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Introduzione
Situation comedy: Il genere e le sue origini
Scrivere e produrre una situation comedy
Il team produttivo di una situation comedy
Dallo sviluppo del concetto alla puntata pilota
Processo produttivo della serie
Lo studio di registrazione
Il personale tecnico e di studio
Il sistema di telecamere multiple
Contesto, personaggi, ambientazione e struttura narrativa
Audience e merchandising
Conclusione
Bibliografia e sitografia

 

PROCESSO PRODUTTIVO DELLA SERIE

 

 

Dopo che è stata prodotta la puntata pilota, il regolare processo di pre-produzione è sempre compresso in una tabella di marcia alquanto stretta, a causa del poco tempo disponibile per avere degli episodi pronti settimanalmente. Inoltre i produttori desiderano essere sempre in vantaggio di alcuni episodi, nel caso occorrano inaspettate situazioni problematiche e non possano fornire al network il nuovo episodio per la settimana a venire. I problemi che si possono presentare sono di varia natura, ma la maggior parte delle volte hanno a che vedere con gli impegni cinematografici degli attori che possono entrare in conflitto con la tabella di marcia della serie. Solitamente i produttori cercano di risolvere al meglio i problemi di sorta, di arrangiare gli orari degli attori eventualmente impegnati altrove in modo tale che si possano presentare a singole sessioni di registrazione, che verranno poi integrate al resto del girato. In questo modo si cerca di adattare gli impegni e orari degli attori a quelli della produzione della serie, e non viceversa (recentemente David Schwimmer e Matthew Perry hanno girato le loro scene durante i primi giorni della settimana, solitamente dedicati alle prove, a causa di impegni su set che si trovavano al di fuori dell'area di Los Angeles). Durante le normali sessioni di registrazione vengono poi fatti subentrare agli attori assenti (generalmente non succede che si assentino più di uno alla volta) gli stand-in (103), ai quali viene richiesto di recitare la parte per permettere agli altri attori in scena di non perdere il filo. Tuttavia, quando il suddetto processo non è possibile e la produzione deve far fronte ad un ritardo, per il network sono sempre disponibili le repliche (reruns) di vecchi episodi per rimpiazzare la puntata originariamente prevista.

 

 

Pre-produzione

Per Friends il regolare processo di pre-produzione per ogni episodio contiene diverse fasi, che possono essere elencate come segue:

a. Brainstorming. Letteralmente intraducibile, questa fase corrisponde all'ideazione, il processo durante il quale "i cervelli sono messi in moto". Equivale alla prima fase dell'attuale creazione dell'episodio, durante la quale sceneggiatori e creatori si siedono intorno ad un tavolo e iniziano a lanciare delle idee, confrontandole, per vedere quali funzionano e quali no. Ogni individuo all'interno della stanza, sia esso uno sceneggiatore o un creatore, propone almeno una potenziale story line, e nel caso questa venga ritenuta valida, e successivamente scelta per l'episodio in questione, chi l'ha proposta è colui o colei (o coloro) che deterrà il credito di "story by"(104) per l'episodio. Tale processo ha una durata che varia tra i quattro e i cinque giorni, durante i quali gli sceneggiatori concepiscono circa una dozzina di potenziali story line.
b. Story-breaking. Letteralmente "suddivisione della storia", corrisponde alla fase durante la quale gli sceneggiatori prendono ogni singola storia e la dividono in scene specifiche. Solitamente, questo processo dura uno o due giorni per storia, secondo la lunghezza di ognuna.
c. Mix and match. Potremmo tradurre questa fase con "assemblaggio", equivalente al momento più difficile ed articolato di tutto il processo pre-produttivo, poiché consiste nel prelevare alcune scene dall'insieme di story line a disposizione e vedere cosa può star bene con cosa. La regola di base adottata non solo per Friends, ma anche per la maggior parte delle situation comedy contemporanee, prevede l'uso di tre storie per episodio (anche se, talvolta, per avere una migliore riuscita della puntata, il numero di story line può eccedere di una). Gli scrittori devono anche assicurarsi che, in ogni episodio, ognuno dei sei personaggi sia servito all'incirca nella stessa misura in cui lo sono gli altri, e che le storie si incastrino perfettamente tra loro e rispettino una sequenza temporale. Questa fase potrebbe includere una nuova ideazione e conseguente suddivisione delle storie, intanto che gli sceneggiatori cercano di riempire al meglio gli eventuali "buchi" (gaps). Per un episodio tipico, tale processo può richiedere un altro paio di giorni.
d. Writing the outline. La fase in questione corrisponde alla stesura di uno schema generale della prossima sceneggiatura. Gli sceneggiatori dividono gli episodi e ognuno di loro si mette in proprio e prepara un proprio schema. Quando sono pronti, i produttori danno loro delle note e indicazioni per avere accesso alla fase successiva.
e. First Draft. Scrittura della prima bozza. Generalmente ogni singolo sceneggiatore ha circa una settimana a disposizione per completare questa fase. Dopo aver letto la prima bozza, i produttori forniscono ulteriori indicazioni e gli sceneggiatori iniziano a scrivere la seconda bozza.
f. Second draft. Il processo di scrittura delle bozze può andare avanti per diverso tempo, e certe volte si raggiunge un numero maggiore di bozze, stando al volere dei produttori che, una volta soddisfatti con la bozza danno l'O.K. per il passaggio alla fase successiva.
g. Tabling. Questo è il nome dato al processo che vede tutti gli sceneggiatori riuniti in una stanza, con i creatori, a rileggere il copione linea per linea, scena per scena, migliorandolo se necessario. Tutti aggiungono battute e si accertano che la storia sia coerente. Certe volte non è improbabile trovare seduti al tavolo con gli sceneggiatori e gli autori, anche gli altri produttori e alcuni attori. Il contributo degli attori alle story line può risultare essenziale alla buona riuscita di una battuta, e anche se solitamente è permesso loro di improvvisare sul set (sia durante le sessioni di prove, sia durante l'effettiva registrazione), è più facile avere il loro contributo a questo punto, perché ogni cambiamento è prontamente introdotto nel copione in fase di completamento. Quest'intero processo richiede almeno quattro intensissime giornate, alla fine delle quali hanno una sceneggiatura pressoché finale della quale sono abbastanza soddisfatti.

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Produzione

L'effettiva produzione è il passo successivo, e si realizza in una settimana circa, anche se non è raro che intere scene siano girate nuovamente o modificate dopo che la registrazione dell'episodio è già avvenuta (105). Vediamo più da vicino quali sono i passi che conducono alla registrazione di un episodio, alla fine della "settimana di produzione":

· Lunedì. Table reading. Dopo una mattinata di eventuali ulteriori revisioni al copione, alle 12.00 circa gli attori si siedono, con scrittori e produttori, intorno ad un tavolo imbandito di cibo e iniziano a leggere le loro parti. Questo procedimento, che richiede dalle quattro alle otto ore, dovrebbe fornire allo staff di sceneggiatori una prima idea su ciò che funziona e gli elementi che invece vanno rivisti. Per il network, la produzione tutta ed il regista è anche l'occasione per dare agli sceneggiatori le loro idee e suggerimenti. Avvalendosi di ciò che scaturisce dalla riunione precedente, lo staff passa il resto della giornata e della nottata a riscrivere, in gruppo, le parti che richiedono modifiche.

· Martedì. Run-through (Prove). Dopo che gli attori hanno passato tutta la mattina e parte del primo pomeriggio a studiare le rispettive parti, prevedibilmente mutate rispetto al giorno precedente, si spostano sui set e provano l'intero episodio di fronte a sceneggiatori e produttori. Questa è la loro prima possibilità di vedere lo show "in piedi". Vengono date agli attori le prime indicazioni sulla recitazione, e produttori e sceneggiatori verificano se i cambiamenti effettuati la sera precedente funzionano o meno. Una volta terminato il primo round settimanale di prove sul set, gli sceneggiatori passano nuovamente la notte a riscrivere il copione, avvalendosi degli aggiuntivi suggerimenti avuti durante il giorno.

· Mercoledì. Network and studio run-through. Questa seconda mandata di prove viene effettuata alla presenza, non solo della troupe produttiva, che nuovamente ha un senso generale delle cose che ancora non funzionano, ma anche dei rappresentanti del network e dello studio (personale Warner Brothers), che collabora alla produzione della serie, che contribuiscono a loro volta con pareri e proposte. Il mercoledì notte è dedicato agli ultimi aggiustamenti del copione da parte degli sceneggiatori.

· Giovedì. Camera blocking. Gli operatori ed i loro assistenti (camera crew) si presentano negli studi alle 8.00 circa per il primo dei loro due giorni di lavorazione, e se tutto procede scorrevolmente, la giornata lavorativa non si prolungherà per più di dodici ore. Prima che tutto sia pronto per la troupe, il cameraman (106) ed il suo gaffer (107), che è il primo tecnico responsabile delle luci, hanno già assistito ad alcune prove, e ad un approssimativo processo di camera blocking, e hanno già effettuato una serie di prove luci sui set durante i giorni precedenti. Di tutta la troupe tecnica necessaria per la realizzazione di una puntata, il cameraman ed i suoi assistenti sono, infatti, gli unici tecnici presenti alle prove del lunedì e martedì, poiché chiamati a fare un primo test delle luci. Per il giovedì, tuttavia, le posizioni degli attori possono essere differenti da quelle che erano state indicate al cameraman durante le prove, a causa degli eventuali cambiamenti occorsi al copione durante la notte di mercoledì. Ciò potrebbe richiedere dei cambiamenti durante la giornata. Certe volte, anzi, regolarmente, cambiamenti vengono effettuati addirittura di fronte al pubblico e la scena deve essere illuminata di nuovo. La troupe che si occupa delle riprese non ha nessun block notes o copione a disposizione su cui basarsi: operatori e assistenti vengono a conoscenza delle scene e delle inquadrature da effettuare a mano a mano che viene richiesto loro di girarle. A quel punto gli assistenti di ogni operatore, se lo ritengono necessario, prendono degli appunti riguardo ai movimenti di macchina, le lenti utilizzate, e le rispettive posizioni degli attori sul set.
Il regista prova una volta con gli attori sul set, cercando di capire quali saranno le inquadrature da realizzare e per portare a termine il blocking dei loro movimenti. Per blocking (arresto) s'intende il procedimento cui sono soggetti gli attori e le macchine da presa, appunto, per la messa a punto delle riprese. Gli attori si presentano sul set, e, recitando le loro parti, eseguono i movimenti che sono stati richiesti loro dal regista; mentre lo fanno, gli assistenti di ripresa li seguono e mettono dei segni di nastro adesivo ai loro piedi, per ricordare loro dove si dovranno fermare, e allo stesso tempo i rispettivi segni sono indicati anche lungo il percorso effettuato dalle macchine da presa in corrispondenza degli stop degli attori. Il blocking televisivo è un procedimento molto preciso: ogni movimento o piccolo gesto deve essere accuratamente pianificato e controllato. Contrariamente ad un palcoscenico teatrale, in cui ogni movimento può essere accurato nella misura di pochi metri, in televisione, invece, l'azione deve essere misurata in centimetri.

Dopo che la scena è stata provata con gli attori, gli stand in entrano in scena e ripetono quelle stesse azioni e movimenti precedentemente sperimentati dalle star: è questo il momento durante il quale gli operatori possono finalmente ottenere le inquadrature, in conformità a quanto è stato chiesto loro dal regista. Gli stand in più bravi e competenti approfittano della posizione che ricoprono per carpire i segreti degli attori, ogni sfumatura e minimo movimento da loro effettuato e interpretare al meglio ciò che è richiesto loro dal regista. Il loro compito principale rimane tuttavia quello di rispettare e centrare i marchi contrassegnati sul pavimento.
Alcuni registi, pochi in ogni modo, non contrassegnano il pavimento, ma preferiscono far muovere gli attori liberamente ed avere solo un'idea generale di quelli che saranno i movimenti finali; in questo caso, gli attori devono centrare quei segni immaginari una volta dopo l'altra o, almeno, andarci molto vicino, altrimenti gli operatori non sono in grado di star loro dietro e lo show cadrebbe a pezzi. Nel caso, ad esempio, l'attore, o attrice, non blocchi il suo movimento dove dovrebbe, l'inquadratura per una determinata ripresa potrebbe fallire perché l'attore, o attrice, potrebbe risultare fuori dell'inquadratura o non inquadrato/a correttamente. Il processo di lavoro con gli stand in può richiedere un certo periodo, per permettere ad ogni macchina da presa di riuscire ad avere l'inquadratura giusta al momento giusto. Certe volte, in tempo reale, qualcuno potrebbe entrare dalla porta dell'appartamento, avvicinarsi al frigorifero e, nel giro di dieci secondi, essere seduto/a sul divano; tuttavia il personaggio in questione potrebbe dover dire una battuta nel momento in cui si trova vicino/a al frigorifero. Agli operatori di ogni singola macchina da presa potrebbero volerci un paio di minuti per ottenere le inquadrature al frigorifero, prima di spostarsi al divano, e l'azione viene così estesa nel tempo per permettere ad ognuno di ottenere la ripresa necessaria, secondo ciò che vuole il regista.
A questo punto possono essere effettuati ulteriori marginali cambiamenti al copione se gli autori si rendono conto che le battute non suscitano reazioni sufficientemente divertite, ma la sceneggiatura è pressoché ultimata.

Almeno un paio di volte a stagione, si verifica il caso in cui la troupe tecnica si trova a fronteggiare dei disastri provocati dai continui e repentini cambiamenti apportati a gran parte del copione: quando la notte precedente il processo di camera blocking gli sceneggiatori si riuniscono per fare le ulteriori variazioni del caso, è possibile che il copione sia modificato notevolmente perché non ritenuto buono. Ciò implica un potenziale periodo d'attesa per operatori di macchina e assistenti, che si può prolungare per diverso tempo in base alla velocità con cui gli sceneggiatori portano a termine nuovamente situazioni e dialoghi. A questo punto il regista solitamente decide di provare una scena per volta, poiché potrebbe essere soggetta ad ulteriori sostanziali cambiamenti nel giro della giornata, in quanto mai stata provata prima.

· Venerdì. Taping. Giornata di registrazione dell'episodio, suddivisa in due parti dalla pausa pranzo. Durante la mattinata, che inizia all'incirca alle 8.00, il regista e la troupe tecnica, affiancati dalla presenza dei dirigenti del network e dai produttori, provano l'intero episodio due volte consecutive con gli attori, perfezionando il blocking ed i movimenti di macchina, tenendo conto degli eventuali cambiamenti apportati al copione. La troupe si potrebbe dover adattare a certe variazioni in ogni momento, anche durante la registrazione, come vedremo successivamente. In caso tutto proceda scorrevolmente e il regista sappia già quello che vuole con precisione, attori e tecnici hanno a disposizione una lunga pausa pomeridiana, prima che il pubblico venga fatto entrare nello studio, cioè intorno alle 14.00. Il pubblico viene fatto accomodare nelle apposite poltroncine, che possono contenere fino ad un massimo di trecento persone, disposte a gradinata su un'impalcatura rialzata, situata di fronte ai set. Dopo un'attesa di due ore circa, tempo necessario a sistemare tutti gli spettatori e a dare modo agli operatori di sistemare le macchine da presa alle rispettive postazioni e ultimare gli ultimi dettagli sul set da parte di decoratori e assistenti vari, gli attori fanno la loro entrata sul set e vengono singolarmente introdotti dal warm up guy, la persona incaricata di intrattenere e "riscaldare" il pubblico presente negli studi durante i momenti di "vuoto". Sono necessari alcuni minuti perché gli applausi del pubblico si plachino e tutto il personale di studio, che include non solo assistenti, tecnici e regista, ma anche tutto lo staff di sceneggiatori, creatori e produttori, raggiunga la propria postazione; quando tutti sono in posizione, iniziano le riprese. Il segnale di inizio viene dato da una specie di sirena che avverte sia il pubblico che il personale di studio che è necessario mantenere il silenzio finché non si udirà nuovamente lo stesso segnale.

Per Friends ci sono certe settimane in cui gli episodi sono composti da un numero di scene che varia da quattordici a diciassette circa, alcune volte meno, altre di più. Ogni scena viene girata almeno due volte -standard (108)-, come numero standard. Solitamente, però, il regista decide di avere qualche altra inquadratura (pick up shots), da angoli diversi, anche se la scena non viene interamente rigirata. Durante le riprese di una scena, gli attori possono sbagliare battute o scoppiare in risate che contagiano non solo il pubblico, presente soprattutto per ridere, ma addirittura l'intero studio: in questi casi il regista può decidere sia di aspettare che la situazione ritorni alla normalità, senza "chiamare" il taglio della scena, e quindi riprendere da dove si è interrotta senza spegnere le macchine da presa; oppure, può decidere di "tagliare" la scena, chiamando le macchine da presa con un cut, e successivamente ricominciare la scena da capo o riprendere poco prima del punto in cui è stata interrotta. Dal momento in cui il regista grida "action" a quando ordina "cut", il personale di studio si trova ai bordi del set, in posizioni tali da non ostruire il movimento delle macchine da presa e non entrare all'interno dell'inquadratura, mentre produttori, supervisori di produzione, creatori e sceneggiatori siedono di fronte al quad split insieme al regista e al suo assistente.

Tra una scena e l'altra, sul set si alternano truccatori e parrucchieri che "ritoccano" gli attori; gli addetti alla costruzione, falegnami ed altri tecnici (set dressers), si preoccupano di montare, o smontare, o addirittura costruire sul momento, oggetti che siano stati utilizzati, o danneggiati da copione, durante le prime riprese della scena; se necessario, intervengono anche la costumista e i suoi assistenti per sistemare gli abiti degli attori; la segretaria di edizione gira per il set scattando Polaroid degli attori e di particolari del set, in modo da ricordare al meglio la disposizione degli oggetti ed il modo in cui sono vestiti e truccati gli attori, e garantire quindi la continuità all'interno delle scene; gli sceneggiatori si preoccupano di apportare modifiche al copione, se necessario, e i creatori si dividono nel comunicare sia con gli sceneggiatori, sia con gli attori ed il regista per dare ulteriori indicazioni sulla performance.
Dall'altra parte del set, sugli stand, il warm up guy continua ad intrattenere il pubblico, coinvolgendo persone di tutte le età in "spettacolini" che garantiscono loro la conquista di un qualche gadget ricordo dello show, oppure rispondendo alle loro domande, in modo da soddisfare curiosità legate alla produzione. Spesso gli attori, se non occupati, intrattengono il pubblico con siparietti scherzosi o si prestano a rispondere ad alcune domande.

Le riprese si protraggono solitamente per un minimo di sei ore, fino ad un massimo di dieci. Durante questo periodo il pubblico, oltre ad essere intrattenuto, viene sfamato a pizza e snack di cioccolata. Alla fine della sessione di registrazione, mentre gli attori si congedano dal pubblico, presentati ancora una volta dal warm up guy, ed il team produttivo si intrattiene con sceneggiatori o ospiti presenti in studio, il personale si preoccupa di mettere ordine sul set, riportando alle usuali posizioni i pezzi d'arredamento che sono stati spostati, e, soprattutto, smontando gli swing set costruiti per il particolare episodio. Il personale tecnico si affretta invece a raccogliere i magazzini di film utilizzati e portarli in un altro studio di registrazione, dove verranno raggruppati con quelli di altri show girati in giornata e poi mandati al laboratorio per lo sviluppo (109). L'altro compito che spetta ai tecnici, nel curare la manutenzione delle macchine da presa, è accertarsi che queste siano coperte e trasferite in un apposito magazzino, pronte per essere riutilizzate in qualsiasi momento.

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Post-produzione

Il processo di post-produzione inizia con la spedizione della pellicola negativa al laboratorio per un trasferimento a video (Beta) e, successivamente, a digitale. Questo procedimento, chiamato telecine (110), viene effettuato per permettere a regista e produttori di dare una prima occhiata a tutto il materiale girato prima che raggiunga la sala di montaggio. Nella sala di montaggio, attrezzata con videoregistratori di vari formati, monitor, centraline di montaggio, sistemi di montaggio computerizzati, apparecchi periferici come lettori CD o titolatici, il materiale viene trasferito in formato digitale ed inserito in un computer utilizzante il sistema di montaggio AVID (111). In primo luogo viene realizzato un primo assemblaggio del materiale. Successivamente segue un rough cut, cioè un primo montaggio approssimativo, e altri successivi cuts, prima che i produttori ed il montatore - ed il regista in alcuni casi, anche se, come vedremo in seguito, il regista televisivo spesso non ha grande potere decisionale durante questa fase di realizzazione dello show- siano completamente soddisfatti di quello che hanno. La versione finale dell'episodio prende il nome di final cut (taglio finale). Vengono poi introdotte le tracce musicali previste all'interno dell'episodio in questione e gli effetti sonori. A questo punto è tempo di mixare le suddette tracce ed i dialoghi, ed apportare gli ultimi ritocchi. I ritocchi in questione prevedono, in sequenza, l'inserimento di: inserti introduttivi per ogni scena, sigla di apertura e jingle di chiusura, titoli e crediti di apertura e chiusura. Quando l'episodio è locked (112), cioè montaggio e mixaggio sono definitivamente conclusi, il negativo di macchina, che si trova al laboratorio, viene affidato ad un negative cutter, ovvero colui che si occupa dell'effettivo taglio della pellicola. Il taglio del negativo viene effettuato secondo le decisioni del montatore, indicate nell'EDL (113) da lui realizzata. Il negativo, conforme al montaggio delle immagini effettuato tramite AVID, viene poi rispedito al laboratorio di sviluppo e stampa, dove viene stampata una copia positiva che immediatamente è soggetta al processo di telecine. A questo punto si ha una copia master dell'episodio, in formato Beta, pronta per la messa in onda.
Il processo di post-produzione può richiedere da un minimo di una settimana ad un massimo di tre settimane, a seconda di quanto tempo è disponibile prima della messa in onda dell'episodio in questione.

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NOTE

103) Stand-in è il nome attribuito a quelle persone (di solito si tratta di aspiranti attori) che, letteralmente, si prestano per stare in piedi (to stand, in inglese) al posto degli attori durante il processo di blocking (vedi paragrafo Produzione) e durante la preparazione delle luci. Questo avviene per la convenienza di non avere l'attore o attrice a svolgere le suddette attività, stancandosi durante la ripetizione delle stesse scene.
104) "Storia di".
105) L'episodio più recente si è verificato durante la produzione del terzo episodio dell'ottava serie, per il quale è stata completamente riscritta e girata, dopo ben tre settimane dalla registrazione originale, un'intera story line in seguito ai drammatici eventi che hanno colpito gli Stati Uniti l'11 settembre 2001.
106) In questo caso traducibile con "direttore della fotografia".
107) Capo elettricista.
108) Le scene vengono girate due volte a prescindere da chiunque sia il regista. Fonte: René Menoni, primo assistente operatore.
109) Vedi paragrafo successivo.
110) Telecinema. Il telecinema è un'attrezzatura che permette il trasferimento di pellicola in segnale elettrico video. E' composto da un proiettore con velocità di cadenza a 25 fotogrammi al secondo controllato al quarzo, da un apparato ottico-elettronico in sostituzione all'ottica originale, un sistema di controllo analogico o digitale per il controllo e il processo dell'immagine video. Per le produzioni filmate destinate alla televisione, come Friends ed altre situation comedy ad esempio, si passa direttamente dal negativo originale al telecinema, per poi montare elettronicamente le immagini. Questa tecnica è in continua evoluzione e, oggi, è possibile apportare delle modifiche di tipo qualitativo a singole zone del fotogramma senza sostanziali perdite di qualità per il prodotto intero.
111) Sistema di montaggio informatico con in quale il montatore opera un montaggio non lineare, ovvero non necessariamente eseguito secondo le sequenze e la successione temporale dell'episodio. Permette di inserire o togliere inquadrature, scene, audio, ecc. in ogni punto dell'episodio ed in qualsiasi momento del montaggio. Questo metodo è simile al modo in cui la pellicola è sempre stata montata, per il fatto che non deve essere rimosso alcun materiale per fare spazio al nuovo inserto.
112) Chiuso, completo.
113) Edit Decision List (lista di decisione di montaggio): una lista ottenuta dal computer di montaggio, comprendente ogni singola inquadratura dell'episodio, con un esatto time code (codice di tempo) all'inizio e alla fine di ogni taglio effettuato dal montatore.