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Introduzione
Situation comedy: Il genere e le sue origini
Scrivere e produrre una situation comedy
Il team produttivo di una situation comedy
Dallo sviluppo del concetto alla puntata pilota
Processo produttivo della serie
Lo studio di registrazione
Il personale tecnico e di studio
Il sistema di telecamere multiple
Contesto, personaggi, ambientazione e struttura narrativa
Audience e merchandising
Conclusione
Bibliografia e sitografia

 

DALLO SVILUPPO DEL CONCETTO ALLA PUNTATA PILOTA

 

 

Stando a quanto afferma il critico e scrittore Richard Blum (84), c'è un intero processo attraverso il quale anche l'idea più basilare di una serie televisiva è sviluppata in un'attraente presentazione per il network al quale è richiesto di comprare e trasmettere lo show, ed include tecniche e pratiche generali che permettono la creazione di proposte di serie televisive, che vanno a collocarsi tra le più professionali e commerciabili. Seguendo il suo schema, cercherò di esporre le fasi attraverso le quali Bright, Kauffman e Crane hanno raggiunto questo esemplare risultato con Friends.

Blum apre la sua analisi elencando i criteri necessari per l'elaborazione di efficaci concetti televisivi. Ci sono tre criteri, dice Blum, che contribuiscono a formare un buon concetto per lo sviluppo di una serie TV:

1. Desiderabilità dell'idea: perché un programma sia in grado di "sopravvivere" all'interno della fascia serale (primetime), è necessario che questo attragga un minimo numero di spettatori che permettano al network di vincere la competitività dei suoi concorrenti. E' questo il motivo per il quale i principali interessi di un network, riguardo ad un nuovo eventuale concetto, sono la desiderabilità e l'abilità di attrarre potenziali spettatori. Blum afferma "to do so, a concept should represent some form of wish fulfillment: in our contemporary, technological society, there are few places people can turn to satisfy the frustrations of everyday life. Many long running television series play on this frustration by showing a more comforting world of focusing on a character we would like to believe exist. It should also be relatable, that is, to feature characters and circumstances we can accept as real"(85).

Come vedremo più avanti, Friends ottiene questi risultati fin dalla prima puntata, quella pilota (pilot), (la NBC è uno dei network che fa uso delle puntate pilota degli show come premiere, come primo episodio, mentre altri network preferiscono non trasmetterla come effettiva prima puntata, ma solo come mezzo per testare la potenziale riuscita del programma), la cui sceneggiatura è stata presentata dai creatori agli organi esecutivi della NBC, e più precisamente al Vice Presidente del Comedy Development department, nel 1993. La NBC ha individuato il proprio target nei giovani pubblici urbani, considerati l'obiettivo principale della programmazione, quindi il prodotto di Bright, Kauffman e Crane è stato accolto come parte integrante della fascia serale del giovedì, situato inizialmente tra due serie indirizzate a quel target quali Mad About You e l'ormai già affermato Seinfeld, pezzo forte della programmazione del network americano nei primi anni '90.

2. Abilità di sostenere il concetto di base durante numerosi episodi: uno dei principali e primi motivi di fallimento delle serie televisive è l'incapacità di mantenere l'idea viva durante tutto il periodo necessario per conseguire successo anche dal punto di vista economico, fase che va dai tre ai cinque anni. Troppo spesso un network commissiona una puntata pilota di una serie che a prima vista sembra innovativa, solo per scoprire successivamente che manca degli elementi necessari per fare durare il concetto nel tempo. Per quanto riguarda Friends questo non è stato il caso, poiché lo show è recentemente entrato nella sua ottava, ed apparentemente ultima, stagione di produzione. I temi di amicizia ed altri tipi di relazioni quali quelle d'amore e sessuali, sono stati sostenuti durante tutto l'arco della programmazione senza inceppamenti, nonostante inevitabili alti e bassi, riscontrabili nel favore del pubblico o meno per ogni singolo episodio. La puntata pilota solitamente prepara la scena per il resto degli episodi, mostrando come i personaggi si incontrano ed interagiscono tra loro. La maggior parte delle volte, tuttavia, la puntata pilota è solamente un povero indicatore di quello che sarà l'intera serie, e dopo appena pochi anni, o a volte anche mesi, di programmazione, lo show è costretto a chiudere i battenti per mancanza di storie. Bright, Kauffman e Crane, insieme con almeno una dozzina di scrittori, hanno trovato la combinazione vincente di personaggi e storie, che hanno permesso loro di conseguire un successo nella programmazione che si è ripetuto per sette anni consecutivi, semplicemente sviluppando e giocando con ciò che era stato introdotto e presentato nella puntata pilota: Monica, una perdente in amore dalle prime parole pronunciate, ha sempre lottato durante gli anni per trovare l'uomo giusto; Ross, la cui difficilissima relazione con le donne mette le proprie radici a partire dalla puntata pilota, quando si presenta al pubblico affermando che sua moglie l'ha appena lasciato per vivere la sua vita da lesbica con la nuova compagna, ha rinforzato proprio questa relazione sposandosi e divorziando tre volte in sette anni.

Inoltre, avendo la possibilità di avere a che fare con le vite di sei personaggi, gli scrittori hanno trovato un ricco campo sul quale coltivare storie e relazioni tra gli stessi protagonisti, senza però scadere nella banale risoluzione di far fare sesso a tutti con tutti con motivazioni stupide. In un'intervista al magazine Entertainment Weekly (86) i creatori, e produttori, hanno affermato che, prima che la serie iniziasse, non solo avevano già l'idea di piantare i semi per una relazione romantica tra Ross e Rachel nella puntata pilota, ma avevano pianificato anche la fioritura di un altro affare amoroso tra altri personaggi. Questo amore "dark horse", come lo chiama David Crane (87), inizialmente non coinvolgeva Monica e Chandler, attualmente sposati, ma Monica e Joey. "This was before we cast the show"(88) ha detto Crane, che aveva concepito Monica come la "custode" del gruppo, una giovane donna leggermente cinica il cui buon senso avrebbe fornito del combustibile con Joey, originalmente pensato come uno sciupa donne senza cuore. Ma i creatori compresero presto che una donna leggermente isterica sarebbe stata un personaggio più divertente, e dopo poco tempo dall'inizio della prima stagione Cox Arquette ha rivelato un abbondante talento nel recitare la parte di una donna con l'ossessione della pulizia, generatore di abbondanti risate. Nel frattempo, LeBlanc aveva maturato alcune idee per il personaggio di Joey. "I just didn't believe that the women would be friends with this guy who was so crass, self-centered, and hitting on them all the time"(89) ha detto LeBlanc. "In having respect for them, he could grow as a character. I think the character we conceived was a little more two-dimensional than what Matt has brought to it, great heart, incredible humor"(90) ha confermato Kauffman. Infine, i creatori hanno deciso che Monica e Chandler avrebbero costituito i più strani e divertenti compagni di letto. "We've gone out of our way to make it feel different than Ross and Rachel. We didn't do anything to lead up to it. We thought it could be one episode or three, but they have so many problems built into their characters that it's yielded a ton of wonderful stories"(91), ha detto Crane.

Nella sua quinta stagione, momento in cui la maggior parte degli show inizia a mancare di buone idee per l'intreccio, Friends è sembrato come rinato. Il cast e gli scrittori hanno fatto scoppiettare il programma come una fonte di creatività: Phoebe ha messo alla luce tre gemelli, la storia segreta tra Monica e Chandler è diventata pubblica, Ross e Rachel escono sposati ed ubriachi da una cappella di Las Vegas. Tuttavia, arrivata alla sua ottava stagione, ci sono alcune spie che segnalano l'imminente fine della sitcom: il matrimonio di due dei personaggi principali e l'aggiunta di un bambino al cast, come è stato accennato dall'episodio finale della settima stagione, quando Monica e Chandler si sono finalmente sposati e Rachel è stata indicata dalla panoramica finale come la presunta proprietaria del test di gravidanza positivo ritrovato nell'appartamento della coppia. Tuttavia, stando alle parole dei creatori, non si può mai dire, giacché Crane ha recentemente riferito, in un'intervista alla trasmissione televisiva Entertainment Tonight (NBC), che proprio la gravidanza di Rachel potrebbe aprire nuove strade alla creatività degli scrittori. In sette anni di produzione le situazioni sono mutate, le vite dei sei personaggi sono cambiate notevolmente. "They can do all of that [get married, have children] as long as the six of them remain together as a unit" (92), che è poi il concetto principale della serie.

3. Conflitto interno fra i personaggi della serie: un troppo spesso trascurato, ma essenziale, ingrediente sia del dramma, sia della commedia è il conflitto interno. Il conflitto interno ai personaggi soddisfa importanti necessità. Il conflitto rappresenta un semplice modo di vedere i personaggi esprimere i loro sentimenti ed atteggiamenti. Se tutti i personaggi principali di una serie televisiva si amano l'un l'altro, tutto ciò che possono fare è sorridersi e sostenersi a vicenda. Non solo questo può diventare eccessivamente stucchevole, ma, in certi casi, e a lungo andare, anche noioso, poiché non provvede al conflitto e a fornire agli spettatori la possibilità di guardare dentro i personaggi principali. Se la già ricordata love story fra Ross e Rachel avesse trovato la propria risoluzione dopo pochi episodi, con i due sposati, e felici e contenti, questa story line si sarebbe esaurita nel corso delle prime due stagioni. E' questo il motivo per cui gli scrittori hanno fatto "prendere una pausa", citando Ross, ai due nel bel mezzo della terza stagione, generando una serie infinita di conflitti tra questi due personaggi che continuano ad andare avanti tuttora, e dando origine ad altrettante situazioni divertenti durante le quali emergono le loro individualità. Ciò porta qualcosa di nuovo alla story line e permette lo scaturire di altre ad essa connesse. Poiché il conflitto è la base di ogni intreccio drammatico e comico, quando mancano motivi di contrasto interno bisogna ricorrere ad agenti scatenanti esterni. Il che vuole dire introdurre un personaggio esterno abbastanza complesso, il cui problema è sufficientemente messo in luce. Questo è quanto è accaduto durante la terza stagione quando, a causa della nuova carriera televisiva di Joey, attore in una soap opera, gli scrittori hanno introdotto un conflitto tra gli amici e compagni d'appartamento Joey e Chandler, inserendo un altro personaggio, Eddie, il nuovo inquilino di Chandler, dopo che Joey ha deciso di trasferirsi in un appartamento più grande, abbandonando l'amico. E' curioso vedere come, in entrambi i casi, la ragione del conflitto è provocata da una promozione in campo lavorativo dei personaggi. Rachel si lamenta per l'ossessiva gelosia di Ross nei confronti del ragazzo che le ha offerto il suo nuovo lavoro e la affianca anche in ufficio. Chandler è invece costretto a trovarsi un altro inquilino perché Joey ha avuto un nuovo lavoro, ben pagato, che gli permette di traslocare in un appartamento più costoso e vivere una vita più agiata. Bright ha riferito alla rivista Rolling Stone che "the problem with work scenes is they isolate the characters, and the strength of the show is them together"(93). Ovviamente i conflitti che vengono a presentarsi sono di varia natura ed alimentano situazioni d'ostilità che si protraggono per più episodi, secondo l'importanza data dagli scrittori ad una certa story line. Così, mentre un personaggio esterno può portare dello scompiglio per, solitamente, non più di tre, quattro episodi (fatta eccezione quando il personaggio in questione entra a far parte del cast originario come elemento fisso - mai accaduto nel caso di Friends) come è successo, per esempio, con il personaggio di Eddie, e può sempre tornare in episodi successivi secondo esigenze di copione (vedi Janice, l'ex fidanzata di Chandler, riapparsa nello show varie volte dopo che la prima story line riguardante la relazione tra i due si era esaurita), altri conflitti si possono prolungare addirittura per intere stagioni. E' questo il caso di Ross e Rachel, il cui tira e molla interno alla loro relazione offre agli scrittori continui spunti per battute e bisticci.

Altri tipi di conflitti minori sono inseriti in ogni episodio, solitamente come la miccia iniziale che fa divampare la confusione originante la situazione (94). Elencherò alcuni esempi. In "TOW Phoebe runs" (95), Rachel invita Phoebe a correre con lei nel parco. Si pente dell'offerta fatta all'amica non appena vede il bizzarro e unico modo di correre di Phoebe che definisce come " un mix fra Kermit la rana e l'Uomo da sei milioni di dollari". Troppo imbarazzata per correre ancora con l'amica, Rachel finge una distorsione alla caviglia. Ma quando Phoebe la sorprende a correre da sola nel parco, Rachel deve confessare e nasce un conflitto tra le due. Per la fine dell'episodio tuttavia la situazione torna alla normalità. In "TOW the football" (96), assistiamo ad uno dei ricorrenti conflitti "familiari" fra Ross e Monica. Per quanto riguarda questi due personaggi i conflitti hanno origine dal passato, dal loro vivere insieme come fratello e sorella e dagli inevitabili scontri in una tale relazione. In questo particolare episodio, il conflitto emerge quando decidono di competere per la "coppa Geller", un trofeo a forma di bambola, per la cui conquista si scontravano in partite di football quando erano bambini. Questo conflitto da l'avvio ad una serie di scontri anche tra gli altri personaggi: Chandler e Joey "combattono" per attirare l'attenzione di una bionda signora straniera, che casualmente si trova nel parco ad osservare il match; Rachel rimprovera Ross perché non le passa mai la palla, considerandola incapace di giocare a football. Anche in quest'occasione alla fine dell'episodio la situazione torna alla normalità.

Come ho già accennato precedentemente, perché possa essere avviata la produzione di una nuova serie televisiva la casa di produzione in questione (in questo caso la Bright/Kauffma/Crane Productions, in collaborazione con la Warner Brothers Television) deve presentare il proprio concept (97) al network al quale si propone di acquistare il pacchetto produttivo (NBC, nel nostro caso). Come abbiamo visto nel 3° paragrafo, gli spunti per il concetto originario di Friends sono da ricercarsi nel desiderio dei creatori di creare un prodotto a cui le giovani generazioni potessero relazionarsi, e nelle loro esperienze personali, dalle quali hanno attinto per alcune idee e storie. Questi elementi erano in linea con gli obiettivi della NBC e non è stato così difficile per il concetto di Bright, Kauffman and Crane essere approvato. Una volta ottenuto il consenso del network per iniziare a sviluppare ulteriormente l'idea originaria, i creatori hanno messo all'opera uno staff di sceneggiatori assegnati alla stesura del copione della puntata pilota. La maggior parte dello staff di sceneggiatori assoldati al tempo, nel 1994, stavano già lavorando negli altri due sitcom prodotte da Bright/Kauffman/Crane Producions, Jesse e Veronica's Closet, o avevano lavorato precedentemente insieme nella preparazione di Dream On. Quando un network approva la produzione di una puntata pilota di un nuovo programma per la fascia serale, il processo in questione coinvolge ancora molte fasi, prima che questo diventi "membro ufficiale" della fascia più ambita nella programmazione americana, e possa entrare definitivamente in produzione, cioè dare vita ad una vera e propria serie completa di un variabile numero di episodi (dai 22 ai 24 a stagione). Ognuna delle suddette fasi include nuovi problemi e sfide che produttori, creatori e network devono affrontare. Per quanto riguarda la sola produzione della puntata pilota, c'è una rigorosa sessione di revisione del copione, poiché la buona riuscita di tale episodio determinerà l'eventuale prosecuzione della serie. Ogni copione di una puntata pilota sviluppato da uno studio o singola casa di produzione, potrebbe dover essere sottoposto anche a cinque bozze (drafts) prima di essere approvato definitivamente dai capi dell'organo produttivo in questione, per essere poi sottoposto ai dirigenti del network (98). Il capo del Development Department rivede il progetto diverse volte, offrendo esaurienti commenti su ogni correzione. In queste conferenze organizzate per la discussione del copione, vengono dati dei suggerimenti per rinforzare la messa a fuoco sugli elementi comici, il ritmo, i dialoghi, la caratterizzazione dei personaggi e l'azione visiva. Una volta che i dirigenti dello studio o casa di produzione sono soddisfatti con la bozza, che può essere la terza, come la quarta o la quinta, la fanno pervenire al network come "prima bozza". Qui, il Vice Presidente del Primetime Comedy Department la esamina. Se, in base alla lettura del copione sottoposto, ritiene che valga la pena imbarcarsi in un progetto del genere, i dirigenti del network ed i creatori della serie si incontrano con gli sceneggiatori per rivedere gli eventuali cambiamenti proposti, e dar così vita ad una seconda bozza. La procedura di revisione viene ripetuta e, una volta che anche la seconda bozza è approvata dai capi dello studio o casa di produzione, viene nuovamente sottoposta al giudizio dei dirigenti del network per la valutazione finale. In sostanza, il network ha a sua disposizione due possibilità di verifica e potenziale intervento sul copione della puntata pilota: prima bozza e seconda bozza. Una volta che la bozza finale è approvata, viene dato il via alla fase di pre-produzione (99).

 

Costruzione della puntata pilota

Quando il concetto è stato sviluppato, l'arena di base per la serie è già fissata ed i personaggi vengono perfezionati perché si adattino perfettamente struttura della puntata pilota. Ogni network ha una diversa filosofia concernente il miglior approccio alla premessa di una storia. La NBC preferisce premesse di storie che stabiliscano le basi e introducano i personaggi principali, così come fa la puntata pilota di Friends. La story line principale (amici che si ritrovano per discutere di problemi riguardanti le loro vite: Monica ha un nuovo ragazzo, Ross sta per divorziare, Rachel ha appena lasciato il futuro marito all'altare) pone la più efficace struttura d'intreccio per futuri sviluppi nelle storie. Blum afferma che "in the process of writing the storylines, certain plot patterns become identifiable in the pilot show. One of those generally becomes dominant, while others serve as background or subplots in the script. It is interesting to see how some of these plot patterns relate to the thematic structure of a pilot story: love and romance (it deals primarily with romantic conflicts faced by lead characters and how they overcome those obstacles); group and family ties (it involves a group of characters bound together by their shared environments, interests…)"(100). Come abbiamo visto, questi modelli d'intreccio, o meglio, tematiche, si confanno completamente alla puntata pilota di Friends.

Un ruolo altrettanto importante nello sviluppo e creazione della sceneggiatura di una puntata pilota è ricoperto dalla caratterizzazione dei personaggi. I personaggi principali sono inizialmente presentati per dare un senso del potenziale dello show di creare conflitti ed intrecci romantici. Dato che gli effetti ilari provocati dalla situation comedy sono provocati dalla reazione dei personaggi alle situazioni che devono affrontare durante il corso dell'episodio, è fondamentale, non solo per lo scrittore, ma anche per il pubblico, che le biografie dei protagonisti siano elaborate e dettagliate il più possibile, per poter così dar vita a personaggi le cui distinte personalità possano svelarsi lentamente durante il corso della serie. Questo elemento serve anche ad agevolare lo sviluppo delle storie.

Blum dichiara che "the pilot script however, does not go into biographical detail about the character, except in the context of dramatic exposition. Instead, the script provides a simple physical sketch of characters (age, physical type) and conveys their personalities through actions, reactions and dialogue"(101). Cogliamo immediatamente il senso di stravaganza di Chandler ed eccentricità di Phoebe: il primo occupa l'intero episodio ad intrattenere gli amici con storie dal vago sfondo sessuale, senza pronunciare una parola che abbia un minimo di seriosità; la seconda, nonostante non abbia un ruolo particolarmente determinante all'interno della puntata pilota, si presenta, comunque, "purificando l'aura" dell'amico Ross, dopo aver appena affermato che il suo ex fidanzato era solito mangiare il gesso. Ancora Blum sottolinea "The development of unique characters is indispensable to a good story and script. If characters look and sound alike, the pilot will suffer. Even in the heat of romantic crises or a fast-paced car chase, characters must be consistent in what they do, say and think. One technique that helps identify realistic characterization is tied to the way actors interpret and analyze their roles. The goal of any writer, producer, director, or actor is to create an appealing and enjoyable experience for viewers. Inherent in that goal is respect for the importance of character development in the story, script and production"(102).

 

NOTE

84) Richard Blum, Primetime: network television programming, Boston, Focal Press, 1987, p. 63
85) "per fare ciò, un concetto dovrebbe rappresentare qualche forma di desiderio d'appagamento: nella nostra società, contemporanea e tecnologica, ci sono poche cose alle quali la gente si può rivolgere per soddisfare le frustrazioni della vita di tutti i giorni. Moltissime serie televisive in onda da anni giocano con questa frustrazione per mostrare agli spettatori un mondo più confortevole, che si focalizza su un personaggio che ci piace credere esista. Dovrebbe anche essere un mondo cui ci si può relazionare, vale a dire, che presenti personaggi e circostanze che possiamo accettare come reali". Ibid., pag. 64.
86) Jess Cagle, TV winners and losers: in the chips, Giugno 1999.
87) Op. Cit.
88) "Questa storia era stata decisa ancora prima che lo show fosse presentato e che il cast fosse scelto" Op. Cit.
89) "E' solo che non pensavo che le donne sarebbero state amiche con un uomo così grossolano, egocentrico, e che tutte le volte ne escogita una per portarle a letto", Op.Cit.
90) "Nell'avere rispetto per loro, Joey può crescere come personaggio. Penso che il personaggio che originalmente avevamo ideato era un po' più bi-dimensionale rispetto a quanto Matt gli ha apportato, gran cuore e humor incredibile", Op.cit.
91) "Ci siamo allontanati molto dalla nostra strada per far sì che la storia risultasse diversa da quella tra Ross e Rachel. Non abbiamo fatto niente per organizzarla. Pensavamo che avrebbe potuto durare da uno a tre episodi, ma hanno così tanti problemi all'interno dei loro personaggi che ci hanno permesso di dar vita ad una gran quantità di storie meravigliose", Op.Cit.
92) "Possono fare di tutto [sposarsi, avere figli] fintanto che rimangono insieme come unità", Op.Cit., Marta Kauffman.
93) "i problemi con le scene di lavoro è che isolano i personaggi, mentre la forza del programma è nella loro unità", David Wild, "Friends: six lives in videotape", Rolling Stone, 1995.
94) Vedi Capitolo 7 in relazione alla struttura narrativa
95) Quello in cui Phoebe corre.
96) Quello con il football.
97) Idea di base.
98) E' necessario precisare che, nel nostro caso i termini produttori, dirigenti, capi e creatori sono sempre riferiti a Bright, Kauffman e Crane. In altri casi la puntata pilota per una serie potrebbe essere presentata al network non necessariamente da una singola casa di produzione ma piuttosto da uno studio, che, a sua volta può assumere una casa di produzione perché si occupi della realizzazione della serie in questione.
99) Vedi paragrafo seguente, "Processo produttivo della serie, per le diverse fasi connesse".
100) "durante il processo di scrittura delle story line, certi modelli d'intreccio diventano identificabili nella puntata pilota dello show. Uno di questi generalmente diventa dominante, mentre gli altri servono da sfondo o sotto-intrecci nella sceneggiatura. E' interessante vedere come alcuni di questi modelli si riferiscono alla struttura tematica della configurazione di una puntata pilota: amore e romanticismo (ha a che fare soprattutto con i conflitti romantici fronteggiati dai personaggi principali e con il modo in cui riescono a superare questi ostacoli); legami di gruppo e familiari (ha a che fare con un gruppo di personaggi legati dallo stesso ambiente in cui vivono, dagli stessi interessi, ecc.)", Richard Blum, Primetime: network television programming, Boston, Focal Press, 1987, p. 35
101) "la sceneggiatura della puntata pilota, comunque, non si addentra in dettagli biografici dei personaggi, eccetto quando siamo nel contesto di un'esposizione drammatica. Invece la sceneggiatura offre una semplice descrizione fisica dei personaggi (età, fisico) e trasmette le loro personalità attraverso le azioni, reazioni e dialoghi", Op. Cit., pag. 39.
102)"lo sviluppo di personaggi unici è indispensabile per una buona storia e sceneggiatura. Se i personaggi si assomigliano e dicono le stesse cose, la puntata pilota ne risentirà. Anche nel pieno di una crisi amorosa o in un rapidissimo inseguimento di macchine, i personaggi devono essere consistenti in quello che fanno, dicono e pensano. Una tecnica che aiuta ad identificare una caratterizzazione realistica è legata al modo in cui gli attori interpretano ed analizzano i loro ruoli. L'obiettivo di ogni scrittore, produttore, regista o attore è quello di creare un'allettante e divertente esperienza per gli spettatori. In quell'obiettivo è insito il rispetto per l'importanza dello sviluppo del personaggio nella storia, nella sceneggiatura e nella produzione in generale", Op. Cit., pag. 42.