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Introduzione
Situation comedy: Il genere e le sue origini
Scrivere e produrre una situation comedy
Il team produttivo di una situation comedy
Dallo sviluppo del concetto alla puntata pilota
Processo produttivo della serie
Lo studio di registrazione
Il personale tecnico e di studio
Il sistema di telecamere multiple
Contesto, personaggi, ambientazione e struttura narrativa
Audience e merchandising
Conclusione
Bibliografia e sitografia

 

INTRODUZIONE

 

 

Negli ultimi decenni la televisione, come fenomeno sociale, è stata studiata piuttosto abbondantemente: l'audience televisivo, il contenuto dei programmi, l'impatto avuto dalla televisione, sia come forma di intrattenimento sia, soprattutto ultimamente, come primario mezzo di informazione, sono stati tutti oggetto di studi recenti sul mezzo di comunicazione più popolare al mondo. Gli studiosi, italiani e stranieri, prestano considerevolmente meno attenzione al processo di organizzazione e produzione televisiva, al modo in cui il messaggio è creato, soprattutto quello volto all'intrattenimento del pubblico. Tuttavia negli Stati Uniti sono molti gli studi, più o meno recenti, che hanno sottolineato l'importanza della comprensione del processo organizzativo e produttivo dei programmi televisivi. Secondo questi studi è basilare, ad esempio, capire chi sia il responsabile maggiore dell'idea di un prodotto che raggiunge il pubblico, individuare coloro che determinano la buona riuscita di una serie televisiva di successo, capire chi sta dietro a vere e proprie macchine da soldi, quali si sono dimostrate, per esempio, le situation comedy. Ovviamente, la nostra comprensione dei processi coinvolti nella produzione di un programma televisivo non si può limitare a porre l'attenzione solo ed esclusivamente sui responsabili ultimi, ma deve prendere in considerazione la cooperazione e l'integrazione delle numerose figure interne alle organizzazioni produttive.
Lo scopo di questo elaborato è di esaminare da vicino l'organizzazione della produzione, intesa come insieme di tecnici, artisti e creatori, e il completo processo produttivo di una situation comedy in toto, passando dalle fasi che portano all'ideazione di un concept per un nuovo programma, al modo in cui lo stesso è accolto dal pubblico.

Poiché la televisione è una parte importante della vita quotidiana, in particolare di quella americana, e per molti la forma d'arte più popolare, ho deciso di concentrare la mia ricerca facendo riferimento fondamentalmente agli Stati Uniti, inserendo solo sporadici riferimenti alla fruizione del programma in questione nel resto del mondo ed in Italia, dove, comunque, adattamento dei dialoghi ed orari di programmazione a parte, mantiene il successo e la popolarità conseguiti in patria.

Cercherò anche di descrivere cosa appare sugli schermi televisivi dal punto di vista dell'intreccio narrativo, caratterizzazione dei personaggi e presentazione dei dialoghi, e come queste caratteristiche vengano sviluppate nel corso delle varie fasi produttive.

Perché la situation comedy? Perché è un prodotto estremamente commerciale, indirizzato al consumo di massa, disegnato, come una macchina, per essere costruito decennio dopo decennio sullo stesso, sicuro ed assodato modello, offrendo però, allo stesso tempo, sufficienti modifiche di superficie da poter essere rivenduto come un prodotto nuovo ogni pochi anni. Raffigura, e ha raffigurato, uno specchio della società americana, con i suoi pregi e difetti, e ha rappresentato il rifugio ideale delle famiglie statunitensi in primis e di tutto il mondo poi, durante i periodi di crisi non solo societaria, ma anche personale. La situation comedy è la quintessenza dell'intrattenimento televisivo americano, come in Italia lo è stato per lunghi anni il varietà: è intelligente, è intimista e amichevole. E, poiché genera sentimenti di calore e sicurezza e uno sguardo favorevole nei riguardi della vita moderna, è un trampolino di lancio perfetto per i prodotti di merchandising di uno sponsor. La situation comedy è stato il genere più popolare del "tubo catodico" per oltre quaranta anni, e ha raccolto al suo interno la maggior parte di programmi più visti, rispetto ad ogni altro genere. È più popolare ora di quando è nata, anche perché rappresenta il prodotto perfetto per il broadcasting commerciale americano.
Inoltre, le situation comedy, essendo prodotte settimanalmente, per circa venticinque settimane l'anno, richiedono la stretta collaborazione di un folto gruppo di persone, il cui affiatamento è decisivo, insieme all'effettivo valore dell'idea, per la riuscita della serie e la conferma di questa all'interno del palinsesto televisivo del network che l'ha acquistata, e proprio per questo motivo rappresentano un oggetto di ricerca appropriato per mostrare il lavoro di gruppo all'interno di uno studio televisivo.

Friends può essere definito come lo show di punta dell'ultima generazione di un modo tutto statunitense di produrre televisione, forse l'estrema evoluzione della colonizzazione culturale a stelle e strisce. Le sitcom hanno inciso inesorabilmente sul nostro immaginario quotidiano, portando nei nostri salotti e sale da pranzo la versione televisiva delle case americane, riflettendo, come suggerisce il critico televisivo Newcomb "a sort of idealized version which many of the viewers would choose over their own if given the opportunity"(1). Nonostante l'ambientazione della sitcom sia cambiata nel corso degli anni, spostandosi dal tipico ambiente della famiglia alto-medio borghese, al posto di lavoro o alla caffetteria, rispecchia ancora il posto dove la famiglia televisiva si riunisce, dove "famiglia" sta per "any group that is united by ties of love, of warmth, and of mutual concern"(2). I sei personaggi di Friends sono uniti da siffatti legami, che assolvono funzioni familiari, e ovviamente, come implica il titolo stesso, sono uniti da un fortissimo rapporto di amicizia e affetto che si trova alla base di ogni loro relazione, e, in sette anni, sono diventati agli occhi dei fedelissimi telespettatori, "amici" ai quali possono rapportarsi. Come M*A*S*H, Cheers (3) e Seinfeld hanno avuto una grande importanza negli anni '70 e '80, così Friends è stato indubbiamente importante nel panorama televisivo degli anni '90, se non di più. Acuto, solido, abilmente scritto e sapientemente recitato, alimentatore di un merchandising così imponente da fare invidia a quello di molti blockbuster cinematografici, Friends è un eccellente esempio di moderna situation comedy americana, rappresentando un modo di fare televisione estremamente divertente, così come un genuino fenomeno sociale degli ultimi tempi. Attraverso la messa a fuoco di vite intrecciate, tribolazioni e amori di uno stretto gruppo di affascinanti e spiritosi ventenni - tali durante le prime stagioni della serie, ma ormai definitivamente trentenni e più - newyorkesi, in un periodo alquanto ridotto, lo show si è imposto come l'ultimo fenomeno comico televisivo del secolo appena trascorso. Il maggio del 2001 ha segnato la fine della settima fortunata stagione di questa situation comedy che è diventata il modello della fascia Must-See TV (4) del giovedì sera (5) della NBC, la bandiera di tutti quei programmi che farebbero pensare a milioni di americani che se non li segui, non avrai la minima idea di quel che sarà il principale argomento di conversazione tra i tuoi colleghi di lavoro o compagni di scuola il venerdì mattina, e risulterai ridicolo e impopolare, forse condannato a sedere da solo e senza amici alla tua scrivania, senza niente di cui parlare con i tuoi compagni.
Ciò che originariamente sembrava essere un Cheers-wannabe portavoce della Generazione X, così come suggeriva l'ambientazione in una caffetteria, è finito per diventare qualcosa di più, una sorta di anti-Melrose Place: uno show di enorme successo riguardante un gruppo di giovani e bei ragazzi in improbabili appartamenti di insolite dimensioni e che non vanno a letto insieme, così come lo ha descritto People Magazine (6).

Ritengo che la maggior parte del successo acquisito dalla sitcom sia dovuta alla sua semplicità e ironia, riferite alla rappresentazione di una determinata fase della vita di un individuo cui tutti possono correlarsi, cioè a quel periodo in cui si inizia il viaggio della vita, immediatamente prima di prendere delle decisioni importanti. Tutti vanno incontro a quella svolta o l'hanno già raggiunta. Le persone più giovani non vedono l'ora. Chi invece ormai è già cresciuto può guardarsi indietro e riflettere. E chi ha pressoché la stessa età dei personaggi può osservare e confrontarsi. Tuttavia, volendo lasciare da parte questa motivazione abbastanza ovvia, Friends ha riscosso talmente tanta popolarità, che neanche i suoi creatori erano preparati ad un riscontro così positivo - ha detto Crane "When we first did it, all we were thinking is 'Oh, please don't cancel us after 13 [episodes].' That was our lofty goal as we'd just finished doing a quickly failed series [1993's CBS sitcom Family album]. What did we last? Five? Six? We were kind of beaten down from that experience"(7).- grazie ad un ben addestrato gruppo di giovani sceneggiatori che sono stati capaci di presentare sia i personaggi sia le loro tribolazioni e vicissitudini con una linea d'attacco assai positiva, poiché li comprendono e vivono in prima persona. I sei amici sono la testimonianza dei cambiamenti sociali che hanno luogo nella società contemporanea: la famiglia si sta disfacendo, e le persone sulle quali si può fare affidamento non sono più i propri genitori, né tanto meno il marito o la moglie da cui si è appena divorziato, ma il gruppo di amici con i quali si passa la maggior parte del proprio tempo. Questi diventano la nostra "famiglia surrogata", coloro che, citando la sigla di apertura della serie, sono sempre a nostra disposizione quando abbiamo bisogno di affetto e supporto. Penso sia lecito affermare che questa cosiddetta Generazione X ha reinventato la famiglia nei suoi propri termini. Tuttavia, il desiderio di costruire una famiglia vera e propria rimane, ed ogni persona deve lottare per trovare l'anima gemella, o per continuare a vedere proprio figlio nonostante un divorzio. Tematiche di questa natura sono tutte discusse in Friends ed emergono a mano a mano che i sei personaggi hanno a che fare con le loro insicurezze quotidiane, facendo spazio a risate ed ironia anziché lacrime, e anche ad un po' di riflessione. In aggiunta a questo, è stato riportato (8) che gran parte della popolarità dello show è dovuta anche ai costanti rimandi alla televisione, in particolar modo agli show televisivi degli anni '70, sia come humour, sia come metafora per la vita, ed ai numerosi riferimenti culturali e omaggi fatti alla società americana, trasformati dagli scrittori dello show in casuali battute manifeste nei dialoghi dei personaggi. Friends deve moltissimo alla sua "irreverence that sets up the laugh situation or becomes the punch-line. It is an attitude reflected in demeanor, and one that inhabits many of the expressed opinions of the characters"(9).

Inoltre, alla comitiva abituale, si aggiungono costantemente famose guest star, sia che si tratti di personaggi ricorrenti quali Elliott Gould (nei panni del padre di Monica e Ross) e Morgan Fairchild (la madre di Chandler), sia che si tratti di cammeo in singoli episodi, come Julia Roberts, Robin Williams, Isabella Rossellini, George Clooney, e molti altri. Questo è un altro aspetto che rende la serie ancora più accattivante per i fan, invogliati a seguire le avventure di personaggi famosi del grande schermo nel contesto metropolitano dello show.
Friends è un prodotto fatto su misura per quella moltitudine di ventenni e trentenni di cultura medio-alta, emotivamente impantanati in un'adolescenza prolungata, ma intellettualmente già un po' anziani. Single, metropolitani, alla ricerca di un lavoro o all'inizio di una carriera, i fan di Friends sono quei tipici ragazzi che cercano nell'amicizia un modo comodo per psicanalizzarsi e ridere allo stesso tempo. Lo show solletica le loro aspettative, li diverte con intelligenza e li commuove, senza che se ne accorgano, e va a genio ad una vasta gamma di telespettatori. La ragione di ciò sta nel fatto che non ha preso di mira un target specifico di telespettatori o una generazione in particolare. Friends va bene per adolescenti, ma anche per persone più anziane, che possono così dare un'occhiata al mondo visto attraverso gli occhi di quelli che potrebbero essere loro nipoti. Per molte persone soddisfa anche la fantasia di avere un gruppo di amici come quello rappresentato che rimpiazza la famiglia, che, nella maggior parte dei casi, specialmente negli Stati Uniti, è abbastanza dissestata ai giorni nostri. Anche se si potrebbe sostenere che altre situation comedy (Seinfeld, Will & Grace, Suddenly Susan, giusto per nominarne alcune) assolvono lo stesso compito, mi sento di affermare che Friends è meno sarcastico e pessimistico, e più sensibile, poiché alla base di tutti gli episodi c'è solitamente una relazione di tipo emotivo. A parte tutto però, questa commedia di mezz'ora (10) è una rapida, continua catena di battute ed osservazioni argute. Ogni scena ed ogni momento sono connessi a ciò che accadrà immediatamente dopo, alla battuta successiva. Il piacere più ovvio che lo spettatore può trarre dallo show è procurato dalle spiritosaggini generali, dalle frasi spiritose pronunciate più frequentemente, ma il vero genio dietro la serie è l'apporto di battute interne ad ogni singolo episodio, quelle che possono essere afferrate solamente da chi è particolarmente familiare con i personaggi, le loro storie, le loro personalità e peculiarità. Solitamente uno spettatore non avrebbe una reazione particolarmente divertita ad un certo tipo di battute, se fini a se stesse, cioè perché meramente spassose anche se decontestualizzate; vi si ride invece se la battuta è inserita in un contesto più ampio, all'interno del quale lo spettatore riconosce una qualche peculiarità del personaggio che la pronuncia. La soddisfazione che lo spettatore avverte quando individua e riconosce tali battute come "appartenenti" ad un determinato personaggio, è ciò che rende lo show caratteristico agli occhi del pubblico.

 

NOTE

1) "una sorta di versione idealizzata che molti telespettatori preferirebbero alla loro [casa] se potessero scegliere", Horace Newcomb, TV: the most popular art, Garden City, N.Y., Anchor Press, 1974, pag.31.
2) "qualunque gruppo unito da legami d'amore, di amicizia e di attenzione reciproca", Op. cit., pag.51.
3) Cin cin.
4) TV da vedere.
5) Contrariamente al tipo di programmazione effettuata in Italia per show del genere, quali sitcom o telefilm, che prevede la messa in onda quotidiana degli episodi, dal Lunedì al Venerdì,in diverse fasce orarie, negli Stati Uniti sitcom di successo come Friends hanno programmazione settimanale. Nel caso specifico, il Giovedì in prima serata, dalle 20.00 alle 20.30.
6) People Magazine, 24/01/2000.
7) "Appena abbiamo iniziato, tutto ciò che pensavamo era 'Per favore non ci cancellate dopo 13 episodi'. Quello era il nostro scopo principale, specie dopo essere usciti perdenti da una serie appena fallita [la sitcom CBS del 1993, Family Album]. Quanto eravamo durati? Cinque? Sei episodi? Eravamo un po' distrutti da quell'esperienza", Entertainment Weekly, special issue Fall 2001.
8) US Magazine, 10/1999.
9) "irriverenza che prepara la situazione da risata o diventa la punch-line (punzecchiatura). E' un'attitudine presente in molte delle opinioni espresse dai personaggi e riflessa nel loro comportamento", Howard Barnes, precedente dirigente della programmazione per la CBS-TV, TV Quarterly, # 2, 1995.
10) La durata effettiva di un episodio è di circa 22 minuti.