio elettronico: il sistema prevede la possibilità di effettuare via Internet alcune operazioni di pagamento nei confronti del Comune ("Dimmi! da casa") e di acquistare beni e servizi di altri operatori privati. Il servizio ha interessato un limitato numero di utenti (1.700) ed è in fase di conclusione. I servizi sono accessibili sia da PC che attraverso i "set top box", o web TV, che permettono la fruizione degli stessi servizi utilizzando un normale accesso alla rete telefonica e la TV come video. L'iniziativa utilizza nuove tecnologie per accedere meglio ai servizi pubblici e privati, anche attraverso forme di pagamento "sicuro" su Internet. Vengono utilizzate solo modalità di pagamento on-line. Benché inizialmente si sia utilizzato lo standard di protezione SSL e la carta di credito, la soluzione è già predisposta per la gestione dello standard SET (il sistema, con un grado di sicurezza più elevato, verso il quale si stanno orientando i maggiori operatori nel mondo) che permette anche la attivazione del pagamento a mezzo Pagobancomat. E' stato avviato in forma prototipale, ed è al momento disponibile tra i servizi di Iperbole, lo sportello unico per le imprese. L'obiettivo è la realizzazione di un sistema informatico in grado di gestire le pratiche dello sportello unico integrando in un unico workflow "virtuale" tutte le autorizzazioni necessarie per il completamento della pratica, siano esse provenienti dai diversi settori interni al comune che da enti esterni al Comune stesso. Lo sportello unico agisce quindi come unica interfaccia con l’impresa richiedente, sia per erogare informazioni, che per l’attivazione e la conclusione della pratica. Insieme a questa iniziativa è stato avviato l’Ufficio del Tutor per le imprese. Uno dei servizi informativi di maggior rilievo su Iperbole è rappresentato dal portale del Terzo Settore, nato per costituire un accesso facilitato e strutturato alle risorse del terzo settore a livello provinciale. Sempre in qualche modo legato al mondo del volontariato, è in progettazione una "Banca del tempo on line", con la creazione di un sito delle Banche del Tempo. Ancora su Iperbole è presente un sito denominato "La Città Multietnica", dedicato a Informazione su Dati statistici, Normativa, Servizi al cittadino, Iniziative e Materiali vari sul tema immigrazione, compresa una descrizione delle attività del Comune in questo settore. Il Comune sta partecipando al progetto europeo Senior on line Telematics, finalizzato allo sviluppo di servizi web per anziani e alla realizzazione di strumenti linguistici user friendly per questo tipo di target. Il progetto ha cominciato la sua fase operativa che è continuata per ora solo fino all’autunno del 2000. Si sono avviate le prime sperimentazioni del progetto denominato "Democrazia Elettronica", che mira ad estendere la partecipazione dei cittadini alla fase istruttoria della richiesta di parere ai Quartieri e ad altri argomenti ritenuti di interesse da parte di assessorati e settori, utilizzando la rete civica Iperbole (ad esempio si è cominciato con l'apertura di spazi di discussione su atti di rilievo cittadino del Consiglio Comunale); tale attività richiede un forte impegno "redazionale" da parte dello staff della rete soprattutto in direzione della creazione di strumenti linguistici di aiuto all’utente (traduzione dal "burocratese", glossari, etc). Il sistema "elezioni su Internet" consente la pubblicazione in tempo reale dei dati relativi alla varie consultazioni elettorali che vedono coinvolto il Comune di Bologna come "gestore" della macchina elettorale per i cittadini residenti. Durante le fasi di scrutinio dei voti, i dati disponibili sul sistema centrale del Comune di Bologna vengono visualizzati in tempo reale su Internet, e successivamente vengono resi disponibili sotto forma di foglio elettronico oppure di testo. L'ultima azione in ordine di tempo è la creazione, nel Luglio 2000, di "Bologna", il nuovo periodico elettronico del Comune, con pubblicazione settimanale e possibilità di aggiornamenti in tempo reale; l'obiettivo è quello di comunicare notizie di servizio e attività dell'Amministrazione con ricaduta diretta sui cittadini. Un sistema sicuro per la distribuzione dei servizi: la firma digitale. La legge Bassanini (art. 15, L n° 59 del 15/3/1997 e Regolamento del 13/3/98) ha avviato una "rivoluzione copernicana": documenti, atti e contratti realizzati con strumenti informatici e trasmessi per via telematica saranno validi ai fini di legge. La norma sarà attuabile grazie alla disponibilità di alcune tecnologie di sicurezza informatica. Per prima cosa è necessario che i documenti informatici siano preparati e scambiati attenendosi ad alcuni requisiti, che rappresentano i principi fondamentali dell'intero processo: riservatezza (il contenuto deve essere accessibile solo al mittente e al destinatario), integrità (il documento non deve subire alterazioni durante lo scambio), autenticazione (il documento proviene effettivamente dal mittente) e non-ripudiabilità (chi trasmette/riceve non può negare di avere trasmesso/ricevuto). Sul piano tecnologico, tutto ciò può essere realizzato sulla base di un sistema crittografico a chiave pubblica/privata, che soddisfa i requisiti sopraindicati. Dal punto di vista pratico, coloro che vogliano usare il sistema devono dotarsi di una coppia di chiavi crittografiche (pubblica e privata), generabile da strumenti informatici già ampiamente diffusi quali i browser. Con questa coppia di chiavi si possono effettuare tre operazioni distinte tra loro ma combinabili in funzione delle specifiche necessità: a) firmare un documento per garantire la identità del suo estensore, che non potrà quindi "ripudiarlo"; b) cifrare un documento per limitare la sua lettura al solo destinatario (in teoria è possibile, ma solitamente si usa un altro metodo); c) rendere inalterabile un documento. Il Comune di Bologna, insieme ad altri comuni limitrofi, ha iniziato per primo in Italia, nel giugno 1998, la fase sperimentale del proprio servizio di certificazione della firma digitale. L’unicità dell’iniziativa è costituita dall’opportunità concessa a qualunque cittadino di richiedere, presso gli uffici di anagrafe abilitati o presso l’URP, il software per la firma digitale che, previa prenotazione via Rete civica Iperbole/Internet, potrà essere installato direttamente su PC. In questo modo, pur nella vastità dell’universo telematico, è possibile criptare i messaggi inviati rendendoli protetti e sicuri. Il Comune di Bologna è fra i pochi Comuni titolati a rivestire il ruolo di Certification Authority in modalità sperimentale, attribuendo al Settore Servizi Demografici la funzione di Registration Authority, deputata a effettuare il riconoscimento certo dell’identità del richiedente la firma digitale. A supporto degli utenti è stato attivato un servizio di informazione, assistenza di primo livello, front-office, e coprodotto un CD-ROM contenente "tutorial" e manualistica. L'identificazione sicura consentita dalla firma digitale permette di fornire alla cittadinanza servizi via Internet altrimenti non possibili, come la vera e propria firma di moduli, richieste ed altro. La sperimentazione in corso ha distribuito oltre 700 certificati a cittadini ed ha permesso di realizzare le seguenti applicazioni: - Accesso al protocollo generale del Comune di Bologna (per ottenere informazioni relative allo stato della pratica ed altro) con ricerca per nominativo, oltre che per numero di protocollo (che era già possibile con DALI). - Comunicazione via e-mail delle date di Inizio e Fine Lavori relative alle pratiche edilizie: le comunicazioni che attualmente i professionisti fanno via posta normale nei confronti degli uffici del Controllo Edilizio del Comune di Bologna potranno essere fatte mediante la più semplice e veloce posta elettronica, con messaggi firmati elettronicamente. - Scarico gratuito ma controllato della cartografia in formato digitale. - Iscrizione dei bambini alle scuole materne. "DIMMI!" è una soluzione applicativa che consente di fornire ai cittadini, tramite sportelli self-service, un'ampia gamma di servizi (del Comune e di altri soggetti) di Informazione, Certificazione e Pagamento. DIMMI! permette al cittadino di fruire dei vari servizi in totale indipendenza dall'orario, da lunghe attese e da problemi logistici e senza richiedere l'introduzione di dati complessi. Attualmente il servizio funziona dalle 7.00 alle 22.00 di tutti i giorni della settimana e può contare su 55 sportelli attivati sul territorio di Bologna e su 15 sportelli attivati in comuni dell’area metropolitana. Gli sportelli sono di due tipi: dedicati all'erogazione dei servizi DIMMI! e bivalenti, cioè in grado di erogare anche servizi tipicamente bancari. In tutti i casi viene adottato il concetto di piena circolarità dei servizi, cioè si può usare qualunque terminale DIMMI!, indipendentemente dalla sua locazione, per qualunque servizio. Il riconoscimento del cittadino avviene tramite lettura del Codice Fiscale da tessera magnetica per tutti i servizi che richiedono un riconoscimento personale, mentre per i pagamenti è previsto l'accesso solo attraverso tessera Bancomat. E’ comunque possibile identificare altri tipi di riconoscimento a secondo delle singole esigenze. I servizi attivi oggi sono: - per il Comune: rilascio certificati d'anagrafe e di stato civile, pagamento contravvenzioni (anche quelle degli ausiliari), pagamento servizi educativi e scolastici (asilo nido, scuola materna, mensa scolastica, trasporto scolastico, attività ricreative), pagamento quota di adesione ad Iperbole (attivato nel ’98); - per il Concessionario per tributi e imposte: pagamento ICI e Cartelle Esattoriali (Tassa sui rifiuti); - per le banche partner (Carisbo e Rolo): pagamento imposte di registro e pagamento IRPEF - per non titolari di partita IVA (attivato nel ‘98); - per IACP: pagamento affitti (attivato nel ’98) - per INPS: rilascio dell’estratto conto assicurativo. Sono state infine impostate diverse azioni per lo sviluppo del servizio attraverso 2 direttrici: ampliamento della platea dei soggetti erogatori di servizi (sia soggetti locali che nazionali) e diffusione territoriale del sistema (sia a comuni dell'area bolognese, che ad altri comuni italiani, fra cui Modena, Reggio Emilia, Ravenna). In ambito sanitario, le radicali trasformazioni della struttura della Sanità a livello nazionale avviate a metà degli anni ’90 hanno indotto un profondo processo di riorganizzazione e ristrutturazione legato ad una più generale necessità di ripensare la struttura del welfare. Tale processo risulta particolarmente oneroso in questo ambito dove, le modalità di adempimento ai compiti istituzionali assegnati contribuiscono fortemente a qualificare l’azione di governo sul territorio. Tra questi in particolare la promozione ed il miglioramento della qualità della vita e delle condizioni sanitarie dei cittadini, il monitoraggio dei servizi svolti e la definizione degli orientamenti di politica socio-sanitaria da adottare. La promozione e la tutela della salute si indirizza e coinvolge, infatti, una molteplicità tale di aree d’intervento da rendere la materia di fatto trasversale alle diverse attività di programmazione, in quanto molte attività hanno un impatto diretto o indiretto sulla salute pubblica. Allo stesso tempo la suddivisione delle competenze tra le diverse istituzioni sul territorio (Comune, Aziende USL, Ospedali etc) con le loro differenti articolazioni (ospedali, distretti) contribuiscono ad aumentare la complessità di un’azione di riorganizzazione dell’intero sistema. La necessità di rispondere con tempestività ed appropriatezza alle esigenze soprattutto di particolari fasce di popolazione, anziani e disabili in particolare, scaturisce dalla presenza nella città della più elevata concentrazione di ultrasessantenni ed ultrasettentenni a livello europeo. Infatti, mentre la media europea si attesa sul 14,8%, a Bologna raggiunge il 26%, andamento peraltro destinato ad accentuarsi nei prossimi anni. In tale contesto Bologna risulta particolarmente adatta a candidarsi come luogo di sperimentazione di soluzioni avanzate trasferibili a livello geografico in un contesto europeo ed in altri ambiti settoriali. In particolare i principi ai quali le Autorità locali tendono ad ispirare le azioni di ridisegno della rete dei servizi sono la "focalizzazione sul paziente" e l’integrazione tra i diversi soggetti/servizi che intervengono nell’assicurare la necessaria risposta assistenziale. Con tali obiettivi, sono stati avviati diversi interventi e progetti, che vedono coinvolti la maggior parte delle istituzioni operanti a livello locale sul territorio, e che fanno parte di una strategia complessiva di riorganizzazione del sistema sanitario bolognese. Centro Unificato di Prenotazione (CUP) Bologna vanta tra le proprie esperienze di eccellenza la creazione della rete di prenotazione telematica delle prestazioni sanitarie, tramite tesserino magnetico "CUP" rilasciato a tutti i residenti del Comune di Bologna. L'obiettivo è quello di facilitare l'accesso dei cittadini ai servizi di pubblica utilità e Bologna è stata la prima città italiana ad offrire questi servizi "in rete". Nel settembre del 1996 è stata costituita la Società Centro Servizi CUP 2000 S.r.l., con l'obiettivo di: - riorganizzare, potenziare e gestire il nuovo servizio CUP (ora CUP 2000) nella città di Bologna e, in prospettiva, nell'area metropolitana; - utilizzare le moderne tecnologie informatiche e telematiche per la sanità, la salute e l'assistenza ai cittadini; - promuovere l'innovazione tecnologica ed organizzativa nei servizi di accesso e prenotazione, in collaborazione con altre città e regioni. Le prime azioni sono state rivolte quindi alla razionalizzazione del sistema CUP di Bologna, mirate al contenimento dei costi, all’allargamento della gamma di prestazioni prenotabili, all’agevolazione dell’interazione con le unità eroganti, e all’ampliamento del numero dei punti di prenotazione. Nel ’98 è stato realizzato e attivato il nuovo sistema telematico di prenotazione che ha consentito di migliorare il servizio all’utenza velocizzando le operazioni di sportello e che ora offre la possibilità di prenotare, da uno qualunque dei tanti sportelli presenti in città, visite, analisi ed accertamenti diagnostici presso strutture sanitarie pubbliche e private. Le accresciute potenzialità del sistema consentono inoltre di gestire offerte aggiuntive di servizi, si pensi al volontariato, ai servizi di salute e di assistenza, alle esigenze particolari e diverse dell'utenza (ad esempio servizi per la cura del corpo e il benessere, servizi di assistenza e servizi di solidarietà offerti dalle associazioni di volontariato). Gli sportelli aperti al pubblico sono 132, 43 sportelli con operatore fisso e 89 sportelli in farmacia (87 a Bologna e 2 in provincia); c'è inoltre uno sportello telefonico, che dispone di 10 linee attive. Recentemente è stato stipulato un accordo di collaborazione tra CUP2000 e Comune di Bologna in base alla quale CUP si rende disponibile a fornire al Comune le proprie prestazioni per sviluppi progettuali in ambito sanitario. Progetti del Comune in ambito sanitario Per quanto riguarda il Comune di Bologna, nell'ambito sanitario sta seguendo alcune grosse iniziative, in corso di progettazione o di avvio, come il programma di assistenza attraverso la telemedicina (nuove applicazioni tecnologiche di telemedicina e di telediagnosi finalizzata alla gestione delle emergenze-urgenze ed all’assistenza domiciliare del paziente) o lo sportello unico per i servizi sanitari (rete integrata per l’accesso ai servizi sanitari), di cui si parlerà ampiamente nel capitolo riguardante gli interventi e il piano di azione. La realizzazione più importante in questo ambito è rappresentata dal progetto SISM (SISM 1), realizzato con un finanziamento della Regione, che consente: - agli operatori di Quartiere dell’Amministrazione Comunale e dei distretti dell’AUSL di svolgere l’attività di gestione del flusso di domanda ed erogazione dei servizi socio sanitari rivolti alla popolazione degli anziani, secondo quanto specificato dall’accordo di programma stabilito tra i due enti; - agli operatori delle strutture dei SERT e di Bologna Sicura la raccolta e la gestione dei dati relativi alla tossicodipendenza; - agli operatori AUSL dell’ufficio di prevenzione la gestione dei dati relativi all’invalidità civile e alle cause di morte; - alla direzione centrale Socio Sanitaria e all’assessorato dell’Amministrazione Comunale e alla direzione sanitaria dell’AUSL di acquisire informazioni utili alla programmazione e al controllo delle attività e dei servizi socio sanitari sul territorio (governo della sanità). E’ in atto inoltre un progetto di collegamento degli Ospedali S. Orsola e Maggiore/Maternità con le Direzioni Sanitarie (Servizi Demografici) per la trasmissione all’Ufficio dello Stato Civile di Bologna delle dichiarazioni di nascita ricevute dal Direttore Sanitario, la trascrizione in tempo reale sui registri di stato civile e il rapido aggiornamento della banca dati della popolazione (certificazione). Oltre alle suddette iniziative, il Comune ha partecipato a diversi progetti europei nel campo della sanità, tra i quali si citano: - No Smoking, un progetto che mira ad aumentare l’efficacia delle campagne di prevenzione sul fumo di tabacco attraverso la diffusione di informazioni multimediali e l’uso di strumenti informatici. - Città Sane, un sito web con l'obiettivo di diffondere la filosofia e metodologia di lavoro del Progetto Città Sane dell’Organizzazione Mondiale della Sanità illustrandone le linee guida e aumentare la visibilità di progetti e campagne realizzate a Bologna nell’ambito di Città Sane. - SWIFT, che riguarda la telematica ed i moderni strumenti informatici applicati ai servizi sociosanitari per gli anziani e per le persone con problemi di disabilità. Il suo scopo è quello di condurre ad una razionalizzazione dei servizi, integrando i servizi già esistenti ed inserendo nuovi servizi orientati verso un approccio di tipo telematico. Attraverso il sistema realizzato nel progetto, si cercherà di fornire servizi socio sanitari prenotabili (in collaborazione con CUP 2000) agli anziani e di permettere loro di chiedere ed ottenere informazioni e riferimenti di persone da contattare per ricevere i suddetti servizi. Altri progetti per i giovani, la scuola e i servizi sociali Il progetto Flash Giovani a Bologna ha l'obiettivo di realizzare un portale e archivi informativi per i giovani. Obiettivi principali sono l’accesso facilitato alle informazioni sulle opportunità della città per i giovani e la comunicazione tra i giovani. La redazione si basa su giovani laureati del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, in borsa lavoro e quindi vi sono anche obiettivi di formazione al lavoro. Sotto il titolo di Programmazione rete scolastica si è finora proceduto alla raccolta ed elaborazione di dati relativi alla rete scolastica cittadina, ai fini della programmazione delle sedi scolastiche, dei trasporti, della refezione scolastica, delle iniziative di qualificazione della didattica, degli interventi per il diritto allo studio, delle spese per attrezzature ed utenze. Il progetto prevede l'interazione con tutti i soggetti Istituzionali (Provincia e Regione) e non per quanto di rispettivo interesse. Il progetto MEDIA sviluppa il precedente Progetto Informatica Didattica Apprendimento e ha l’obiettivo di creare reti di risorse attrezzati per la multimedialità, formare il personale docente all’uso delle apparecchiature multimediali, sperimentare percorsi didattici con le scuole, creare software per la comunicazione dei bambini via Internet. Con il progetto Carta Servizi il Comune di Bologna si propone di realizzare un sistema elettronico di caricamento di sussidi economici equivalenti a servizi erogati (spesa, taxi, mensa) per il miglioramento della gestione, contabilizzazione e controllo. Il settore Servizi Sociali sta realizzando inoltre un portale ("Centro di Informazione Sociale") e archivi informativi per gli utenti dei Servizi Sociali, in particolare per fornire accesso facilitato alle informazioni sulle opportunità della città per le categorie con disagio (anziani, handicap, minori, etc). La realizzazione del portale verrà effettuata in collaborazione con le associazioni del settore e verrà integrato con collegamenti con i siti delle associazioni e con tutti gli altri enti fornitori di servizi socio-sanitari. Il progetto KIDS LINK ha realizzato una rete telematica per le scuole bolognesi integrata con siti omogenei locali, nazionali ed europei. Fondata su di un protocollo di intesa inter-istituzionale fra il Progetto MEDIA del Comune di Bologna, il CNR, il Provveditorato agli Studi – Progetto Marconi, l’IRRSAE ed il Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Bologna, la rete è finalizzata alla comunicazione ed al lavoro collaborativo degli insegnanti e degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado utilizzando le nuove tecnologie multimediali via Internet. Un’altra rete telematica è stata realizzata per fornire informazioni e servizi agli studenti che vogliono frequentare o frequentano gli Istituti Aldini Valeriani e Sirani del Comune di Bologna (Aldini-Valeriani e Sirani in rete). Sempre legata alla scuola, infine, è la realizzazione di un sito Internet interattivo (Circoli Europa) per la corrispondenza e la realizzazione di progetti didattici fra i Partner europei aderenti. L’esperienza vuole creare occasioni di collaborazioni a distanza per la realizzazione di lavori scolastici finalizzati all’integrazione interculturale europea ed è parte di un programma più articolato che ha prodotto dispense operative e seminari transnazionali. Progetti per la cultura e il turismo Molti sono i progetti realizzati o in corso nell'ambito della valorizzazione culturale e turistica della città di Bologna, molti dei quali sviluppati in seguito alla nomina di Bologna come Città Europea della Cultura nell'anno 2000. Gli interventi hanno riguardato principalmente tre grosse aree: cultura, turismo e marketing/comunicazione. Un impegno senza precedenti è stato dedicato al completamento del sistema degli spazi culturali della città, per un valore totale di 150 miliardi di lire, quasi 100 milioni di dollari. Il progetto più importante riguarda l'ex Sala Borsa, che è diventata una biblioteca multimediale comprendente 909 posti a sedere e 240 personal computer multimediali in un'area al pubblico di quasi dodicimila metri quadrati. Il progetto della Sala Borsa si propone di creare un servizio aggiuntivo a quello delle normali biblioteche della città, raccogliendo e rendendo di facile accesso il patrimonio informativo e documentario riguardante la cultura e la vita civile contemporanei nelle loro più diverse espressioni. La Sala Borsa offre particolare attenzione agli strumenti di comunicazione multimediale, sia come documenti del sapere, sia come guida all'uso della biblioteca e delle reti informative. Con il progetto Mambo (Multimedia Area Macello di Bologna), il Comune offre spazio e assistenza a chi ha in programma di creare un'impresa nel settore multimediale, tramite la formazione di un polo, in un'area opportunamente ristrutturata, per la tecnologia. Nell'ambito del turismo, è stata creata (con il supporto della Regione) una banca dati turismo (IAT) che mette a disposizione via Internet informazioni su oltre 3000 risorse turistiche, dagli alberghi ai trasporti agli eventi in città. La costituzione della banca dati IAT è il primo passo verso la creazione di un portale del turismo che rappresenti in modo integrato le risorse turistiche (culturali, congressuali, commerciali, storico-monumentali, ambientali etc), le opportunità e la capacità di accoglienza del territorio metropolitano e i nuovi servizi on line. Gli scopi principali del progetto sono quelli di promuovere un sistema coordinato metropolitano di informazioni sulla città e su servizi e attività, fruibile dagli utenti e dagli operatori del settore per via telematica; di dare rilievo e visibilità all'identità e all'immagine di ciascun partner del progetto; di costruire una rete di punti fisici e virtuali di informazione e distribuzione dei servizi; di ottimizzare e armonizzare le risorse informative e di servizio attuali e progettate. Il progetto è ovviamente collegato alla realizzazione della cartografia turistica. Una interessante produzione multimediale prodotta in collaborazione con il CINECA è NUME, il nuovo museo elettronico della storia di Bologna, una ricostruzione in 4D in realtà virtuale dell’evoluzione della città dal 1200 ad oggi. Gli operatori di Iperbole accompagnano i visitatori elettronici "dentro" secoli, documenti, percorsi, immagini di una città ricca di memoria, il vero fondamento della progettazione e della "visione" del futuro. Progetti per traffico e mobilità Anche nel settore del traffico, Bologna è presente da diversi anni con diverse esperienze e sperimentazioni note anche a livello internazionale, spesso in collaborazione con ATC, l'azienda municipalizzata dei trasporti pubblici. Le iniziative in corso che vedono il coinvolgimento del Comune di Bologna sono le seguenti: - STIMER (Sistema Tariffario Integrato per la Mobilità in Emilia Romagna), un’iniziativa nata da una convenzione tra la Regione e gli enti interessati (Provincia, Comune e aziende di trasporto) di Bologna, Modena e Ferrara, finalizzata alla integrazione tariffaria a livello regionale tra i vettori del trasporto pubblico: questa dovrebbe avvenire tramite la definizione del nuovo sistema tariffario interzonale e la implementazione della soluzione tecnico-funzionale necessario alla sua effettiva gestione. La soluzione tecnico-funzionale si baserà sull’utilizzo di una carta intelligente (a tecnologia compatibile con le soluzioni già in atto, vedi Modena) e, a Bologna, l'attività sarà strettamente coordinata con il progetto della Carta del Cittadino. - il Sistema informativo territoriale del traffico e dei trasporti si pone gli obiettivi di georeferenziare e gestire sulla cartografia di base del Comune di Bologna una serie di servizi legati al traffico, all’assetto circolatorio, all’occupazione di suolo pubblico, etc, e renderli visibili su Internet. Il progetto prevede anche di collegare il SIT e la banca dati "gestore interventi" in modo da visualizzare a partire dall’uno o dall’altro sistema gli interventi richiesti per arco stradale e incroci; - il progetto Segnalazioni e Reclami Traffico, per gestire in modo centralizzato tutte le segnalazioni e le richieste di intervento dei cittadini in materia di mobilità; - il sistema di controllo accesso tramite fittoni mobili, che dovrebbe regolare l’accesso alle zone del centro storico bolognese, con l’utilizzo di fittoni mobili che saranno abbassati da smartcard di prossimità rilasciate ai residenti e alle categorie produttive che hanno sede nelle zone suddette. Attualmente esiste una fase di sperimentazione che coinvolge 4 zone del centro storico: si pensa di estenderlo ad altre zone se i risultati saranno positivi. L’Assessorato alla sicurezza del Comune di Bologna ha condotto, nel mese di Aprile del 2000, un’indagine campionaria tra 753 cittadini bolognesi: dai risultati di tale ricerca emerge come la criminalità sia il "problema dei problemi" per coloro che risiedono nel Comune di Bologna; infatti alla domanda "quali sono i problemi della realtà di oggi che più la preoccupano" la maggioranza assoluta degli intervistati (54,4%) risponde la criminalità. La maggioranza assoluta dei bolognesi esprime un disagio (e una paura) a circolare nella zona in cui vive. Per far fronte a questo problema, sentito con sempre maggior urgenza, il Settore Sicurezza del Comune di Bologna ha in animo di realizzare un progetto pilota che comprende diversi sotto-progetti, integrati come rete da attivare su tutta la città in termini di prevenzione, protezione e soccorso. Allo stato attuale, a fronte di un alto grado di tecnologizzazione di alcuni corpi, non corrisponde un adeguato coordinamento tra tutte le forze che operano in questo campo, e si registra pertanto un relativo sotto-utilizzo degli strumenti tecnologici che sarebbero a disposizione. Esistono alcuni sistemi già informatizzati o in grado di realizzazione ma si tratta di casi circoscritti a singole realtà, che non rientrano ancora in una logica di rete e di condivisione di risorse. Tra questi si segnala: - il progetto "Collegamenti telematici per la sicurezza di piazza Verdi", che prevede nella prima fase la tutela e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio storico, artistico e culturale della città. Sono previste in particolare le seguenti attività: - realizzazione di connessioni in fibra ottica per il trasferimento di dati di rilevante dimensione (video compresi) e per la installazione di totem multimediali con tecnologia audio/video bidirezionale; - realizzazione di Centrale Operativa priva di consolle; - software di gestione per sistemi di videosorveglianza ed allarmi a controllo elettronico di qualsiasi natura e consistenza; - integrazione delle diverse funzioni della Amministrazione sulla base dei dati raccolti attraverso la discriminazione degli obiettivi.
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