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Bibliografia e filmografia

 

 

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Corpi disseminati. Corpi replicati.

Le realtà virtuali mettono in gioco lo strumento primario del nostro rapporto col mondo: il nostro corpo. Si tratta di muoversi in un mondo-altro, presente e parallelo a quella che definiamo la "nostra realtà".

Il cinema, "compimento nel tempo dell'immagine fotografica" (A. Bazin), ha iniziato ad esplorare questi mondi paralleli con risultati quantomeno interessanti.

Ricercando nella memoria tra vecchie e nuove suggestioni ho individuato alcuni film nei quali si delineano le caratteristiche base di due differenti concezioni di riproducibilità/rappresentazione della donna, della sua essenza di femminilità.

Sto parlando di film con interpreti virtuali/sintetiche (il corpo disseminato nella rete) come Aki Ross in Final Fantasy o Clara in Thomas in love, e di film con interpreti reali di personaggi virtuali/non reali (il corpo replicato/invaso) come Tomb Raider o Weird science nei quali due attrici, rispettivamente Angelina Jolie e Kelly Le Brock, sono rappresentazioni reali - "carnose" di un'idea/personaggio virtuale; o, ancora, come in Blade Runner o in Metropolis nei quali le attrici si fanno interpreti di una femminilità robotico-cibernetica, replicata ed invasa.

Le riflessioni sul mezzo cinematografico si intrecciano, però, inevitabilmente con molti altri spunti "corporali", dall'esperienza artistica performativa alla letteratura.

Ogni aspetto della realtà quotidiana, in effetti, potrebbe essere toccato: noi interagiamo con l'esterno-a-noi attraverso uno strumento, il corpo, ed è grazie ad esso che possiamo creare il nostro mondo e vivere nella nostra realtà.

"La disseminazione dei simulacri corporei (e per ciò del corpo stesso) nelle reti telematiche ci autorizza a chiamarci ancora 'uomini'? Non stiamo già davvero entrando nell'era del POST-UMANO?" (Antonio Caronia, Il corpo virtuale, Padova, Muzzio, 1996)