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Main
Introduzione
Situation comedy: Il genere e le sue origini
Scrivere e produrre una situation comedy
Il team produttivo di una situation comedy
Dallo sviluppo del concetto alla puntata pilota
Processo produttivo della serie
Lo studio di registrazione
Il personale tecnico e di studio
Il sistema di telecamere multiple
Contesto, personaggi, ambientaione e struttura narrativa
Audience e merchandising
Conclusione
Bibliografia e sitografia

 

CONTESTO, PERSONAGGI, AMBIENTAZIONE, STRUTTURA

 

 

Come affermato precedentemente, lo show rientra nella categoria "situation comedy" e, rimanendo fedele alla formula del genere, anche se rappresenta un mondo "realistico" di gente "realistica", avente a che fare con problemi "realistici", Friends segue il generale "senso di irreale" tipico della maggior parte delle sitcom, dove si verificano situazioni improbabili, i personaggi riescono a sopravvivere svolgendo lavori inverosimili e vivono in altrettanto improbabili appartamenti (nel senso che, in condizioni "normali" non se li potrebbero permettere). Tuttavia Newcomb suggerisce, "in situation comedy is the creation of a "special" sense of reality. The total effect of specific formulas is this reality. Each has its own meaning, its own structure, its own system of values"(139). Questa rappresentazione di una particolare realtà (spazio e personaggi), sta alla base della popolarità della formula, e la sua istituzione è essenziale per l'ulteriore sviluppo delle story line e per l'organizzazione delle situazioni ad esse interne. Quindi noi, in qualità di spettatori, dovremmo preoccuparci di ciò che accade ad un "set of characters" (140), piuttosto che dei personaggi stessi e dei posti dove vivono, lavorano, e passano il loro tempo libero, come rappresentazioni di ciò che noi siamo e sono anche le nostre case, i nostri posti di lavoro e quelli dove passiamo il nostro tempo libero, perché solo per puro caso l'ambiente fisico dei personaggi della situation comedy ed i loro atteggiamenti rifletteranno i nostri.

 

Contesto Personaggi
Ambientazione Struttura narrativa

Contesto

Friends ha debuttato in un periodo che possiamo descrivere come uno dei più prolifici nella storia degli Stati Uniti d'America. Il paese aveva un giovane presidente al governo, molto dinamico (forse anche troppo, direbbe Monica - non quella di Friends), una fortissima e stabile economia, ed uno stato d'animo prevalentemente ottimista. Ed era il momento giusto per uno show che riflettesse i cambiamenti che erano avvenuti negli scenari culturali e morali della società americana. Tempo per i personaggi televisivi che sapevano cos'erano il divorzio e le famiglie ampliate, le madri surrogate e le nascite multiple, le lesbiche ed il Lamaze, e le cui sensibilità etiche erano state formate dalla cultura pop, verificatasi durante gli anni '70 e '80, lasciandoli cinici e un po' naif allo stesso tempo.

"Non c'è niente da dire!". E' questa la frase con cui comincia tutto. Ed è una specie di paradosso, se pensiamo che la colonna portante delle situation comedy sono proprio i dialoghi, che gli sceneggiatori scrivono e riscrivono continuamente, cercando di far ridere almeno una volta ogni trenta secondi. Friends è il punto di arrivo di anni ed anni di famiglie che, sui nostri teleschermi, hanno vissuto, litigato e si sono abbracciate nei salotti della middle class americana, è il punto di arrivo di episodi su episodi di amori rimandati, amicizie indissolubili, gag da risate in sottofondo. Friends ha trovato un nuovo punto di vista da cui affrontare gli stessi argomenti e le stesse situazioni. Amori, amicizie, lavoro, rapporti con i genitori, omosessualità sono presentati ad un pubblico smaliziato con la tecnica del sottotesto esplicito, cioè mettendo in evidenza i meccanismi e giocando con i generi usati maggiormente (il sentimentale, il comico, il drammatico…). Così facendo, lo show detta nuove regole per una contemporanea e necessaria articolazione delle tematiche classiche. Friends rompe alcune delle regole provate delle situation comedy: invece di mostrare i personaggi fare qualcosa, li sentiamo parlare tra loro di fare qualcosa. Il dialogo assume un ruolo importante in Friends e nelle sitcom che sono venute successivamente, spostando il fulcro della situation comedy dalla performance e dallo humour di carattere fisico alla conversazione, evolvendosi quindi rispetto ai programmi realizzati agli albori del genere. Questo mutamento riflette, ancora una volta, una faccia della società contemporanea, in cui è sempre più facile trovarsi a discorrere di ciò che ci circonda, dei fatti della vita e del mondo, con il gruppo di amici o colleghi di lavoro, ognuno dei quali caratterizzato da diversi interessi personali e con specifici funzioni socio-culturali, piuttosto che con famiglie socialmente determinate (141).

Un gran numero di situation comedy è focalizzato sulle vicissitudini di famiglie (Newcomb distingue tra situation e domestic comedy: "The situation comedy is determined primarily by the narrative complication: the central character takes an "improbable" response to a situation that produces confusion until it is resolved. […] The domestic comedy has a richer variety of event, a consequent deepening of character, and a sense of seriousness (142). […] It is set in the home and its environments, with strong gender typing for the parents. The event produces a learning process, with the family as a sheltering unit": Happy Days, All in the family, The Cosby show (143), Roseanne (144) ecc. Friends invece, come percepiamo già dal titolo stesso, testimonia l'affermarsi della tendenza di mettere in primo piano le famiglie clan, gruppi di amici solidali che si sostengono e si consigliano nei momenti di bisogno, dividendo gioie e problemi (145).

Le caratteristiche formali essenziali delle sitcom sono rimaste invariate: risate off, ambientazioni in interni con inquadrature di esterni che fungono da raccordo, personaggi fissi e personaggi ricorrenti, la centralità del divano feticcio, oggetto multifunzionale, luogo di aggregazione al Central Park, punto di riferimento familiare nell'appartamento di Monica e simbolo in entrambi i casi di indagini psicoanalitiche e di scenografie da talk-show, palco da cui lanciare le battute più divertenti.
Per quanto riguarda le innovazioni, possiamo osservare come, fin dai titoli e dalla sigla iniziale, sia cambiato in maniera sostanziale l'approccio degli autori e degli spettatori alla creazione e alla fruizione di uno show televisivo. Quando tra amici si cita una puntata di una serie televisiva non lo si fa mai usando il titolo, ma ricordando l'avvenimento più importante dell'episodio. Anche gli autori di Friends, Marta Kauffman e David Crane, l'hanno notato, e hanno ricordato di quando anche loro lo facevano, così hanno deciso di facilitare il processo di assegnare titoli agli episodi chiamandoli tutti "The one with…"(146) e "The one where…" (147), facilitando così al pubblico la comprensione di ciò che vedranno in questo o quell'episodio. Ecco quindi titoli (purtroppo alterati dai responsabili della programmazione italiana) come "Quello con il football", "Quello dove Monica ha una nuova compagna di stanza", "Quello con il pollo e la papera", ecc.

Per quanto riguarda invece la sigla che apre ogni episodio, come era successo precedentemente con altri famosi show televisivi quali Happy Days, è diventato un successo in tutto il mondo, ed il video, realizzato con la partecipazione di tutto il cast, chiamato ad improvvisare con i membri della band, The Rembrandts, viene trasmesso continuamente nei canali musicali. La storia "narrata" nella canzone è stata ideata da Kauffman e Crane, mentre Bright ha introdotto la musicista pop Allee Willis per scrivere il testo, il cui ritornello si concentra su due dei principali scopi della serie, vale a dire far scattare il meccanismo comico e quello dell'identificazione. Inoltre introduce in pochi versi quello che è poi l'oggetto della sitcom:

"So no one told you life was gonna be this way/Your job's a joke, you're broke, your love life's D.O.A./It's like you're always stuck in second gear/ When it hasn't been your day, your week, your month, or even your year/I'll be there for you (When the rain starts to pour)/I'll be there for you (Like I've been there before)/I'll be there for you ('Cause you're there for me too)/ You're still in bed at ten and work began at eight/ You've burned your breakfast so far, things are going great/ Your mother warned you there'd be days like these/ But she didn't tell when the world has brought you down to your knees/ No one could ever know me, no one could ever see me/ Seems you're the only one who knows what it's like to be me/ Someone to face the day with, make it through all the rest with/ Someone I'll always laugh with/ Even at my worst, I'm best with you"(148).

Marc ha suggerito che "sit-coms depend on familiarity, identification and redemption of popular beliefs"(149), e questa sentenza si adatta alla perfezione alle parole della sigla iniziale di Friends, che fissano le pressioni e le ansietà del mondo contemporaneo, e suggeriscono il conforto, forse utopico, offerto dal sostegno collettivo degli amici, che ci saranno sempre per te, qualunque sia il tuo problema. La canzone di apertura ha quindi un ruolo non indifferente nel promuovere le tematiche dello show.

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Personaggi

I personaggi principali sono ugualmente suddivisi in due gruppi, rispettivamente di tre uomini e altrettante donne, e ad ognuno di loro gli sceneggiatori hanno attribuito identità ed eccentricità specifiche. Tutti quanti affrontano crisi d'identità ed il processo di diventare adulti, prendere delle decisioni ed avere a che fare con le situazioni di tutti i giorni, siano esse serie o banali, e durante le sette stagioni della serie sono cambiati molto ed in molti modi, nonostante abbiano mantenuto le loro peculiarità caratteriali.
Quando li incontriamo la prima volta ("The pilot"), sono un ordinario gruppo di ventenni carini e divertenti, che passano la maggior parte del loro tempo libero nella loro caffetteria preferita, il "Central Park", per la maggior parte dei quali niente sembra girare nel verso giusto. Ross Geller si ritrova solo, dopo che sua moglie Carol l'ha lasciato per una donna. Ross è un ragazzo dai vecchi costumi, serio ed educato, per il quale la propria carriera di paleontologo è molto importante, ma non tanto quanto l'amore e la famiglia. Lo troviamo quindi distrutto e annichilito perché, contrariamente a molti suoi coetanei, era contento di essere rimasto "incastrato" in un matrimonio, e adesso che è finito vuole solo "essere sposato di nuovo".

Poi ecco arrivare Rachel Green, sposa (promessa) letteralmente in fuga, che irrompe nella caffetteria tutta bagnata e con ancora l'abito nuziale indosso. Rachel, viziata figlia di un dottore newyorkese, nata con una carta di credito di platino tra le mani, è appena fuggita dallo sfarzoso matrimonio che l'avrebbe vista unirsi ad un rinomato dentista, Barry, -lasciato invece sull'altare - che le avrebbe potuto garantire una vita agiata e le avrebbe potuto dare tutto ciò che avesse desiderato, eccetto sé stessa.. Adesso sta cercando l'unica amica che conosce in città, Monica, la sorella di Ross, perché la aiuti a tirarsi fuori dalla situazione nella quale si è venuta a trovare. Nonostante occorra un po' di tempo prima che possa assimilare il concetto, Rachel si decide finalmente a trovarsi "una di quelle cose chiamate lavoro", in modo da poter sopravvivere nel mondo reale senza dipendere sulle carte di credito del padre, e dopo essere stata derisa ad una dozzina d'interviste lavorative perché "ha esperienza in… niente", finisce per accettare il lavoro di cameriera proprio al Central Park.
C'è poi Chandler Bing, un nevrotico ed emotivamente tormentato elaboratore di dati, che non perde mai occasione di sparare a zero su tutto e tutti, e le cui preoccupazioni sessuali e psiche confusa sono già evidenti e rivelati nelle sue prime battute [Monica, parlando del suo appuntamento: "Okay, everybody relax. This is not even a date. It's just two people going out to dinner and not having sex"(150). Chandler replica: "Sounds like a date to me"(151) e più avanti "Alright, so I'm back in high school, I'm standing in the middle of the cafeteria, and I realize I am totally naked. Then I look down, and I realize there's a phone…there. All of a sudden, the phone starts to ring…and it turns out it's my mother, which is very-very weird, because- she never calls me!"(152) e "Sometimes I wish I was a lesbian…did I say that out loud?"(153)].

Chandler vive in un appartamento situato di fronte a quello di Monica, e lo divide con il suo amico Joey Tribbiani, un aspirante attore di origini italiane che sembra non avere neanche un minimo pensiero ragionevole in testa, poiché non riesce mai cogliere cosa succede nelle varie situazioni che gli si presentano. I principali interessi nella vita di Joey sono le donne (non lascia passare molto tempo prima di invitare la neo arrivata Rachel a rivolgersi a lui nel caso abbia bisogno di qualunque cosa…), i sandwich e Joey, ma alla fine si delinea come un ragazzo dal cuore d'oro, molto buono, nonostante la sua lentezza nel comprendere le cose.

Nel gruppo c'è un'ulteriore amica un po' eccentrica, Phoebe Buffay, strimpellatrice di chitarra e strampalata anima New Age. Phoebe è una ragazza molto spirituale (non necessariamente in senso religioso), "purifica le auree dei suoi amici" e sostiene di poter avvertire la presenza delle anime di amici o familiari defunti. Mentre cerca di sostenere la disperata Rachel, ci fornisce la sua tumultuosa storia personale: "You're welcome. I remember when I first came to this city. I was fourteen. My mom had just killed herself and my step-dad was back in prison, and I got here, and I didn't know anybody. And I ended up living with this albino guy who was, like, cleaning windshields outside port authority, and then he killed himself, and then I found aromatherapy. So believe me, I know exactly how you feel"(154).
Infine, incontriamo Monica Geller, sorella di Ross e compagna di scuola di Rachel, alla quale offre un posto dove vivere anche se non era stata invitata al matrimonio. Monica è un personaggio impulsivo, nevrotico, guidata dal piacere di compiacere gli altri a qualunque costo. Ha un lato realmente materno, che si prende cura della gente, e che non ammetterebbe mai di avere, ma che traspare notevolmente dal suo essere, dal suo modo di fare con gli esseri umani (è facilmente palpabile mentre ha a che fare con Ross e Rachel in questo particolare episodio), che la pone al centro del gruppo, la mamma surrogata di chiunque ne abbia bisogno, in qualunque momento. E forse è proprio questo suo essere così amorevole e combattiva allo stesso tempo che la porta ad avere relazioni problematiche e difficili con gli uomini. In uno scenario che si ripeterà numerose volte durante gli anni, la vediamo finire a letto con molti uomini, incantata da quello di turno, che si aggiunge all'infinita catena di perdenti con i quali ha già avuto a che fare in precedenza.

Sebbene tutti e sei i personaggi andranno incontro a tutta una serie di cambiamenti durante le sette stagioni, la puntata pilota stabilisce le basi delle loro personalità e permette agli spettatori di dare un rapido sguardo a come sono le loro vite e quali saranno i loro ruoli in quest'ambiente. "Welcome to the real world! It sucks. You're gonna love it!"(155) è ciò che Monica dice a Rachel dopo il non facilissimo atto simbolico (e non solo) del taglio di tutte le carte di credito mantenute dal padre. La sua personale filosofia trasmette lo scopo dei creatori dello show, che è quello di ritrarre un gruppo di persone che ha davanti ancora tutte le scelte da fare nella vita, gente che è ancora nel pieno del processo di "diventare", crescere, che è confusa circa l'entrata nel mondo adulto, in un tempo in cui i vecchi valori morali del passato, quali la religione, la famiglia, e la comunità si sono persi, e che lotta costantemente con l'imponderabile che la vita offre.

Dopo la puntata pilota, viene delineandosi un pensiero generale: in passato ci si sposava, adesso la priorita' assoluta sembra diventata separarsi. Pare proprio che Rachel, appena fuggita dall'altare, ci voglia suggerire questo, con la sua faccia delusa mentre segue in TV le facce felici di Joanie e Cachi che si dicono sì nell'ultimo episodio di Happy Days. In questo modo Friends sembra proporsi come sequel generazionale di Happy Days, "giorni felici" che, nella New York odierna si tramutano in "giorni complicati". Tutto l'episodio è pieno di coppie che si stanno separando o lo hanno già fatto: Rachel e Barry, Ross e Carol, Monica ed il suo ultimo ragazzo. C'è la necessità di ripartire da zero, ridefinire cosa sono l'amore e l'amicizia oggi. Friends potrebbe essere considerato il punto d'arrivo di un sistema produttivo collaudato da anni, poiché riesce ad avvicinarsi al modello "alto" di riferimento di ogni sitcom, vale a dire il genere cinematografico della sophisticated comedy, basato su una gioiosa descrizione dei rapporti affettivi dei personaggi, fatta di allusioni, equivoci e ammiccamenti.

A circondare i protagonisti ci sono due gruppi di personaggi secondari, di supporto, che offrono una vasta gamma di tipologie.La presenza di un certo gruppo di personaggi secondari è quasi inevitabile. Queste persone rappresentano virtualmente il pubblico. Appaiono nei negozi, nelle banche o negli uffici. Sono "investiti" da personaggi di passaggio, meravigliati e sconcertati da eventi innaturali e circostanze inusuali. Nonostante "popolino" il Central Park, le strade, i ristoranti e altri locali del mondo comico, non realizzano quasi mai quale sia la "situazione" che stanno vivendo, e anche se alcune volte non interagiscono neanche con i personaggi principali, rimangono "vittime" delle loro battute di spirito ed eccentricità.

E' più importante il gruppo di personaggi secondari (recurring) che servono da controparte alle azioni delle star. Nel mondo della sitcom le difficoltà sono sempre alla porta. Ci si imbatte regolarmente in complicazioni, intrecci implicanti blackout alle macchinette del bancomat mentre Chandler è in fila con una famosa modella, l'intero personale di un ospedale mobilitato da un'identificabile "cosa" sul fondoschiena di Ross, un litigio di genitori nel bel mezzo della festa di compleanno della figlia (Rachel), l'incapacità di Ross di flirtare con una ragazza che consegna la pizza a domicilio, e così via. Dice Newcomb "This is because of the most prominent aspect of the central characters' makeup, a lack of any sense of probability. They are, in some way, out of touch with our day-to-day sense of how things happen, with the set of laws that allows us to predict the outcome of our actions"(156). Alcuni di questi personaggi secondari compaiono nella serie solo per un episodio o pochi più, stando alle story line che vengono a mano a mano sviluppate, mentre altri ricorrono solo saltuariamente e giocano ruoli importanti nell'economia dello show o di un singolo episodio. Fin dal secondo episodio veniamo introdotti ad alcuni di loro: Gunther (James Michael Tyler), il barista segretamente innamorato di Rachel, Susan (Jessica Hecht), l'amante lesbica di Carol, Jack (Elliott Gould) e Judy (Christina Pickles) Geller, gli inimitabili genitori di Monica e Ross, ognuno dei quali con le proprie perle di saggezza e completa mancanza di intuito nei loro figli. I personaggi secondari vivono in qualche luogo a metà tra l'improbabile mondo di quelli centrali e il mondo reale, quello visto e vissuto dalla maggior parte del pubblico. Il numero di questi personaggi e delle loro partecipazioni allo show varia, come ho già affermato, in base alle story line.

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Ambientazione

Friends è ambientato nel Greenwich Village, famoso quartiere di Manhattan, che, una volta popolato da poeti ed artisti della Beat Generation, gente con stile di vita decisamente non convenzionale. Ultimamente la zona si è imborghesita, acquistando popolarità tra intellettuali, scrittori famosi e gente ricca, ma è ancora abitata dalle rimanenze delle comunità hippy e punk. E' un quartiere molto eterogeneo, ricco di negozi, piccoli e accoglienti ristoranti e caffetterie ed altri luoghi deputati alla ricreazione. E probabilmente rappresenta l'ambiente più adatto dove far vivere un gruppo di intraprendenti trentenni della New York bene, anche se spesso ci si chiede come sia possibile che alcuni di loro riescano a permettersi uno stile di vita così alto, in una città in cui la vita è così cara. Lo show è effettivamente girato all'interno del lotto 24 degli studi Warner Brothers di Burbank, Los Angeles, dove è stato ricreata un'ambientazione newyorkese non solo per ciò che riguarda gli interni (che, comunque, se non fosse per gli inserti di esterni inseriti in post produzione prima dell'inizio di ogni scena, che rinforzano la nostra assunzione di un credibile spazio non diegetico, off-screen, cioè il quartiere del Village, non sarebbero collocabili), ma anche per gli esterni. Alcune strade e angoli del Greenwich Village sono stati ricostruiti non solo nel lotto 24, ma anche in altri capannoni degli studi di Burbank, e vengono solitamente utilizzati anche per tutte le altre produzioni televisive della Warner Brothers. Le scene effettivamente girate in esterni "reali" (on location) sono rare (alcune volte neanche si verifica il caso), nonostante ci siano state delle eccezioni (157). Un'altra eccezione è costituita dagli episodi finali della quarta stagione, per i quali sia cast artistico che tecnico si sono dovuti trasferire a Londra (quella vera) per girare le scene del matrimonio di Ross.

Per quanto riguarda gli interni tuttavia, la situation comedy è costruita tutta sul one-room set, cioè set costituito da una singola stanza. Con il progressivo sviluppo sia delle storie, sia delle vite e carriere dei personaggi, è stata richiesta la costruzione di nuovi set quali posti di lavoro (cucine di ristoranti, boutique di moda, aule di museo, ecc.), appartamenti e altri locali secondo i bisogni dettati dalle story line, in modo da garantire ai personaggi l'appropriata ambientazione. Tuttavia, ci sono tre set principali, standing sets, che sono rimasti gli stessi durante i sette anni di produzione (fatta eccezione per piccoli cambiamenti apportati all'arredamento dal set decorator, per dare un tocco di rinnovamento ai locali per ogni nuova stagione): l'appartamento di Monica, l'appartamento di Joey ed il Central Park. Dato che lo show è girato di fronte ad un pubblico presente in studio, c'è un palco che sta di fronte gli stand dove siedono gli spettatori. L'appartamento di Monica occupa la parte centrale del palco, e la caffetteria è situata alla sua destra, mentre l'appartamento di Joey è ubicato alla sua sinistra.

Non è un caso che questi tre set stiano in piedi per tutto il tempo. Ciò è dovuto non solo a ragioni prettamente pratiche (essendo presenti pressoché in ogni singolo episodio, non c'è alcuna ragione di smontarli e rimontarli ogni volta), ma è stato affidata loro anche una certa funzione dai creatori, un ruolo cruciale nell'economia dello show. Come spiega, ancora, Newcomb, "Stylistically, the rooms that we see in sitcom are stale with repetition. Always middle to upper-middle class in tone, they are carefully crowded with stuffed couches and comfortable chairs, coffee tables on which there are small "objects", and walls in which hang conventional paintings. Somewhere in the room is a passageway to another part of the house, a stairway or a door to bedroom or kitchen. Because the most important rooms are the living rooms and the kitchens, the sets frequently depend on the modern suburban arrangement of these rooms, and our eye is allowed to flow through a dining "area" connecting the two important rooms in one space. Bedrooms and baths are hidden in the recesses, though in the more "sophisticated" series we may be admitted to them"(158). Ciò che Newcomb ha puntualizzato circa venticinque anni fa in riferimento alle prime situation comedy realizzate è ancora applicabile agli show attuali.
L'appartamento di Monica è composto da una cucina e da una sala da pranzo, connesse al salotto, dal quale i personaggi possono accedere alle camere da letto, al bagno ed al balcone. Questi ultimi set menzionati (camere, bagno e balcone), sebbene utilizzati spesso, non sono visibili al pubblico tutti allo stesso tempo simultaneamente agli altri locali; funzionano quindi come spazio off-screen che, comunque, quando necessari, sono costruiti di volta in volta su palchi differenti, trasformandosi in spazio on-screen (diegetico).
Il set raffigurante l'appartamento di Monica è arredato con oggetti che, secondo l'idea originale di decoratori del set e creatori della serie, la stessa Monica ha acquistato in mercatini delle pulci o mercati di strada. Il progressivo sviluppo del personaggio della Cox come un'ossessionata della precisione e perfezionista, ha portato i set decorator a dichiarare che non sarebbero stati così eclettici nella scelta dell'arredamento se lo avessero saputo precedentemente. Tuttavia, arredamento eccentrico a parte, l'ordine e la precisione sempre regnanti nell'appartamento riflettono la natura di Monica.

Attrezzi e utensili tipici da cucina, cornici, mobili, poltrone, divani, sedie e mensole: sui set di Friends si trova di tutto un po', ma ogni oggetto è accuratamente ricercato per risultare adeguato al resto dell'arredamento. E molti di questi oggetti hanno delle curiosità impercettibili, che però contribuiscono anch'esse a fare la storia dell'appartamento.
La cornice dorata situata sulla porta d'ingresso, ad esempio, è un marchio dell'appartamento, un oggetto che inizialmente aveva la funzione di specchio prima che venisse accidentalmente urtato da un tecnico.
Le cornici situate sul tavolo nel corridoio che conduce al balcone, contengono invece foto di tutti i bambini che hanno impersonato il figlio televisivo di Ross, Ben Geller, e foto delle figlie di Grande. I prodotti alimentari contenuti sulle mensole di cucina, in frigo o contenitori vari, sono tutti veri e appropriati al tipo di cucina che farebbe Monica: "You can't stuck Macaoni and Cheese for her, she's a cook and needs the good stuff."
Le pareti color lilla e le sedie da cucina che non stanno bene insieme, sono rimaste le stesse fin dal primo episodio, e, stando a quanto ha dichiarato Grande, (159) mantenere questo status quo è stato intenzionale, perché l'appartamento è accogliente per lo spettatore, e cambiarlo, potrebbe significare renderlo "estraneo" alle sue abitudini ormai consolidate.

L'appartamento, senza fare distinzioni tra le varie aree, è il posto dove si raccolgono sempre gli amici, a prescindere dalla presenza o meno della proprietaria. Il gruppo solitamente popola la zona salotto, arredata con due divani e una poltrona sistemati intorno ad un piccolo tavolo, dove si ritrova per guardare la TV, fare giochi vari, leggere o, più verosimilmente, parlare. Certe volte sono invece sparsi per tutto l'appartamento, e non è insolito trovare "le ragazze" o "i ragazzi" intorno al tavolo di cucina a fare colazione o per uno spuntino, e parlare dei loro problemi o della giornata passata a lavoro.
Il Central Park esercita la stessa funzione dell'appartamento di Monica. Infatti, nonostante sia un'area pubblica, c'è una particolare zona, vicino al bancone, che ricalca perfettamente la disposizione dell'arredamento nel salotto: una sedia, un divano, ed una poltrona sistemati intorno ad un tavolino da caffè. Questa zona del locale è costantemente occupata da almeno uno dei personaggi principali, almeno che la sceneggiatura dell'episodio non richieda qualcos'altro (nell'episodio "TOW the bullies", due ragazzi siedono sul divano per far innervosire Ross e Chandler, ed iniziano a litigare). L'area di ritrovo della caffetteria si propone lo stesso obiettivo di quella dell'appartamento: è come se il salotto fosse stato qui ricollocato creandone uno ingrandito. Il cambiamento nell'ambientazione riflette la trasformazione nel genere "situation comedy", apportata dalle sitcom "di gruppo" degli ultimi anni '90, un mutamento nell'atteggiamento e nel significato della formula. I set in interno delle domestic comedy in particolare, erano caratterizzati dagli usi che ne faceva la tipica famiglia media americana. Le stanze erano definite per funzione e specificità, usate per certi intenti, "comandate", capitanate da particolari individui, membri della famiglia. La cucina, per esempio, era considerata di dominio della madre, il luogo dove i problemi personali di un qualunque membro della famiglia venivano affrontati e poi risolti secondo le maniere materne. La sala e le stanze da letto erano invece dominio di altri membri della famiglia, dove invece erano trattati altri argomenti. Anche se certe volte si possono attribuire le stesse funzioni sia alla cucina di Monica, poiché ella è considerata la "madre" della situazione, quella che da sempre sostegno agli amici nel momento del bisogno e nei momenti di crisi, sia all'area ad essa corrispondente nell'appartamento di Joey, luogo dove solitamente si ritrovano i ragazzi per parlare di questioni "da uomini", tuttavia, i ruoli una volta ricoperti da specifici locali all'interno della casa, adesso non sono più chiaramente definiti. Come ho affermato precedentemente, ciò che è indicativo in questo tipo di situation comedy non è il ruolo di un locale, piuttosto lo scopo di un oggetto simbolico, di un gruppo di divani e poltrone. Questi oggetti simbolizzano un concetto di ospitalità e di calore dovunque siano situati, qualcosa a cui il telespettatore può relazionarsi e con cui si può identificare, siano essi disposti in un appartamento o in una caffetteria. Il processo di identificazione si è esteso in modo così vasto durante i primi sette ani di programmazione della serie, che un po' in tutto il mondo si è moltiplicata la tendenza di arredare caffetterie o luoghi simili secondo la disposizione di un salotto.

E' quindi sempre più facile entrare in una caffetteria e trovare una poltrona o simili pezzi d'arredamento in un angolo della stanza, come a trasmettere lo stesso senso di ospitalità che si conviene ad una casa (anche se sarebbe troppo pretenzioso affermare che tale tendenza si sia sviluppata solo ed interamente in seguito al successo di una situation comedy!).

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Struttura narrativa

Seinfeld ha portato la scrittura ad un livello completamente nuovo, con story line dense e multiple, occorrenti allo stesso tempo, con un numero variabile di personaggi. Friends, così come altre situation comedy di oggi, si rifà al suo modello, aggiungendo una serie di diverse varietà di story line da costruire su sei variopinti individui principali, piuttosto che un singolo personaggio circondato da altri tre secondari. Nelle situation comedy, la cosiddetta "situation", cioè la situazione, è solo lo schema più ampio degli eventi, la speciale "cosa" divertente che accade durante una determinata settimana ad un gruppo di personaggi principali e secondari. Poiché il genere è caratterizzato da una natura seriale, richiede ripetizione ed espansione. Quindi, invece di una singola ed unificata azione, ogni episodio presenta solitamente un numero di story line variabile da tre a quattro, ed una varietà di azioni minori interne ad ognuna di esse. I personaggi appariranno la settimana successiva, allo stesso orario, in un'altra diversa situazione, che, solitamente, sarà interamente non dipendente da ciò che è accaduto la settimana precedente (nonostante ci sia sempre un qualche punto di connessione, sia esso relativo ai personaggi o alla story line) (160). Tuttavia, alcuni episodi in particolare non concludono interamente le loro story line, in modo da tenere sulle spine, e quindi costretti a seguire il seguito, i telespettatori per l'episodio successivo. Questo meccanismo è usato spesso alla fine di ogni stagione, così da costringere gli spettatori a sintonizzarsi nuovamente una volta trascorsi i cinque mesi del summer hiatus (pausa estiva), per scoprire come le storie rimaste in sospeso trovano la loro conclusione. Il seguente è uno schema che descrive le story line rimaste irrisolte negli ultimi episodi di ogni stagione:

1. Rachel viene a conoscenza del sentimento d'amore che Ross prova per lei, e si precipita aeroporto per accoglierlo di ritorno dal suo viaggio di lavoro in Cina. E' però all'oscuro del fatto che Ross ha conosciuto una ragazza durante il viaggio.
2. Chandler inizia una relazione via Internet con una donna sposata. Acconsente a conoscerla, e quando finalmente la incontra al Central Park, scopriamo che non è altro che la sua vecchia ed ottusa fidanzata Janice, una sorpresa che lascia gli altri personaggi increduli.
3. Durante un weekend di vacanza al mare per l'intera gang, dopo la loro rottura, Rachel dice a Ross che sente ancora qualcosa per lui. Ma Ross è in compagnia di una ragazza che l'ha accompagnata nella casa al mare. L'ultima scena vede Ross di fronte a due porte di camere da letto: dietro una c'è la sua accompagnatrice, dietro l'altra, Rachel.
4. Proprio mentre Ross sta per unirsi in matrimonio a Emily, la ragazza inglese che ha conosciuto appena due settimane prima, pronuncia erroneamente il nome di Rachel durante la sua promessa.
5. Durante un viaggio a Las Vegas per far visita a Joey, presunto attore sul set di un film, Chandler propone a Monica di sposarlo, ma nel momento in cui stanno per entrare in una cappella per unirsi in matrimonio, vedono Rachel e Ross uscire con un bouquet di fiori tra le mani. Sono entrambi ubriachi e freschi sposi.
6. Monica propone a Chandler di sposarlo.
7. Durante le fasi finali del matrimonio, Monica rivela a Chandler che non ha effettutato nessun test di gravidanza e che quindi quello trovato in casa non è suo. Chandler si chiede allora chi sia la ragazza incinta, e la macchina da presa compie una panoramica e uno zoom su Rachel, rivelando la preoccupazione e lo spavento disegnati sul suo volto, mentre fa un respiro profondo.

C'è una struttura ricorrente che delinea ogni episodio di una situation comedy, e tale schema alla fine rappresenta il fattore decisivo della formula. In che modo si dovrebbe comportare un personaggio in circostanze strane e bizzarre così come sono quelle rappresentate nelle situation comedy? Newcomb afferma, "in many cases the stars of situation comedies avoid the most natural conclusion to such a sequence of events. For, if natural solutions were sought, the stories could never exist. Finding contorted paths out of such inane thickets is precisely the business of situation comedy. The action involved will fall into four basic parts: the establishment of the "situation", the complication, the confusion that ensues, and the alleviation of the complication. The essential factor is the remedying of the confusion"(161). Ciò che vediamo in ogni singola story line di ogni episodio è lo stabilirsi di un problema e la conseguente soluzione al problema stesso. Prenderò come esempio un episodio tratto dalla terza stagione, "TOW the hypnosis tape". Il suddetto episodio presenta le seguenti story line:

a. Frank Jr., il singolare fratellastro di Phoebe, si ferma al Central Park per riferire alla sorellastra che si sta per sposare (establishment). Sebbene Phoebe sia inizialmente molto eccitata alla notizia, successivamente, quando incontra la fidanzata di Frank, rimane delusa e vorrebbe che il matrimonio non avesse più luogo. Frank sta, infatti, per sposare Alice, o meglio, Ms. Knight, come la continua a chiamare, la sua insegnante di economia domestica, una donna che ha circa il doppio dei suoi anni (complication). Nonostante i due siano indubbiamente innamorati, Phoebe prova a persuadere Frank che questa non è la scelta giusta. O meglio, incarica Ross e Joey di persuaderlo, ma le cose si mettono male e i due finiscono per assecondarlo ancora di più, accordandosi per essere rispettivamente "porta anelli" e testimone (confusion). Phoebe decide allora di affrontare Alice faccia a faccia e, nonostante sembri inizialmente convincerla del loro azzardo, alla fine non riesce ad evitare che i due ricadano in un appassionato incontro non appena si rivedono. Phoebe a questo punto non ha altra scelta se non dare loro la sua benedizione (alleviation).
b. Monica, mentre sta lavorando al ristorante Moondance River, confessa a Rachel di sentirsi un po' frustrata perché non ha più appuntamenti da mesi (establishment). Pete, un cliente assiduo che siede proprio accanto a Rachel, si offre per l'ennesima volta di uscire con lei (complication). Nonostante Monica inizialmente rifiuti, quando più tardi lei e Rachel scoprono che è un miliardario, Rachel riesce a convincerla ad accettare un suo invito a cena anche se lei non vorrebbe (confusion). Finiscono per volare a Roma per una pizza (alleviation).
c. Chandler ha nuovamente iniziato a fumare e Rachel gli presta un'audiocassetta dalle funzioni ipnotiche, precedentemente usata con successo da una donna conoscente (establishment). La cassetta però ha degli strani effetti collaterali (complication), perché Chandler inizia a comportarsi come una donna in certe piccole cose che fa (confusion). Joey nel frattempo approfitta del potere ipnotico della cassetta per indurre l'amico a preparargli un sandwich al formaggio ogni giorno, e a comprargli un sacco di paia di pantaloni. Finalmente Chandler smette di fumare e torna alla normalità nonostante le interferenze di Joey (alleviation).
Newcomb asserisce anche, "The audience always knows that the solution will be found. Rather, we know that all the parties involved will not only solve their problems but also laugh at them, and laugh together, at each other. […] The audience is reassured in its beliefs; it is not challenged by choice, by ambiguity, or by speculation about what might happen under other "realistic" circumstances. The character is not forced to examine his or her values, nor is the audience. In the situation comedy, there is no particular set of beliefs to be dealt with. There is only the barest, most basic outline, the paradigm. Human beings create problems for themselves; human beings resolve those problems"(162). E' questo il motivo per il quale alcune situazioni "irreali" (ma non poi in modo così estremo) come quella che vede Frank Jr. sposare la sua professoressa, Monica ed il miliardario andare in Italia in serata giusto per cenare e Chandler che si comporta come una donna in seguito all'ipnosi ricevuta da un'audiocassetta, sono ancora accettate dal pubblico.

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NOTE

139) "nella situation comedy c'è la creazione di uno "speciale" senso della realtà. L'effetto totale di formule specifiche è questa realtà. Ognuna ha il suo specifico significato, la sua struttura, il suo sistema di valori", Horace Newcomb, TV: the most popular art, Garden City, N.Y., Anchor Press, 1974, pag. 28.
140) Op. Cit., pag.30.
141) Paul Wells, "Where everybody knows your name", in Because I tell a joke or two: comedy, politics, and social difference, London, New York, Ed. Routledge, 1998
142) "La situation comedy è primariamente determinata dalla complicazione narrativa: il personaggio centrale ha un responso abbastanza "improbabile" ad una situazione che produce confusione fino a che non è risolta[…] La domestic comedy ha una più ricca varietà di eventi, una conseguente maggiore profondità nella descrizione dei personaggi ed un senso di serietà ", Horace Newcomb, TV: the most popular art, Garden City, N.Y., Anchor Press, 1974, pag.43
143) I Robinson.
144) Pappa e ciccia.
145) Questo sotto-genere ha inizio quando si cominciano a produrre sitcom del calibro di The Mary Tyler Moore Show, poi Cheers, e continua tuttora con le varie Suddenly Susan, Will & Grace, etc.
146) Quello con…
147) Quello dove…
148) "Così nessuno ti aveva detto che la vita sarebbe stata così/il tuo lavoro è uno scherzo, sei al verde, I tuoi amori sono finiti in partenza/è come se tu fossi sempre bloccato in seconda/ e quando non è stato il tuo giorno, la tua settimana, il tuo mese o anche il tuo anno/ (io ci sarò per te) quando comincerà a piovere/ (io ci sarò per te) come ci sono stato prima/ (io ci sarò per te) perché anche tu ci sei per me/ Sei ancora a letto alle dieci quando il lavoro iniziava alle otto/ hai bruciato la colazione, finora tutto sta andando alla grande/la mamma ti aveva detto che ci sarebbero stati giorni come questi/ma non ti aveva detto che il mondo ti avrebbe fatto inginocchiare ai suoi piedi/ Nessuno mi conosce/Nessuno mi vede/ sembra che tu sia il solo che sa cosa vuol dire essere me/qualcuno con cui affrontare la giornata e con cui fare tutto il resto/Qualcuno con cui riderò sempre/ anche quando sto malissimo, sono il migliore con te."
149) "le sitcom si fondano sulla familiarità, l'identificazione ed il riscatto di credenze popolari", David Marc, Comic visions: television comedy and American culture, Boston, Ed. Unwin Hyman, 1989, pag. 24.
150) "Ok, rilassatevi tutti. Non è neanche un appuntamento. Sono solo due persone che vanno a cena e non fanno sesso".
151) "a me sembra un appuntamento!"
152) "Bene, sono tornato a scuola, sono nel bel mezzo della caffetteria e mi accorgo di essere completamente nudo…poi guardo giù e realizzo che c'è un telefono…proprio lì. All'improvviso il telefono inizia a suonare…ed è mia madre, che è molto, molto strano, perché non mi chiama mai!
153) "Certe volte vorrei essere una lesbica…l'ho detto ad alta voce?"
154) "Prego. Mi ricordo quando sono arrivata in questa città per la prima volta. Avevo quattordici anni. Mia madre si era appena suicidata e il mio patrigno era in prigione, ed io arrivai qui e non conoscevo nessuno. E ho finito per andare a vivere con questo ragazzo albino che puliva i vetri alla corte di giustizia, che poi si è ucciso, e poi io ho scoperto l'aromaterapia. Quindi, credimi, so esattamente come ti senti."
155) "Benvenuta nel mondo reale! Fa schifo. Lo amerai!"
156) "Questo accade per l'aspetto principale della caratterizzazione dei personaggi principali, la mancanza di ogni senso di probabilità. In qualche modo si ritrovano senza contatti con il mondo di ogni giorno, senza rendersi conto delle cose che accadono intorno a loro senza il senso delle leggi che ci permettono di predire l'esito delle nostre azioni", Ibid., p.36.
157) TOW at the beach vede delle scene girate in spiaggia.
158) "Stilisticamente, le stanze che vediamo nella sitcom si ripetono continuamente. Con un tono che ricalca sempre quello della middle class e della upper middle class, sono accuratamente riempite di comodi divani e poltrone, tavolini da caffè ricoperti di numerosi oggetti, e muri dai quali pendono quadri molto convenzionali. In certe zone della stanza troviamo passaggi alle altre parti della casa, una scala o una porta che accede alla camera da letto o alla cucina. Poiché le stanze più importanti della casa sono sempre le cucine o le sale da pranzo, i set solitamente sono organizzati secondo la sistemazione suburbana di queste stanze, ed al nostro occhio è concesso di scrutare attraverso la sala da pranzo, connettendo due aree importanti nella stessa stanza. Le camere da letto e i bagni sono nascosti dietro, anche se nelle serie più "sofisticate" ci permettono l'accesso a queste stanze", Ibid., p.30.
159) Entertainment Weekly, special issue, Fall 2001.
160) Questa tecnica inizia negli anni '70 con The Mary Tyler Moore Show.
161) "In molti casi le star delle situation comedy evitano una conclusione così ovvia alle situazioni. Perché, se venissero perseguite soluzioni troppo naturali, le storie non potrebbero mai accadere. Trovare percorsi contorti è proprio il maggior scrupolo della situation comedy. L'azione coinvolta può essere suddivisa in quattro parti principali: lo "stabilimento" della situazione, la "complicazione", la "confusione" che ne scaturisce, e l'"alleviazione" della complicazione. Il fattore essenziale è il rimedio alla confusione." Ibid., p.39.
162) " Il pubblico sa sempre che una soluzione verrà trovata. Piuttosto, sappiamo che tutte le parti coinvolte non solo risolveranno i loro problemi, ma rideranno di essi, rideranno insieme e anche ognuno dell'altro. […] Il pubblico viene rassicurato in quello che sperava; non è sfidato dalla scelta, dall'ambiguità o dalla speculazione su ciò che potrebbe accadere in condizioni "realistiche". Il personaggio non è obbligato ad esaminare i propri valori, e neppure il pubblico. Nella situation comedy non c'è un particolare gruppo di credenze e valori con cui avere a che fare. C'è solo il più essenziale schema di base, il paradigma. Gli esseri umani si creano dei problemi; gli esseri umani risolvono quei problemi", Ibid., p.41.