NOEMA Home SPECIALS › La rivoluzione del Terzo Millennio e i paesi poveri
Main
La nuova comunicazione
Situazione attuale
Prospettive di sviluppo
I Paesi poveri visti da vicino
Campi di applicazione
Progetto "Telesalute in Africa"
Rischi
Bibliografia e sitografia

 

CAMPI DI APPLICAZIONE

 

Posto dunque che le condizioni ambientali ISU permettano un'adeguata penetrazione dell'ITC anche nella gran parte dei paesi poveri, quali sono i campi d'applicazione ed in quali settori vi sono già state esperienze? Per evitare un inutile elenco di possibilità operative, divideremo le proposte ed esperienze per settori, segnalando di volta in volta sia qualche significativa iniziativa sia i livelli di intervento e coinvolgimento, tenendo conto delle diversità di ambienti e di sviluppo umano. Possiamo includere in generale tutte le varianti già sperimentate o sperimentabili in quattro grandi aree di utilizzo: area della sanità, dell'informazione, dell'educazione e del lavoro.

 

Area della sanità.

Collegamento a distanza per la raccolta e trasmissione di dati.

E' uno dei sistemi più praticati e sviluppabili, permette di monitorare lo stato di diffusione o regresso di malattie di tipo epidemico o endemico. Sono state già avviate in diverse zone iniziative di questo tipo, per la raccolta di dati in relazione a malaria, AIDS, TBC, sia in paesi del continente africano, sia in paesi dell'Est europeo (Romania per la TBC). Inoltre permette a pazienti ricoverati in strutture ospedaliere di scarsa qualità e accoglienza, di accedere a trattamenti diagnostici di livello elevato e introvabili in loco. Il collegamento a distanza permette di stabilire contatti anche tra strutture ospedaliere locali e piccoli ambulatori distribuiti su zone vastissime, poco servite sul piano della comunicazione viaria. In questi casi, il personale dei piccoli ambulatori può contare sull'assistenza, l'aiuto e la collaborazione di strutture più adeguate, che a loro volta, sono nella condizione di chiedere assistenza alla rete di Internet. Oggi sono già una realtà, anche in zone povere, esperienze di teleconferenze, teleconsulti, teleinterventi. Questa telemedicina, non solo offre possibilità di interventi terapeutici ma permette anche aggiornamenti a distanza di personale medico e paramedico, risparmiando interventi strutturali in zona, spesso poco compatibili con le condizioni sociali e ambientali. Vale la pena di citare per tutti il progetto lanciato dall'Open Society Institute, per la diffusione della ricerca medica in Africa, Asia Centrale ed Est europeo. L'esperienza ha permesso di mettere in contatto studenti e ricercatori di importanti istituzioni scientifiche in Armenia, Ghana, Mali, Mozambico, Mongolia, Uganda, Tanzania e Uzbekistan, favorendo l'accsso all'informazione in forma digitale, e l'integrazione all'interno della comunità scientifica mondiale.

 

Area dell'informazione

Questo settore comprende potenzialità aperte sia ai privati, sia a istituzioni pubbliche. Anche sul piano privato, possiamo già parlare di evidenti risultati positivi e ulteriori ottimistici o promettenti sviluppi futuri, specialmente per quei paesi nei quali esiste un deficit democratico che condiziona anche l'informazione. Molti stati, che hanno un regime politico antidemocratico, condizionano in modo più o meno accentuato anche l'informazione che circola nella società, ma l'accesso ad Internet, ad esempio, dove non è ancora stata praticata una censura feroce sulle connessioni, permette di compensare a sufficienza il deficit informativo. Possiamo citare il caso specifico delle Filippine dove a gennaio 2001, è stata proprio una campagna globale, nel paese e fuori del paese, basata su di un incredibile numero di e-mail di protesta politica, a provocare la destituzione del presidente Estrada. In massima parte, pur in presenza di un controllo attento sui media, l'informazione, in molti stati a deficit democratico, può essere migliorata proprio grazie alla comunicazione telematica. Solo in pochi paesi, prevalentemente dell'area medio orientale, contrassegnati da rigorosi fondamentalismi, la censura sull'informazione si è allargata fino a toccare anche le connessioni ai vari provider, facendo in modo che non siano cliccabili parole che entrano in contrasto con la cultura e la religione praticate sul luogo. Ma il fatto stesso che questo processo di forte condizionamento sulla circolazione delle notizie abbia toccato anche Internet, lascia intendere e conferma contestualmente le enormi possibilità dell'ITC, la sua tendenza a modificare anche le situazioni sociali e politiche dei vari paesi.

Sono state inoltre attivate reti di collegamenti che hanno messo in contatto le biblioteche e le università dei paesi poveri con quelle dei paesi ricchi. In questo modo, la dotazione delle strutture dei paesi più deboli, si è arricchita accedendo a risorse illimitate nella qualità e nel tempo.Vale la pena di citare il progetto cooperativo tra le università del nord Europa e l'Africa orientale, che ha permesso agli studiosi africani di accedere alle riviste accademiche dei soggetti più ricchi. Il progetto, denominato SAP, è stato limitato nella fase iniziale alle sole riviste a contenuto economico, ma prevede l'estensione a tutti gli altri campi.

Sempre nel campo dell'informazione, ma scendendo ad un livello di veicolazione di notizie più modeste, possiamo citare il caso di quanto è avvenuto in Egitto. L'esperienza realizzta in Egitto dimostra effettivamente tutta la potenzialità rinnovatrice di una informazione che diventa contemporaneamente educazione e costume. L'Egitto è un paese islamico nel quale la pratica matrimoniale è stata sempre e fortemennte influenzata da una tradizione di matrimoni combinati. Ebbene, dal 1995 in poi sono sorte nel paese tre agenzie computerizzate per la ricerca del proprio partner, che nel giro di pochi anni hanno acquisito più di tre mila iscritti. Il caso di questa informazione relativa a comportamenti sociali, che da una parte si servono dell'informazione e dall'altra ne rimangono influenzati, ci porta a ricordare l'uso nascente dei cibercafè. Si tratta, nel caso specifico, di locali pubblici nei quali i giovani possono accedere alle informazioni disponibili via Internet, ma, nello stesso tempo, usi e costumi delle masse giovanili subiscono evidenti e significative modificazioni.

Possiamo dire che nel settore dell'informazione, la conoscenza produce, a catena, ulteriori processi di sviluppo in grado di amplificare notevolmente il valore del dato di partenza. I contatti, sul piano dell'informazione, oggi sono stati potenziati per ragioni pratiche innanzi tutto, nei collegamenti tra le isole; basti a questo proposito l'esperimento già attuato nelle isole Muritius, a partire dal 1997. In queste isole, l'esigenza di accesso all'ITC, è nata in primo luogo dal bisogno di rompere l'isolamento fra le Mauritius stesse e quello con gli altri paesi. In questi pochi anni, l'utilità pratica del superamento delle distanze, è stata affiancata e superata anche da vantaggi conseguiti nel settore economico ed educativo.

 

Area dell'educazione

L'educazione è forse uno dei campi in cui più facilmente la tecnologia ITC permetterà ai paesi poveri di superare il gap tecnologico e culturale. In sostanza, attraverso una delle applicazioni già più in uso, il teleapprendimento, sono stati ottenuti risultati significativi. L'insegnamento a distanza è un sistema avviato e diffuso anche nei paesi sviluppati, ma nei paesi poveri permette salti qualitativi che possono avvicinare alla crescita accorciando sensibilmente i tempi di recupero. Una delle occasioni fornite dall'ITC, di trasformare ad esempio il materiale cartaceo in e-books, rende disponibile per le popolazioni dei paesi poveri immense biblioteche normalmente inavvicinabili e irrealizzabili nei contesti ambientali delle zone prese in esame. Le librerie on-line, saranno le uniche che i paesi poveri possono permettersi anche in zone di difficile accesso, ma nello stesso tempo potranno costituire un'ottima possibilità di apprendimento a basso costo.

Vale la pena di citare ad esempio "Over Driver", un'agenzia specializzata in software, commerce, e servizi di conversione, per l'indusrtia libraria. Essa ha creato "e-book technology center" in Montago Bay, Giamaica, cioè proprio in una delle zone più povere dei Caraibi, mettendo a disposizione dei giovani locali, conoscenze normalmente inaccessibili e costose. Sempre esempi di educazione e apprendimento a distanza, sono già stati attivati in corsi destinati all'avviamento al lavoro, o in stages di formazione per personale medico e paramedico sull'uso di attrezzature di nuova tecnologia. In linea di massima, l'aggiornamento e la formazione a distanza, sono già avvaiti nei paesi poveri, ma sono destinati a ricevere una ulteriore e più dinamica spinta allo sviluppo.

 

Area del lavoro

Nel settore del lavoro, l'ITC, ha già offerto possibilità di ricevere informazioni utili per una migliore conoscenza di mercati, produttori e prodotti. Alle piccole aziende, imprese spesso a carattere artigianale, accedere a una pubblicità sui mess-media tradizionali, giornali e tv, risulta proibitivo, ma accedere a pagine Web sulle quali presentare sé stessi e imprese che operano nello stesso campo, è cosa invece non solo più facile, ma anche economicamente più conveniente. Inoltre, per queste imprese, Internet apre un mercato mondiale che nessuna pubblicità dei soliti media è in grado di offrire. Essere sulle pagine Web, per i piccoli produttori, significa offrire informazioni, ma anche ricevere notizie utili per il proprio commercio e la propria attività. Ad esempio, un sito Web, "Trop Rice", aiuta i produttori di riso del Sud est Asiatico, ad avere un accesso migliore all'informazione sul mercato, su quali tipi di riso sono richiesti, quali sono i prezzi, e quali le tendenze emergenti. Ciò garantisce agli agricoltori che si collegano elementi utili per meglio programmare la propria produzione.

Accanto ad una potenzialità del mercato del prodotto, che, come appare evidente dall'esempio presentato, è concreta, possiamo parlare anche di una potenzialità del mercato del lavoro sempre collegato all'ITC. Già nei fatti la crescita del settore ITC nei paesi poveri, ha significato un aumento di posti di lavoro legati appunto all'uso, alla commercializzazione dei prodotti informatici. Un ulteriore incremento può derivare dal telelavoro, un campo che non ha avuto particolare successo nei Paesi industrializzati, ma che può trovare più facile sbocco, proprio nei paesi poveri, in considerazzione delle distanze che spesso separano piccoli e grandi centri abitati, della mancanza di adeguate comunicazioni alternative, della presenza di numerose realtà insulari. Nei paesi industrializzati, il telelavoro ha coinvolto piccole percentuali di forza lavoro, ma nei paesi poveri, potrebbe essere una soluzione praticabile e vincente, non solo a livello medio. Recentemente, si è verificato un fenomeno di crescente fuga di cervelli dal Sud del mondo verso le società ricche che offrivano irresistibili richiami di lavoro e guadagno. La tendenza può essere frenata e addirittura invertita anche con il contributo del telelavoro, che non impedirà i contatti con la New economy e nello stesso tempo frenerà un processo emorragico di energie e competenze che nel tempo porterebbe alla totale rovina dei Paesi di origine.