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®™ark e il rischioso business dell'attivismo
Dall'identità reale all'identità virtuale e ritorno: il plagio di siti e il progetto "The Yesmen"
Bibliografia e sitografia

 

®™ark E IL RISCHIOSO BUSINESS DELL'ATTIVISMO

 

®™ark è un'azienda di attivisti americani la cui missione è sabotare le altre aziende (in inglese "corporation") per ridurne la forza economica e frenare l'espansione del loro campo d'azione.
L'impegno di ®™ark si fonda sulla constatazione che il potere acquisito dalle corporation rappresenta una minaccia per l'equilibrio democratico americano e mondiale. Al tempo della costituzione in società, i fondatori di ®™ark volevano attivarsi per porre un freno all'espansione delle corporation, che fino ad allora non aveva incontrato alcuna vera forma di resistenza. In particolare, ®™ark ha rilevato che il loro bersaglio politico era notevolmente diverso da quelli tradizionali: "Nell'affrontare il problema del contrastare il potere delle corporation, abbiamo dovuto prendere coscienza del fatto che il potere delle corporation è diverso dal potere istituzionale contro cui c'è una lunga e varia tradizione di resistenza. Il potere delle corporation è alieno e senza faccia, una forza senza corpo, delocalizzata, (…) che incombe su di noi costantemente, e che ha soltanto una moltitudine di obiettivi apparentemente non coordinati e nessuna posizione su cui possiamo contare, o contro cui possiamo combattere." (21)

La contestazione del potere e del ruolo politico delle corporation da parte di ®™ark muove dall'osservazione che queste hanno potuto aumentare nel tempo il loro potere, in particolare negli Stati Uniti, grazie a speciali condizioni economiche e giuridiche.
Le corporation sono infatti considerate persone giuridiche, e godono di conseguenza di un particolare trattamento legale. Negli Stati Uniti, in base al 14° emendamento (22) della costituzione, emesso nel 1886 per tutelare i diritti civili degli schiavi liberati, i quali erano soliti organizzarsi in associazioni per integrarsi nella società civile, le corporation godono di diritti come la limited liability, cioé responsabilità limitata, e il diritto alla privacy, che equiparano in termini effettivi le corporation alle persone.

®™ark contesta proprio il fatto che vengano riconosciuti diritti speciali alle corporation, in particolare il diritto alla responsabilità limitata, per le conseguenze dell'applicazione di tale diritto in casi di cattiva condotta dell'amministrazione della società. A monte delle singole situazioni, ®™ark critica lo squilibrio che caratterizza il sistema giuridico americano, più incline a tutelare gli interessi delle corporation che dei singoli cittadini.
Lo scontro politico e ideologico di cui ®™ark è parte é conseguenza dell'erosione dell'autorità politica e culturale delle istituzioni da parte di grandi gruppi economici transnazionali. Un fenomeno moderno e prevalentemente americano, perché negli Stati Uniti più che altrove le corporation hanno conquistato una supremazia indiscutibile in ambito economico, culturale e progressivamente anche politico.
In corrispondenza dell'infittirsi dei discorsi critici intorno alla globalizzazione dei mercati, guidata da un numero ristretto di società prevalentemente Americane ed Europee, sono recentemente sorti dei nuclei di resistenza all'espansione locale e internazionale delle corporation.

La protesta contro il meeting del WTO a Seattle, nel novembre 1999, ha rappresentato la prima vera occasione di incontro e di riconoscimento reciproco per i diversi movimenti anti corporation e anti globalizzazione L'eco che le giornate di manifestazioni di Seattle hanno avuto a livello internazionale dimostra che diverse parti del mondo hanno riconosciuto l'attualità è dei pericoli connessi con la riduzione del mercato globale nelle sfera d'azione di poche società.
Le corporation sono organizzate solitamente come società per azioni, il cui imperativo, secondo le moderne teorie di strategia di gestione aziendale, è la massimizzazione del profitto per gli azionisti, corrispondente alla crescita totale del volume d'affari. L'importanza data alla prerogativa degli azionisti è cresciuta in maniera considerevole soprattutto nei primi anni novanta, quando le aziende statunitensi ed europee hanno dovuto superare una grave recessione economica.
In base allo statuto che ne regola l'organizzazione, le corporation godono di limited liability, cioè di responsabilità limitata: questo significa ad esempio che gli azionisti non hanno responsabilità legale sui danni causati, intenzionalmente o meno, dalle corporation. Al tempo stesso, gli azionisti hanno il diritto di denunciare il management della corporation per qualsiasi iniziativa intrapresa dall'azienda che esuli dalla logica di massimizzazione del profitto.

Facendo leva su questo tipo di garanzie, ed anche in virtù delle particolari condizioni del mercato americano e degli accordi transnazionali per il libero scambio, le corporation sono cresciute enormemente, al punto che negli Stati Uniti non esiste quasi più la piccole o media imprese. "Gli ultimi cinquant'anni hanno visto una crescita fenomenale del potere delle corporation nel panorama sociale ed economico. L'espansione di questo potere ha fatto pesante affidamento su tre cambiamenti strutturali di grande portata nell'infrastruttura istituzionale: la deregolamentazione delle attività economiche, la privatizzazione di funzioni una volta pubbliche, e la commercializzazione di attività una volta sociali. Presi insieme e applicati al settore vitale delle comunicazioni e dell'informazione, l'impatto di questi processi sta alterando profondamente le condizioni informative e il carattere democratico della società americana. La voce delle corporation è la più forte sul territorio." (23)
L'obiettivo essenziale di ®™ark è limitare il potere delle corporation: per svolgere meglio questo compito, dal momento che può contare solo su un numero limitato di persone che operano stabilmente, il gruppo ha deciso di organizzarsi proprio come corporation. In questa condizione paradossale di corporation dedita al sabotaggio delle altre corporation risiede il nucleo del progetto, che é stato riconosciuto nella sua originalità prima di tutto da parte del mondo artistico.
Dal punto di vista pratico, ®™ark opera come società di mediazione fra gli attivisti e la realizzazione dei loro progetti di sabotaggio, proteggendo i finanziatori dei progetti attraverso l'anonimato e dispiegando le strategie di pubbliche relazioni in cui gli attivisti hanno sviluppato una notevole esperienza. ®™ark gestisce infatti una fitta rete di contatti con i media tradizionali e nuovi media, in particolare le mailing list dedicate alla cultura di rete e alla net.art, come le già citate Nettime e Rhizome.

Il valore dell'azione di ®™ark risiede nella capacità di attirare rapidamente e economicamente l'interesse dei mass media. ®™ark è essenzialmente un'agenzia di pubbliche relazioni per l'attivismo anti corporate che "usa un frame sensazionalista (parole come sabotaggio, muscoli finanziari, etc.) per attrarre l'attenzione della stampa su progetti che, secondo modalità diverse, illustrano gli abusi di potere delle corporation ai danni della democrazia e della vita umana. ®™ark serve non soltanto per ottenere tale pubblicità tramite la creazione di fenomeni, ma anche per coltivarla attraverso un'attenta redazione di press release e interviste con la stampa." (24)

Nato nel 1991 come progetto di alcuni attivisti di New York che cercavano un linguaggio più "artistico" e spettacolare, vicino al teatro e alla performance, per promuovere cause politiche, nel 1994 ®™ark è stata registrata come corporation. La scelta di diventare una corporation è stata motivata dalla possibilità di poter godere, nelle sue attività di sabotaggio, delle stesse garanzie delle corporation commerciali, cioè responsabilità limitata e anonimato per i suoi "investitori". Al tempo stesso, le vesti di corporation servono ad ®™ark per mantenere un'immagine ufficiale e credibile nei confronti dei media.
Un altro elemento caratteristico dell'attività di ®™ark é l'organizzazione dei progetti secondo il sistema dei fondi comuni d'investimento. Chiunque, tramite il sito di ®™ark, può proporre un progetto di sabotaggio o finanziarne uno esistente: per esempio, è possibile investire nel NIKE labor front fund (25), che propone di inserire nelle scatole di scarpe da ginnastica, fabbricate nei paesi del sud est asiatico, comunicati che descrivono in dettaglio le condizioni di lavoro degli impiegati nelle fabbriche, in particolare dei bambini. Oppure si può finanziare il SUNY fund, in cui si suggerisce di "creare e diffondere fra gli aspiranti studenti di un college informazioni accurate sui rapporti fra l'istituzione e le corporation. Per esempio, nel caso dell'Università Suny ad Albany, la presentazione del college dovrebbe spiegare perché la palestra porta l'insegna di una banca e perché la libreria è gestita da Barnes & Nobles (26), e perché gli appalti per la mensa sono stati concessi a chi aveva fatto l'offerta più alta e non a chi aveva il cibo più salutare". (27) Questo fondo fa riferimento alla pratica tipicamente americana dei finanziamenti privati alle università e delle presunte ingerenze di queste nelle politiche scolastiche.

I fondi d'investimento proposti da ®™ark sono divisi per tema e hanno un celebrity fund manager, cioè un personaggio famoso che fa da garante per un fondo d'investimento, un'operazione di marketing molto diffusa negli Stati Uniti fra le società finanziarie. Nel caso di ®™ark le celebrità sono professori universitari critici della politica liberista del governo americano, giornalisti di sinistra, politici, musicisti: "Abbiamo reclutato diversi celebrity fund managers che, avendo dimostrato affidabilità come produttori di dividendi culturali, sono particolarmente adatti a decidere sulla distribuzione delle imprese rappresentate dai nostri progetti. L'alto profilo di questi managers contribuisce ad aumentare la percezione generale dell'alternativa proposta da ®™ark". (28)
In virtù della responsabilità limitata, ®™ark fornisce alla gente la possibilità di sabotare o boicottare le corporation senza tuttavia correre il rischio di esporsi personalmente. Questa soluzione si é rivelata particolarmente utile, dal momento che gran parte delle proposte d'investimento provengono da impiegati in corporation. "Ci nascondiamo dietro l'entità corporate ®™ark. In questo modo, come persone non siamo direttamente responsabili. Se ®™ark viene accusato o perseguito, si dissolve e le persone che ci stanno dietro non vengono coinvolte." (29)

Nel 1995 ®™ark ha deciso di creare un sito Web per portare le sue cause e le sue azioni ad un più ampio livello di visibilità e per sfruttare le possibilità di comunicazione offerte da Internet. Gran parte delle attività di ®™ark sono da quel momento state organizzate tramite la rete, che si è dimostrata il canale migliore per promuovere e attivare progetti di sabotaggio anti-corporate: "E' tramite la rete che riusciamo a veicolare informazioni riguardo le corporation, i diritti delle corporation, la storia di questi diritti, e attraverso cui siamo in grado di coordinare l'immagine. Senza la rete soffriremmo di una raccolta molto più lenta di progetti e capitale." (30)
Oltre le motivazioni legali e organizzative, lo statuto di corporation permette ad ®™ark di costruire una speciale perfomance di culture jamming, in cui recupera gli elementi estetici e linguistici delle corporation per instaurare un rapporto privilegiato con i mass media e una comunicazione d'impatto con il pubblico in generale.
Da un punto di vista politico, infatti, ad ®™ark non interessa fermarsi al dialogo, spesso autoreferenziale, con gli attivisti, ma comunicare con il pubblico, con le corporation e con i mass media. Da questa necessità è derivata la scelta di costituirsi in corporation e di approdare alla rete.
Le corporation, come già osservato, sono società che dipendono strettamente dall'attività di gestione dell'immagine e delle pubbliche relazioni, e producono di conseguenza una enorme quantità di comunicazione. Il linguaggio e il canale di comunicazione corporate è perciò, soprattutto negli Stati Uniti, molto radicato e gode di ampia attenzione e credibilità: ®™ark, presentandosi come corporation, si trova nelle condizioni di beneficiare della presa culturale di un questo tipo di discorso.

Visitando il sito di ®™ark l'utente, tuttavia, si rende conto ben presto che non si tratta di una corporation tradizionale, e che i servizi erogati da ®™ark sono invece progetti al confine con la legalità: proprio in questo scarto fra un'aspettativa, creata dall'immagine, e l'effettiva rivelazione del contenuto, risiede il nucleo del loro progetto artistico, e ciò che dota le sue azioni e comunicazioni di una speciale valenza simbolica.
Il primo progetto di sabotaggio di ®™ark, il Barbie Liberation Front, risale al 1993 ed era un'azione promossa da un gruppo di attivisti antimilitaristi e dal Barbie Liberation Organization (31), i quali protestavano contro la stereotipizzazione sessuale dei giocattoli, in particolare le Barbie e i G.I.Joe. Gli attivisti di ®™ark hanno comprato centinaia di bambole G.I. Joe e Barbie parlanti, che ripetevano frasi semplici e stereotipate rispettivamente sul tema della guerra e dello shopping. Gli attivisti hanno in seguito invertito i chip vocali delle bambole, e le hanno riportate nei negozi in periodo natalizio (in virtù del diritto, garantito ai clienti delle catene di negozi americane, alla restituzione della merce fino a tre mesi dall'acquisto). Le bambole sono poi state rivendute regolarmente, creando un notevole caso sui media, dopo che genitori allarmati avevano protestato alla Mattel, la multinazionale che produce Barbie e G.I. Joe, per l'anomalo malfunzionamento dei giocattoli.

 

Note

(21) http://www.rtmark.com/arse.html
(22) http://www.rtmark.com/more/persons.html
(23) Herbert Schiller, Information Inequality, Routledge, New York, 1996 (p. 55)
(24) http://www.rtmark.com/arse.html
(25) http://www.rtmark.com/fundfront.html
(26) Famosa catena di librerie americane
(27) ibid.
(28) http://www.rtmark.com/arse.html
(29) Josephine Bosma, "®™ark interview", 13/09/1998, http://www.rtmark.com
(30) ibid.
(31) http://www.virago-net.com/brillo/No1/blo.htm