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L’incertezza di dover collocare i vari media, in base alle categorie e raggruppamenti formulati da McLuhan, “Santo Patrono” della celebre rivista americana “Wired”, non sarà più l’incubo ricorrente di molti studenti e studiosi distratti che spesso confondono il “caldo” con il “freddo” o abusano di termini come high definition e low definition, print media o electronic media.

Here’s how McLuhan classifies various media:

Again, McLuhan emphasizes the role of our physical senses and our perceptions and how we relate to media. “Hot” media are low in participation; “cool” media are high in participation. Participation does not refer primarily to intellectual involvement, but, like “definition” and “information”, to how a media engages our physical senses.


Numerose simpatiche vignette esemplificano la complessità del pensiero di Marshall McLuhan, i suoi molteplici punti di vista, il cosiddetto “multidimensional approach”, nell’affrontare gli sviluppi e le evoluzioni dei media nel corso degli anni e lungo i secoli passati.
Come non ricordare la “Galassia Gutenberg”, appassionato volume sulla nascita della scrittura a caratteri mobili e della stampa con le conseguenze che tali fenomeni hanno provocato? Sono molteplici le mutazioni che l’uomo ha subito a causa dei media (any extensions of our bodies, minds or beings secondo McLuhan) e delle nuove interfacce dialogico-comunicative.

Despite its title, Understanding Media is not an easy work to understand. In the 1994 reissue of the book, however, Lewis Lapham presents a neat little side-by-side comparison that reduces McLuhan’s assessments of the characteristics of print and electronic media to their lowest common denominators:


Print Media
  • visual
  • mechanical
  • sequence
  • composition
  • eye
  • active
  • expansion
  • complete
  • soliloquy
  • classification
  • center
  • continuous
  • syntax
  • self-expression
  • Typographic Man

Electronic Media
  • tactile
  • organic
  • simultaneity
  • improvisation
  • ear
  • reactive
  • contraction
  • incomplete
  • chorus
  • pattern recognition
  • margin
  • discontinuous
  • mosaic
  • group therapy
  • Graphic Man
“McLuhan for Beginners” rappresenta sicuramente un ideale strumento didattico per coloro non ancora iniziati al suo pensiero ed una piacevole e divertente lettura per coloro che hanno già affrontato la sua “galassia circolare” (così forse si potrebbe definire la sua scrittura capillare e complessa) alimentando così uno dei miti dei nostri giorni. Tutti i netsurfers che volessero navigare nel meraviglioso mondo McLuhaniano, per molti ancora sconosciuto o misterioso, possono visitare:
http:www.icgc.com/mcluhan_studies/

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The Mechanical Bride: Folklore of Industrial Man, New York 1951.

The Gutenberg Galaxy: The Making of Typographic Man, Toronto 1962.

Understanding Media. The Extensions of Man, New York and London 1964.

The medium is The message: an Inventory of Effects (con Quentin Fiore) New York 1967.

Culture is our Business, New York 1970

Letters of Marshall McLuhan.( Selezionate e pubblicate da Matie Molinaro, Corinne McLuhan e William Toye) Toronto 1987.

The Global Village: Transformations in world life and media in the 21th century con Bruce R. Powers New York 1989.

Essential McLuhan (pubblicato da Eric McLuhan & Frank Zingrone) Toronto 1995.

 

In October 1979, McLuhan suffered a massive stroke which left him unable to speak.
Fifteen months later, in the early morning of New year’s Eve 1980, he died peacefully in his sleep. The inscription on his gravestone, is in digital-analogue typeface and reads:

W. Terrence Gordon

McLuhan for Beginners

Writers and Readers Publishing INC
New York 1997
US $ 11.00

di Daniele Perra

 

      
      
Divertente e geniale ricostruzione del pensiero e della vita di uno tra i più emblematici protagonisti del XX secolo, attraverso un labirintico percorso per immagini, illustrazioni di Susan Willmarth [ampiamente riprese su queste pagine].
Dopo i monografici su Heiddeger, Focault, Derrida, Wittgenstein, i tipi della “Writers and Readers” tornano con un volume da leggere e “vedere” tutto d’un fiato su Marshall McLuhan amante di James Joyce, della letteratura inglese e ideatore e promotore di alcune massime entrate largamente nel linguaggio di coloro che affrontano, tentando di formulare teorie e analisi, l’universo mass-mediale. Dopo una sintetica ricostruzione dei “primi passi” dello studioso nell’ambito accademico, si entra violentemente, grazie a immagini ironiche o quantomeno rappresentative, all’interno di alcuni dei punti più significativi raccolti e tratti dalle sue numerose pubblicazioni.