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Introduzione
Forza-Lavoro e Nuove Tecnologie
Istruzione e alfabetizzazione informatica
Conclusioni
Bibliografia e sitografia

 

Istruzione e alfabetizzazione informatica

 

 

1. La nuova economia dei servizi informativi non ha modificato solamente la costituzione del mondo lavorativo, ma ha sollevato anche un enorme polverone a livello socio-culturale.

Il rovescio della medaglia, infatti, mette a nudo la carenza di alfabetizzazione informatica, sorte, appunto, con lo sviluppo delle nuove tecnologie, all'interno della scuola italiana. Come inserire in maniera logica e non traumatica determinati strumenti di comunicazione all'interno di una realtà come quella della nostra istruzione pubblica?

Intanto bisogna acquisire come concetto chiave quello del rapporto con uno strumento di conoscenza come il computer che arricchisce le nostre opportunità di confronto e integrazione con i "vecchi" libri, che restano comunque i prìncipi della trasmissione del sapere. Considerando poi che l'Italia, da un sondaggio dell'OCSE, occupa uno dei posti più bassi in graduatoria nella diffusione e nell'uso del Personal Computer, anche il governo attuale è corso ai ripari con la proposta del ministro Moratti per una alfabetizzazione informatica già a partire dalle scuole elementari, oltre che medie inferiori e superiori, in quanto il primo canale di formazione tecnologica deve essere la scuola; infatti la carenza della scuola porta molti giovani a dover frequentare i vari corsi privati.

 

2. Un'altra importante funzione che il PC adempie, permette alla scuola qualcosa di straordinario che si riteneva impossibile fino a poco tempo fa: la didattica a distanza. Senza doversi spostare fisicamente si può accedere a corsi di vari livelli (più nelle business school post-universitarie in cui si possono svolgere master attraverso l'uso di queste tecnologie di addestramento). Si pensi anche a quanto ciò può essere utile per i paesi in via di sviluppo o per le estreme zone rurali isolate, anche nel nostro paese, alle quali si da l'opportunità di accedere a dei servizi di apprendimento che in futuro saranno sempre più importanti per lo sviluppo della qualità-quantità delle fonti di informazione.