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Main
Introduzione
Situation comedy: Il genere e le sue origini
Scrivere e produrre una situation comedy
Il team produttivo di una situation comedy
Dallo sviluppo del concetto alla puntata pilota
Processo produttivo della serie
Lo studio di registrazione
Il personale tecnico e di studio
Il sistema di telecamere multiple
Contesto, personaggi, ambientazione e struttura narrativa
Audience e merchandising
Conclusione
Bibliografia e sitografia

 

AUDIENCE E MERCHANDISING

 

 

Friends: ascolti e syndication
Pubblico
Pubblicità e merchandising

 

Friends: ascolti e syndacation

Come abbiamo visto, ci sono molte ragioni che possono essere elencate per spiegare l'imponente successo della serie, non solo negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo. Non c'è alcuna obiezione al fatto che Friends è un programma che suscita gran divertimento, attenendosi a quello che è considerato il compito principale del genere in questione, vale a dire fornire un certo svago; e probabilmente questa è anche la ragione principale per cui è apprezzato da una media di circa 23 milioni di telespettatori (negli Stati Uniti) a settimana, sin dal suo debutto sette anni fa, raggiungendo picchi di oltre 50 milioni.
Gli spettatori più fedeli affermano che, guardando Friends, ci si sente a casa, improvvisamente ci si dimentica di tutti i problemi della giornata e ci si sente come il settimo elemento di un gruppo di amici che passano il loro tempo libero a cercare di prendere il meglio dalla vita, che non perdono mai il loro senso dell'umorismo anche quando si trovano in situazioni problematiche.

Quando l'idea dello show è stata presentata ai dirigenti del network NBC, non c'è voluto molto tempo perché si raggiungesse un accordo che accontentasse entrambe le parti, come ha spiegato un dirigente del network: "The whole experience has pretty much been a dreamboat ride. Friends is a bona fide hit and a water-cooler show every Friday morning. We wanted to be in business with Kauffman, Bright and Crane, and we were very interested in doing a show that looked at this age group. So we had confidence. I never felt uncomfortable with the Generation X label because we knew that would be the first audience to claim the show as their own. But you look for storytelling and situations about the shared experiences of multiple generations. And that's the genius of what they've done on Friends. My mother feels the same way about the show as my kids do"(163).
Bright, Kauffman e Crane hanno stipulato un contratto con il reparto televisivo della Warner Brothers e hanno poi venduto il concept alla NBC, che inizialmente ha posto Friends tra Mad about you e Seinfeld, due sitcom già affermate e catalizzatrici di un folto seguito di telespettatori nella fascia di prima serata, e prima di quella di seconda, che aveva (e ha) inizio con un altro show esordiente che di lì a poco avrebbe conosciuto un notevole successo, E.R.. Il collocamento di Friends nel secondo slot della fascia di prima serata è stata quasi certamente una mossa per far sì che mantenesse una buona fetta di pubblico ereditata dalla precedente sitcom, in attesa del programma di punta, Seinfeld, e, allo stesso tempo, attirasse nuovi spettatori incuriositi dall'inedita serie, con la speranza che anche questa si potesse guadagnare la sua razione di fedelissimi. Tuttavia il network si è visto costretto a spostare la neonata situation comedy al primo slot della fascia prime time dopo appena un anno di programmazione, poiché gli ascolti hanno superato notevolmente le attese. Inoltre, da quando la produzione di Seinfeld è cessata, per Friends c'è stato un ulteriore "grande salto" in fatto di ascolti, che gli ha permesso di sostituire la precedentemente concorrente sitcom come punto di forza della programmazione del giovedì sera della NBC, mantenendo la propria posizione nella classifica dei programmi più visti durante la settimana tra i primi dieci, e rimanendo durante tutti questi anni la sitcom più vista in assoluto.

Durante la sua quinta stagione di produzione Friends ha raggiunto il centesimo episodio, un evento di riferimento nella vita produttiva di ogni situation comedy, perché assicura un'esistenza televisiva eterna grazie alla syndication. A causa degli accordi tra il network ed i produttori, ogni programma venduto ad una rete televisiva solitamente perde denaro in anticipo nella speranza di riprenderne successivamente: tale processo è chiamato deficit financing (164). L'accordo funziona nei seguenti termini: quando i network organizzano la programmazione del palinsesto per assegnare ad ogni fascia oraria un determinato programma, ognuno di questi può passare su quel determinato canale solo la prima volta e una seconda, in rerun (165). In sostanza il network "affitta" il programma in questione dal suo proprietario ad un prezzo abbastanza alto. Dando per scontato che il network manderà in onda lo show alcune volte in occasioni speciali, solitamente le produzioni realizzano una serie di episodi che varia dai ventidue ai venticinque per stagione, in modo da coprire tutta la stagione di programmazione. Poiché, però, il programma ha in se un residuo valore per messe in onda future, i produttori fanno pagare al network un ammontare minore rispetto a quello che sarebbe il costo pieno dell'intera serie. Tuttavia, se lo show sta in produzione per più di un certo numero di episodi, solitamente fissato a cento, i produttori possono concederne i diritti, quindi la licenza di mandarne in onda le vecchie puntate, ad altre stazioni televisive o canali via cavo, che tipicamente programmeranno lo show quotidianamente o anche più volte durante la giornata. Sostanzialmente, ogni volta che un episodio è mandato in onda i produttori ci guadagnano. La ri-vendita di un programma televisivo è chiamata off-network syndication. Il termine si riferisce alla "the creation of a "syndicate" of local stations to carry a particular show. The stations may be affiliates of any or all of the networks, or they may be independent stations"(166).

E' stato riportato (167) che la NBC ha pagato alla Warner Brothers cinque milioni di dollari ad episodio per la settima stagione di Friends. Ciò che la NBC compra esattamente è il diritto limitato ad usare il programma in determinati orari e in modi specifici. I programmi televisivi rientrano nella categoria legale conosciuta come "intellectual property"(168), e come tali, sono protetti dalle leggi di copyright americane e da accordi di copyright internazionali. Come già citato, piuttosto che vendere i diritti del loro lavoro tutti in una volta, i proprietari delle "proprietà intellettuali" trovano più proficuo vendere diritti limitati ad usare il loro lavoro a molta gente differente. La serie, nel nostro caso, è creata da Bright, Kauffman e Crane. La loro compagnia finanzia la produzione con la Warner Brothers. La serie è stata originariamente creata per la messa in onda sulla NBC, ma il network non "possiede" lo show, come sappiamo. Attualmente i primi episodi di Friends sono in syndication off-network. Anche i diritti di syndication vengono venduti per un periodo limitato, e quindi Friends può essere venduto e rivenduto a compratori diversi e prezzi diversi per anni a venire, non solo negli Stati Uniti ma anche oltreoceano. Il processo di vendere programmi in syndication è stato fortemente alterato dalla deregulation: (169) questo ha permesso che Friends fosse venduto in syndication a prezzi molto alti, ponendo le basi per stabilire nuovi record nel campo.

Nonostante i suoi ascolti da record, lo show è stato chiamato ultimamente ad affrontare la competizione dei programmi degli altri maggiori network americani (170), che hanno provato in tutti i modi a soffiare alla NBC il primato detenuto durante la fascia di prima serata del giovedì sera. La CBS ha ci ha provato lo scorso febbraio, durante gli sweeps (171), con la seconda dispensa del reality-show Survivor, chiamato Survivor: the Australian outback. L'arma utilizzata dalla NBC per combattere l'attacco della CBS, si è risolta in dieci minuti extra aggiunti agli episodi di Friends andati in onda durante febbraio. I quattro episodi "super size" sono durati circa quattro-sei minuti in più rispetto ad un tradizionale episodio di ventidue minuti, hanno ospitato importanti e famose guest star, quali Susan Sarandon e Jason Alexander, e hanno introdotto scene tabù, come quella che ha visto il personaggio di Jennifer Aniston baciare una vecchia compagna di università, conosciuta all'interno di una sorority, interpretata da un'altra guest star, Winona Ryder. Stando ai dati Nielsen (172), però, la strategia della NBC all'inizio non è stata particolarmente vittoriosa, anche se uno dei responsabili del mercato del network, Alan Wurtzel (173), ha da subito dichiarato vittoria nonostante la perdita di alcune migliaia di spettatori, dovute alla natura di reality show del concorrente. Nelle due settimane successive però i risultati hanno dato ragione a Wurtzel (174).

Anche nel resto del mondo Friends non sembra fare peggio in termini di ascolti: (175) dal suo debutto in Australia nel 1996, è rimasto, fino ad oggi, lo show televisivo con gli ascolti più alti in assoluto in tutto il paese. I telespettatori australiani hanno visto lo show dal novembre 1996 sulla rete Seven Network. In precedenza era stato trasmesso sugli aerei della compagnia Ansett Australia come programma di intrattenimento, ma dietro le scene ci sono state battaglie tra le emittenti televisive Channel 7 e Channel 9 per accaparrarsi i diritti della sitcom. Il tira e molla è andato avanti per vari mesi, finché Channel 7 ha acquisito i diritti per la prima stagione e, successivamente, Channel 9 per la seconda. Ulteriori cause intentate a vicenda dalle due emittenti si sono poi risolte in un fallimento per entrambe.
Nell'Europa centrale e nel Regno Unito la sitcom sta ottenendo il medesimo successo di pubblico. In Spagna è trasmessa tre giorni a settimana, all'interno della fascia di prima serata, su Canal + dal novembre 1997; in Germania non ha raggiunto poi così tanto successo a causa di un'errata strategia adottata da parte dell'emittente che la trasmette, Rtl2, che prevede la messa in onda della serie durante la notte, ogni giovedì alle 0:30. In Finlandia Friends è trasmesso su due emittenti, MTV3 e Kanal 5 Femman, un canale satellitare svedese che trasmette regolarmente repliche. In Gran Bretagna ha avuto un'accoglienza calda sin dall'inizio, nonostante si pensasse che le tematiche affrontate non interessassero più di tanto il pubblico inglese. Tuttavia, le previsioni non hanno rispecchiato la reale reazione dei telespettatori. Il successo ottenuto da Friends in Gran Bretagna è sancito dalla grande varietà di articoli di merchandise presenti nel mercato anglosassone (si va dalle videocassette, ai DVD degli episodi, dai CD con le canzoni della serie, ai magazine che offrono viaggi premio sul set californiano) che la serie ha generato oltremanica. Tale successo si è ampliato dopo la messa in onda degli episodi finali della quarta stagione, girati a Londra. La serie è trasmessa da due network, Sky1, che manda in onda i nuovi episodi, e Channel 4, che si occupa invece delle repliche.

In Italia ci sono voluti due anni (durante i quali lo show è stato promosso dalla fascia preservale alla prima serata, e dal terzo canale della RAI al secondo, grazie alla costante crescita di ascolti) perché diventasse uno dei programmi televisivi più seguiti dalla popolazione negli ultimi anni, con picchi di cinque milioni di telespettatori.
Altri paesi dove Friends ha ottenuto e sta ottenendo enorme consenso di pubblico sono il Brasile, la Francia, il Libano, la Slovenia, la Croazia, la Grecia, la Danimarca, la Norvegia, la Romania ed il Portogallo.

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Pubblico

Friends è diventato da subito un fenomeno in grado di attrarre milioni di giovani telespettatori in tutto il mondo. Tuttavia, è proprio nel suo paese d'origine che ha scatenato una vera e propria Friends-mania che, sebbene sia diminuita con il passare del tempo, non si è mai definitivamente placata. Sono migliaia i fan che ogni anno spediscono all'ufficio delle relazioni pubbliche della compagnia di produzione lettere di stima, richieste di autografi agli attori, pacchi regalo, ma soprattutto la domanda per entrare a far parte del gruppo di pochi fortunati ammessi ad assistere alla registrazione settimanale degli episodi. Le richieste pervenute ogni anno sono migliaia, da tutto il mondo, e hanno costretto gli addetti a dichiarare chiuso il processo di ammissione del pubblico in studio con l'anticipo di un anno sull'attuale stagione di registrazione, così come era accaduto con le precedenti. Una fila lunga "anni", dunque, quella per assistere live a Friends: teoricamente, nel caso venisse prodotta una nona stagione, i posti a disposizione sarebbero già stati assegnati. Dei circa 200 posti a disposizione per il pubblico, 150 (approssimativamente e secondo le occasioni) sono destinati al pubblico generico, i fortunati che ricevono a casa i biglietti di ingresso, dopo aver aspettato, in certi casi, anche anni per una risposta; i rimanenti 50 sono invece destinati ad un pubblico VIP, variabile di settimana in settimana. All'interno di questa stretta ed elitaria cerchia rientrano persone che vengono invitate personalmente alla registrazione da parte di un qualunque membro della produzione, sia esso un produttore o un semplice assistente di studio. Durante la giornata di registrazione, come abbiamo visto particolarmente lunga, succede che alcuni posti vengano lasciati vacanti nel settore riservato ai VIP, e che sia permessa l'entrata ad uno stuolo di appassionati, che aspettano fuori dello Studio 24 dalle prime ore dell'alba. Gli audaci che aspettano per ore sono coloro che all'inizio di ogni settimana contattano tramite e-mail un'agenzia (176) di Los Angeles, che si occupa di reclutare pubblico per i numerosi show televisivi registrati nell'area, nella speranza che venga loro assegnato un pass che permetta loro di oltrepassare i cancelli degli studi Warner Brothers. Poi, una volta dentro, in base all'ordine di arrivo, viene loro assegnato un numero, con il quale entreranno gradualmente a riempire i posti lasciati liberi. Questo processo molto variabile non scoraggia assolutamente i fan più accaniti che, ogni settimana si accampano per ore, in molti casi invano.
Una volta ammessi, chiunque è soggetto ad una vera e propria perquisizione, con tanto di metal detector, che impedisce di introdurre nello studio macchine fotografiche, telefoni cellulari e, addirittura, orologi, e qualunque altro macchinario che possa causare interferenze di ogni qualsivoglia natura durante la registrazione. All'interno, alcuni addetti fanno accomodare il pubblico al posto assegnato. Come ho indicato precedentemente, il warm up guy è un comico che intrattiene il pubblico tra una ripresa e l'altra e lo incita a partecipare nei mini-spettacoli che improvvisa, e distribuisce premi (177) marcati col logo della trasmissione a coloro che si cimentano in giochi di varia natura. Abbiamo visto come sia importante il ruolo del pubblico presente in studio, addirittura decisivo per la riscrittura o meno di certe scene o battute. Motivo per il quale il lavoro del comico è ritenuto essenziale per mettere le persone a proprio agio, in un ambiente familiare, per rimanere in linea con l'intento della serie.
Durante questi momenti di pausa è possibile vedere ragazzine urlanti nei confronti degli attori, che, soddisfatte, riprendono velocemente la loro postazione non appena uno dei sei agita la mano in segno di saluto, sentire la testimonianza di chi si è pagato un viaggio a Los Angeles da Sydney solo ed esclusivamente per assistere allo show, ammirare i più piccoli sfoggiare magliette espressamente create per rendere omaggio al programma o al personaggio preferito, ascoltare qualche ragazza disinibita cimentarsi in canzoni o balletti, riscuotendo applausi da parte del resto dei presenti. Quest'aria di familiarità che viene a crearsi anche tra gli spettatori è sicuramente una caratteristica comune a pochi programmi televisivi, ed è un elemento che colpisce immediatamente chi presenzia ad una sessione di registrazione, convincendo maggiormente i genitori a portare i propri figli in uno studio televisivo, nonostante i temi trattati non siano sempre conciliabili con la loro giovane età.
La Friends-mania si propaga anche al di fuori degli studi e degli schermi televisivi, andando ad invadere la rete delle reti, Internet. Non solo il network e la casa di produzione hanno costruito siti perché gli spettatori potessero sapere di più riguardo allo show e comunicare con altri ugualmente interessati, per scambiare opinioni e collezionare memorabilia del programma sotto forma di immagini, video o suoni scaricabili sui computer di casa, ma è nata una vera e propria comunità "virtuale", che vede la presenza di appassionati del programma, dei protagonisti, degli attori, ma anche di anti-Friends. I siti presenti in rete, dedicati esclusivamente allo show e ai suoi protagonisti (non sto qui ad elencare gli altrettanti siti personali intitolati agli attori, in particolare a Jennifer Aniston, che vanta il maggior numero di pagine dedicate), sono innumerevoli e presentano nomi del tipo Friends Place, Idiots guide to Friends, Friends on line, All you need is Friends, Forever Friends, Welcome to Central Park, e simili. La cosa che sorprende maggiormente nel monitorare alcuni di queste pagine web riguarda l'attiva partecipazione, non solo da parte del creatore del sito, ma anche dei visitatori, assidui e numerosi. Questi contribuiscono con commenti e spoilers (178) sulle message boards messe a disposizione per scambiare opinioni, e, molto spesso con fanfics, ossia interi copioni inventati di sana pianta, sulla base di quelli originali, vale a dire con la stessa struttura narrativa, (179) nei quali gli autori mettono su carta le loro idee per potenziali story line, più o meno realizzabili nell'ambito dello show. Il successo della sitcom ha quindi dato origine ad una corrente particolarmente caratteristica, che vede i telespettatori cimentarsi nel campo della sceneggiatura per mettere in pratica, almeno nella loro fantasia (il termine fanfic è un'abbreviazione di fan fiction, cioè fiction scritta dai fan, o "fantastica"), quegli intrecci che non vedono realizzarsi in TV. Questo elemento testimonia non tanto un'insoddisfazione da parte del pubblico nei riguardi delle story line presentate dagli sceneggiatori del programma, quanto un ancora maggiore desiderio di interagire, far parte di quella famiglia di amici che ritrovano ogni settimana sul piccolo schermo. Per dimostrare quanto questa pratica sia diffusa, mi limiterò a dire che vengono addirittura indetti dei concorsi on line per scrittori di fanfics, in cui i vincitori si accontentano della gloria.
I siti internet presentano poi larghe collezioni di foto, suoni e video, archivi di trascrizioni di ogni episodio, biografie e filmografie degli attori, guide agli episodi trasmessi e non ancora andati in onda, veri e propri fan club a favore di personaggi o coppie di personaggi (il più popolare è quello a sostegno dell'eterna coppia Ross & Rachel) e particolarità variabili da pagina a pagina. Tra queste, le più curiose sono i giochi, come il Drinking Game, conosciuto anche dai protagonisti della serie, regolarmente aggiornato, le cui regole prevedono che i partecipanti, durante la messa in onda dell'episodio settimanale, si ritrovino insieme e, letteralmente, bevano, a mo' di penitenza, ogni volta che sullo schermo accade qualcuno degli eventi elencati nelle regole (180). Altri appassionati hanno coniato un Friends-vocabolario, comprendente tutte le espressioni gergali (che vanno perdute nella versione italiana, causa doppiaggio), o quelle inventate per l'occasione da sceneggiatori e attori (181).

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Pubblicità e merchandising

L'industria televisiva negli Stati Uniti è unica. Mentre in molti paesi i media elettronici sono posseduti dal governo statale, o almeno controllati pubblicamente, in USA è trattata principalmente come un'altra attività economica, qualcosa con cui fare del profitto. Gran parte della regolazione televisiva apportata dal governo esistente negli Stati Uniti, è di tipo economico, cioè solitamente designata a proteggere gli interessi economici di uno o un altro segmento dell'industria, piuttosto che quelli del pubblico. La struttura economica capitalista determina, certamente, chi controlla la televisione negli USA, chi decide cosa deve essere visto e perché. Solamente i canali della televisione pubblica non fanno parte di questo sistema di profitto.

La televisione americana produce due principali tipi di prodotto: i programmi televisivi e l'audience, oppure, per metterla in altri termini, l'attenzione di milioni di telespettatori. Usando i programmi televisivi come divertimento apparentemente gratuito, la TV può attrarre spettatori, per i quali le aziende pubblicitarie sono disposte a pagare fior di milioni per trenta secondi di spazio tra una scena e l'altra. In verità, quindi, l'audience stesso diventa un prodotto da vendere. I valori di quest'audience per l'azienda variano enormemente con la sua dimensione e composizione, principalmente l'età ed il sesso dei telespettatori, poiché questi fattori indicano i potenziali valori degli spettatori, e i potenziali compratori dei prodotti pubblicizzati. Quei telespettatori appartenenti alle categorie che spendono più denaro in certi prodotti, sono più preziosi per i pubblicitari di quei prodotti, quindi i produttori disegnano i loro programmi specialmente per attrarli e poi mantenerli. Il suddetto è chiamato "commodity audience"(182). Quindi, possono essere considerati prodotti dell'industria televisiva sia i programmi che gli ascolti.

La pubblicità è uno degli aspetti più affascinanti della televisione americana. I nostri programmi preferiti sono interrotti ogni poco da spot che presentano chiare e irresistibili fette di vita contemporanea, e che spesso sono ancora più divertenti degli stessi programmi che interrompono. In molti modi, dicono allo spettatore critico parecchie cose sui valori americani. Il vasto sistema rappresentato dall'industria televisiva americana si è evoluta largamente perché le aziende pubblicitarie credono che tutti i miliardi di dollari che spendono nel produrre e trasmettere spot abbiano un notevole impatto sul comportamento del consumatore.
La pubblicità televisiva è solo una piccola parte della ben più larga industria pubblicitaria e di marketing, che serve i produttori di prodotti e servizi per consumatori. Le ricerche di marketing studiano le attitudini del consumatore e le modalità d'acquisto, i designer lavorano per creare dei pacchetti che catturino l'attenzione del compratore, e le grandi forze di vendita convincono i commercianti a lasciare spazio sugli scaffali per tali prodotti. Generalmente le campagne pubblicitarie dei network saranno viste in tutto il paese allo stesso tempo, avendo quindi il vantaggio di raggiungere un'enorme quantità di telespettatori simultaneamente. Il costo di trenta secondi di annuncio pubblicitario su un network varia considerevolmente con le dimensioni ed il tipo di pubblico che il programma si prevede attirerà e altri fattori - nel 1997 durante la fascia di prima serata si passava da un minimo di 55.000 dollari per uno spot in una nuova serie della ABC, Nothing Sacred, ai 575.000 dollari per uno in Seinfeld, show di comprovato successo (183). Programmi del rango di Seinfeld, e Friends, appunto, possono generare milioni di dollari in entrate dovute ad annunci pubblicitari. Gli show sono solitamente sponsorizzati da più di un singolo sponsor, come accadeva invece durante i primi anni di produzione delle sitcom, ad esempio. I pubblicitari posizionano i loro annunci in televisione esclusivamente per raggiungere e influenzare i telespettatori. Quando dicono di acquistare "airtime"(184), ciò che realmente comprano è il tempo dei telespettatori che si prestano a guardare i loro annunci. Ancora una volta vediamo come il pubblico sia considerato una commodity.

Le industrie televisiva e pubblicitaria si stanno integrando sempre di più per mettere in stretta relazione programmi televisivi e prodotti commerciali. Uno show del calibro di Friends ha generato un ingente commercio di prodotti legati al marchio del programma, sia da parte di grandi industrie come la Coca Cola, sia da parte dello stesso reparto della Warner Brothers che cura il merchnadising. Nel 1996 la Coca Cola, tanto per fare un esempio, non solo ha speso 30 milioni di dollari in spot televisivi, aventi come oggetto la Diet Coke ed i personaggi di Friends, mandati in onda durante gli episodi anche di altri show televisivi, ma ha anche organizzato un concorso legato al prodotto (185), incrementando le vendite grazie al desiderio dei consumatori abituali, ma soprattutto dei fan del programma, di vincere occhiali e T-shirt con il logo di Friends, e la possibilità di assistere alla registrazione di un episodio, appositamente sponsorizzato dalla Coca Cola stessa. Un dirigente della compagnia ha affermato che "the target market we are aiming at, the 18 to 34 age group, is a perfect match with the Friends audience. It's no longer promotion, it's a lifestyle"(186). Inoltre, per l'occasione, era stato creato anche un sito (187) Internet dedicato al concorso, al quale gli interessati potevano collegarsi per registrarsi ed avere un'ulteriore chance di vincere. La compagnia ha organizzato anche dei "Friends parties" in 50 college americani il 22 febbraio del 1996, come ulteriore occasione per incrementare iscrizioni al concorso e, ovviamente, vendite.

Dei numerosi prodotti targati Friends, ho precedentemente accennato che alcuni vengono regalati al pubblico in studio durante la registrazione: appena introdotti nella struttura della Warner Brothers, ognuno riceve un lecca-lecca ricordo. Il comico distribuisce invece oggetti di ogni tipo, dagli adesivi alle matite, dalla pallina anti-stress al bicchiere di plastica, dalla semplice T-shirt di cotone al più ambito cappellino, tutti rigorosamente targati Friends, e tutti rigorosamente gratuiti. Per mettere le mani sull'altro tipo di merchandising, è invece necessario fare una puntata ai numerosi WB Stores, disseminati un po' ovunque negli Stati Uniti, e un po' in tutto il mondo, in particolare nei parchi di divertimento a tema, ed aprire il portafoglio.
Anche l'editoria e la discografia non si sono tirate indietro di fronte alla possibilità di incrementare le entrate con il marchio Friends, e, se da una parte spuntano sempre più numerose le guide non autorizzate alla sitcom, i manuali per il perfetto Friends-fanatic ed i reportage sulla trasferta oltreoceano per il finale della quinta stagione, dall'altra sono già due le raccolte di canzoni più o meno famose, presenti nei vari episodi, uscite negli ultimi anni. Lo stesso Kevin Bright ha recentemente ammesso che sono stati prodotti un sacco di oggetti col marchio Friends: "There was Friends candy, there was Friends chewing gum. There was almost everything except Friends condoms…"(188), e che, sebbene non sia mai stato messo sul commercio, è stato realizzato un CD con tre versioni della canzone "Smelly Cat", cavallo di battaglia di Phoebe. Questi prodotti vanno ad aggiungersi alla serie di videocassette e DVD disponibili principalmente in Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Italia, che vedono al loro interno non solo raccolte di episodi delle stagioni passate, ma chicche per i telespettatori più esigenti, che vanno dai minuti extra in ogni puntata, agli errori degli attori fuori scena, per rendere ancora più allettante il prodotto.

Un business, questo, che insieme alla syndication e alle campagne pubblicitarie promosse dalle numerose aziende che investono nel programma, hanno permesso all'entourage di Friends di entrare nella storia dello spettacolo mondiale come uno degli show più redditizi e di successo di tutti i tempi.

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NOTE

163) "L'intera esperienza è stata una corsa da sogno. Friends è un successo e un water cooler ogni venerdì mattina. Volevamo entrare in affari con Bright, Kauffman e Crane, ed eravamo interessati a fare qualcosa che riguardasse un gruppo dell'età di persone. Quindi avevamo fiducia. Non mi sono mai trovato a disagio con l'etichetta della generazione X, perché sapevamo che sarebbe stata la prima fetta di pubblico a riconoscere lo show come proprio. Ma si cerca di raccontare storie e situazioni che riguardino le esperienze condivise da molte generazioni. E questo è l'aspetto geniale di quello che sono riusciti a fare con Friends. Mia madre ha la stessa buona reazione allo show come mio figlio.", Warren Littlefield, NBC's executive, from Rolling Stone, 1995.
164) finanziamento in deficit.
165) replica.
166) "la creazione di un "sindacato" di stazioni locali per trasmettere un particolare programma. Le stazioni potrebbero essere affiliate di uno o tutti i network, o potrebbero essere stazioni indipendenti", David Marc, Demographic Vistas: television in American culture, (Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 1984) pag.220.
167) Steve Gorman, How long will coffee stay warm for Friends?, Reuters, 28 giugno 2001.
168) M. Budd, S. Craig and C. Steinman, Consuming Environments-Television and commercial culture, Rutgers University Press, New Jersey, 1999, pag. 79.
169) Elizabeth Jensen, "New Market rules help make Friends quick syndication hit", Wall Street Journal, January 15, 1996, sec. B, 1.
170) NBC, ABC, CBS.
171) Periodi di programmazione durante i quali i network trasmettono gli episodi migliori dei loro programmi di punta, e periodo durante il quale la competizione per accaparrarsi gli ascolti è maggiore.
172) Tra le 8:00 e le 8:30 p.m., Survivor II ha avuto un audience del 17.1 e 25 di share, mentre Friends ha avuto un 16.6 di audience e 24 di share. Durante la seconda mezzora Survivor II ha avuto un audience di 19.8 e 28 di share. Gli ultimi dieci minuti di Friends sono saliti in audience (17.4) e share (24).
173) "They took their shot with the biggest cultural phenomenon of the year, and I think must-see TV prevailed", NBC Media Village, 03/02/2001.
174) Da http://www.bostonherald.com/entertainment/television/surv02172001.htm
175) Da www.friendsitalianetwork.com
176) Sito internet www.audiencesillimited.com
177) Vedi paragrafo successivo riguardo alla natura dei premi.
178) Anticipazioni, più o meno veritiere, spesso basate sulla partecipazione di colui che le pubblica, alla registrazione di una puntata.
179) Vedi Capitolo 7, parag. 7.4
180) La versione che ho trovato è quella aggiornata al Maggio 2001, come segue: Drinking Game III.
Instructions: Have your friends watch FRIENDS and get drunk with you...that's about it.
Take a sip if...Joey hits on a woman, Chandler and Monica kiss, Anyone is drinking coffee (one sip per person), They're all at Central Perk, They're all at Chandler and Monica's, Phoebe does/says a Phoebeism, Joey does/says a Joeyism, Someone says "Oh my God" (2 sips if they say it the way Janice says it), Rachel calls someone "Honey".
Take a gulp if...They're all at Joey and Rachel's, Ross' place is shown, Phoebe's place is shown, Anyone of them is at a restaurant (one sip per person), Ben shows up, Anyone drinks an alcoholic beverage (one sip per person), Anyone is at their job, Anyone's parents show up, Any of them hug, Any of the main characters kisses a non-main character (2 gulps if they sleep with them in the same episode), Phoebe sings at Central Perk again.
Chug your entire drink if...Joey's in a movie/play/TV show that has a GOOD plot, Monica isn't controlling, obsessive, or "screechy" for an entire episode.
Drink everything in sight if...Ross gets married and divorced AGAIN!!!!, None of them does a single stupid thing in an entire episode, Any of them kills somebody.
181) Friends Dictionary.
Behalf - a noun, I behalf in' it! [Joey, TOW Joey's Award]
Chanoey - boy's name [Phoebe, TOW Rachel's New Dress]
Cougar - boy's name [Phoebe, TOW Rachel's New Dress]
DOOL - Days of Our Lives [NOT invented by Joey]
Exxon - boy's name [Phoebe, TOW Rachel's New Dress]
face ass - a chin dimple [Chandler, TOW Joey's Fridge]
fhah fhah flennin - (Dr. Flannen-nen Dr. Flanen Dr. Flan) "Words" Chandler says when he's nervous (Also used by Ross: Feesen-sen-stenlger) [Chandler, TOW Two Parts, TOW Rachel Finds Out; Ross, TOW Joey's Fridge]
Flimby's - a word to use when you can't remember the real thing [Phoebe, TOW The Screamer]
floopy - messed up [Phoebe, TOW George Stephanopoulous]
goofing around - two friends who care a lot about each other and have amazing sex and just wanna spend more time together. [Chandler, The One Hundredth]
hand twin - a person whose hands are exactly the same as your own [Joey, TO In Vegas]
Hulk, the - boy's name [Joey, TOW Rachel's New Dress]
icky - gross, disgusting, sick [Monica, TOW The Ick Factor]
Mondler - Monica/Chandler; Wow! Couples living together really do start to look alike. So, uh, Mondler, whatcha doing? [Ross, TOW Phoebe Runs]
moo point - a cow's opinion; it doesn't matter [Joey, TOW Chandler Doesn't Like Dogs]
nippular area - breasts [Chandler, TOW The Boobies]
nirget - it's "tegrin" spelled backward [Phoebe, TOW The Baby on The Bus]
sycophant - 1. what Ross is 2. a self-seeking, servile flatterer [Phoebe, TOW Rachel's New Dress]
testosterony - 1. macho 2. the real San Francisco Treat [Phoebe/Chandler, TOW The Evil Orthodontist]
wapah - whipped [Chandler, TOW All The Wedding Dresses]
182) M. Budd, S. Craig and C. Steinman, Consuming Environments-Television and commercial culture, Rutgers University Press, New Jersey, 1999, pag. 35.
183) Op. Cit. pag. 57.
184) Op. Cit. pag. 61.
185) I consumatori dovevano trovare tappi con il nome di uno dei protagonisti per vincere i premi in palio.
186) "Il target cui ci riferiamo, da 28 a 34 anni, si accosta perfettamente con il pubblico di Friends. Non è più una promozione, è uno stile di vita.", Laurie Petersen, "Coke: NBC makes Friends", Direct -feb 1996, pag. 87.
187) www.dietcoke/friends
188) "C'erano i dolci Friends, i chewing gum Friends. C'era quasi tutto eccetto i preservativi Friends…" Kevin Bright, Entertainment Weekly, Special Issue, Fall 2001.