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ATTORI, CATEGORIA A RISCHIO
I divi di Hollywood possono stare tranquilli:
il cinema virtuale non riuscirà ad eliminarli, la computer grafica
ha i suoi limiti. Primo fra tutti, la voce. Non è possibile, almeno
per ora, riprodurre la voce umana con le sue sfumature e il gioco dei
toni. Né è possibile ricreare al computer la morbidezza
mutevole della luce. I corpi dei personaggi umani, soffrono di un eccesso
di zelo iperrealistico. I movimenti del corpo, vengono "copiati"
dalla realtà: gli attori, indossando una tuta speciale attraversata
da sensori, mimano una scena su uno sfondo vuoto.
Ogni suo spostamento viene poi registrato da 16 telecamere a raggi infrarossi,
che trasmettono le coordinate in forma di puntini luminosi al computer
(motion capture). La casa di produzione "Square Picture" (battezzata
così per l'occasione) ha ingaggiato perciò moltissimi attori.
D'altro canto i volti, sono stati "animati" grazie a centinaia
di "muscoli" facciali virtuali capaci di esprimere la gamma
completa delle emozioni umane: paura, rabbia, stupore e gioia, sagome
nere che nel linguaggio tecnico vengono chiamate "moto-simulatori".
I personaggi vengono modellati come delle sculture digitali. Senza riuscire
a risolvere, però, il problema degli sguardi, così vitrei
e vuoti da far somigliare la bella dottoressa, il suo innamorato Gray
e gli altri a una compagnia di zombi. Anche le espressioni facciali rimangono
affettate, con quel senso di innaturalità, di costruito, tipico
di questo tipo di animazione. Una cosa è comprendere quali muscoli
si devono contrarre, quali "fili si devono tirare" per far sorridere
la marionetta elettronica, e una cosa è capire perché il
personaggio sorride. Qui non si tratta solo di riprodurre un movimento:
per avere un risultato credibile bisognerebbe comprendere lo spirito,
l'anima del personaggio per riprodurre un'emozione, cosa che una macchina
(probabilmente per una questione di capacità di calcolo) non è
in grado di fare al momento attuale. I personaggi umani che emergono da
questo tipo di animazione non sono ancora "personaggi pensanti",
sono quasi sempre marionette prive del soffio vitale, ma è stato
fatto un passo avanti ed è solo l'inizio...
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