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CONCLUSIONE
Abbiamo visto come, a distanza di quasi sessanta anni, il genere della situation comedy sia ancora uno dei più seguiti dai telespettatori di tutto il mondo, e allo stesso tempo uno dei più proficui per i responsabili del settore televisivo e annessi. Friends, pur mantenendo le caratteristiche essenziali del genere, ha rappresentato, insieme a poche altre perle della produzione americana, un punto di svolta nella rappresentazione della famiglia media statunitense: le caratteristiche formali essenziali delle sitcom sono rimaste invariate (risate off, ambientazioni in interni con inquadrature di esterni che fungono da raccordo, personaggi fissi e personaggi ricorrenti, la centralità di un oggetto multifunzionale come il divano, luogo di aggregazione nella caffetteria e punto di riferimento familiare nell'appartamento), ma, mentre un gran numero di situation comedy sono focalizzate sulle vicissitudini di famiglie, Friends invece, come indica già il titolo, testimonia l'affermarsi della tendenza di mettere in primo piano le famiglie clan, gruppi di amici solidali che si sostengono e si consigliano nei momenti di bisogno, dividendo gioie e problemi. Friends ha trovato un nuovo punto di vista, da cui affrontare gli stessi argomenti e le stesse situazioni trattate precedentemente nelle cucine delle famiglie televisive più popolari. Amori, amicizie, lavoro, rapporti con i genitori, omosessualità sono presentati ad un pubblico variegato sia nell'estrazione sociale sia nella fascia d'età, mettendo in evidenza i meccanismi e giocando con i generi più usati in televisione (il sentimentale, il comico, il drammatico ). Così facendo lo show detta nuove regole per una contemporanea e necessaria articolazione delle tematiche classiche. Friends rompe alcune delle regole provate delle situation comedy: invece di mostrare i personaggi fare qualcosa, li sentiamo parlare tra loro di fare qualcosa. Il dialogo assume un ruolo importante in Friends e nelle sitcom che sono venute successivamente, spostando il fulcro della situation comedy dalla performance e dallo humour di carattere fisico alla conversazione, evolvendosi quindi rispetto ai programmi realizzati agli albori del genere. Questo mutamento riflette, ancora una volta, una faccia della società contemporanea, in cui è sempre più facile trovarsi a discorrere di ciò che ci circonda, dei fatti della vita e del mondo, con il gruppo di amici o colleghi di lavoro, ognuno dei quali caratterizzato da diversi interessi personali e con specifici funzioni socio-culturali, piuttosto che con famiglie socialmente determinate. La produzione di Friends coinvolge il coordinamento di una miriade di ruoli e funzioni differenti. Il direttore delle luci, il coordinatore dei costumi, il direttore artistico, i registi, i produttori e gli sceneggiatori prendono ogni settimana (ma anche quotidianamente) numerose decisioni che hanno effetto sul prodotto finale della produzione. Contrariamente ai lungometraggi destinati al grande schermo e altri tipi di produzioni televisive, come le miniserie, Friends, al pari di altre situation comedy, è prodotto sotto particolari restrizioni di tempo che differiscono da quelle delle soap opera, ad esempio, registrate giornalmente, ma che comunque impediscono ai suoi artefici di tirare il fiato più di tanto durante la settimana. Soprattutto nei film, la consistenza e la qualità fanno capo all'input e alla supervisione di un singolo individuo, solitamente il regista. A Friends, invece, le decisioni di produzione sono delegate ad un personale alquanto vario, che ha un determinato livello di autonomia secondo il ruolo ricoperto. Come abbiamo visto, non solo un individuo da solo non riuscirebbe a controllare personalmente ogni singolo aspetto della produzione della sitcom, ma addirittura, nel caso di Friends, i tre creatori e produttori, hanno preferito fin dall'inizio farsi affiancare da numerosi produttori, co-produttori e supervisori per gestire al meglio tutti i processi che conducono alla realizzazione del prodotto finale, l'episodio settimanale. A far funzionare la macchina di Friends, ci sono dei meccanismi coordinanti che aiutano ad integrare le separate attività dei vari settori interni alla produzione. Tra questi, abbiamo visto l'importanza del mantenimento di convenzioni stilistiche e tecniche, tipiche del programma, proprio grazie al mantenimento dello stesso organico, durante gli oltre sette anni di produzione. I meccanismi consolidati della produzione di Friends sono alla base di un successo riconosciuto in patria e all'estero, sancito dai dati d'ascolto che, nel corso di oltre sette anni, hanno consentito allo show di piazzarsi all'interno dei dieci programmi più seguiti in America; e consolidato grazie anche alle strategie di mercato del gruppo Warner Brothers e delle aziende che hanno puntato ed investito sul marchio "Friends", dando origine così ad un giro di merchandising alquanto espanso e redditizio. L'intento principale di questo elaborato era di illustrare in profondità gli aspetti produttivi di una produzione televisiva popolare e "sempreverde" quale la situation comedy, e ritengo che analizzare un programma dall'interno, tenendo in considerazione gli aspetti tecnici che conducono al prodotto finito che vediamo sullo schermo, da una prospettiva molto ravvicinata, sia un ottimo mezzo per studiare e comprendere meglio qualunque tipo di produzione televisiva, ed un'alternativa all'ormai collaudato approccio analitico riguardante principalmente la struttura narrativa, oltre che un modo per comprendere meglio perché programmi del calibro di Friends riscuotano grande consenso da parte del pubblico e fiducia da un gran numero di aziende che decidono di investire sul successo di uno show televisivo.
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