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Introduzione
Situation comedy: Il genere e le sue origini
Scrivere e produrre una situation comedy
Il team produttivo di una situation comedy
Dallo sviluppo del concetto alla puntata pilota
Processo produttivo della serie
Lo studio di registrazione
Il personale tecnico di studio
Il sistema di telecamere multiple
Contesto, personaggi, ambientazione e struttura narrativa
Audience e merchandising
Conclusione
Bibliografia e sitografia

 

IL SISTEMA DI TELECAMERE MULTIPLE

 

 

Le produzioni di situation comedy usano una particolare tecnica di ripresa, a telecamere (131) multiple (132), che utilizza tre o quattro macchine da presa o telecamere (per quegli show che vengono registrati anziché filmati). L'output di ogni macchina da presa viene anche trasmesso istantaneamente ad una serie di monitor sul set (quad split) e nella cabina dello switcher.

In Friends, così come in altre attuali situation comedy, vengono usate quattro macchine da presa, chiamate "A", "B", "C" e "X". Piuttosto che chiamare la quarta camera "D", è stato scelto di chiamarla "X" perché può essere utilizzata in ogni momento e in qualunque posizione le circostanze richiedano. Generalmente le macchine da presa "A" e "X", che sono chiamate anche wing cameras (macchine da presa d'ala, laterali), filmano i primi piani, mentre le macchine da presa centrali sono chiamate master cameras e filmano i campi più lunghi, mostrando sia l'intero set, solitamente il compito di "B"; mentre "C" si occupa di filmare campi un po' più stretti. "It's very common to switch shots during a scene, very often, on what is called a line-cue: an actor will read a certain line and at that point you will leave the shot that you have for another shot, in time to pick up a dialogue with the people you just switched to"(133). Ciò che Menoni ha spiegato, attraverso il suddetto esempio, sta alla base del processo di ripresa con sistema a telecamere multiple. La macchina da presa con lente grandangolare, "B" copre la totalità della scena in dati momenti dell'azione (134). Con questo tipo di inquadratura, il regista stabilisce e, successivamente, ristabilisce la relazione degli attori l'un l'altro e con gli elementi del set. Le inquadrature in grandangolo mostrano la coreografia dei personaggi all'interno del set. I più importanti elementi comici della story line comunque, sono più spesso presentati attraverso inquadrature più strette, includenti due personaggi, o singole inquadrature in primo piano. Gli occhi e le espressioni facciali nel processo comunicativo degli attori possono talvolta essere tanto importanti quanto i dialoghi.

Tutte le macchine da presa si muovono costantemente. Generalmente gli assistenti operatori muovono le macchine da presa in base ai movimenti degli attori e ai marchi impressi sul pavimento durante il blocking; almeno che non ci sia una qualche line-cue, e debbano quindi anticipare alcune mosse che normalmente non anticiperebbero. Inoltre, oltre al movimento impresso loro dall'operatore di macchina, ogni macchina da presa si trova su un dolly, spinto da un dolly-grip, che può compiere movimenti notevoli. I dolly-grip muovono i carrelli avanti e indietro, compiendo di tanto in tanto dei movimenti circolari più elaborati; alzano e abbassano la macchina da presa e rendono il tutto molto fluido. "For instance, for some line cues, we may go from one set to another to anticipate someone leaving the first set and going to the second, we may go and shoot through a doorway and we may go back to catch a line"(135).

I magazzini (chassis) di film utilizzati negli anni '50 e '60 contenevano 1000 piedi (136) di pellicola, e le produzioni erano solite lavorare anche con nove macchine da presa, non per avere nove angoli diversi, bensì per continuare a filmare la scena per il maggior tempo possibile (quindi, ogni macchina da presa ne aveva altre due vicine, pressoché nella stessa posizione, pronte a prenderne il posto nel momento in cui esauriva la quantità di pellicola a disposizione). Oggi i magazzini riescono a contenere fino a 2000 piedi (137) di pellicola, corrispondente a pressappoco ventidue - ventitré minuti di riprese. Inoltre, molti studi usano pellicola con tre perforazioni, invece di quattro, in modo da risparmiare fino al 25% di pellicola ed avvicinarsi alla mezzora di filmato con gli stessi 2000 piedi di materiale. Per ogni episodio di Friends vengono usati dai cinque ai sei magazzini di film per ogni macchina da presa.

Come ho accennato precedentemente, durante le riprese di ogni episodio viene usato uno switcher (138). Tale dispositivo è però utilizzato per il solo beneficio del pubblico presente in studio, non perché sia strettamente indispensabile alla riuscita dell'episodio. Lo switcher serve a compiere una specie di prima versione dell'episodio per il pubblico in sala, in modo tale che tutti possano osservare il "montaggio istantaneo" effettuato dall'operatore ed avere un senso generale di quello che sarà l'episodio una volta in onda. Inoltre, come ho già segnalato, se le macchine da presa sono in primo piano sul set, o se c'è una gru sul set, il pubblico non può effettivamente seguire l'azione. Ecco un altro motivo per cui viene fatto uso dello switcher.

L'operatore dello switcher è sollecitato dal regista per saltare da un'inquadratura all'altra, regista che però non si trova nella cabina insieme a lui (o lei), ma ai bordi del set, col resto del personale tecnico ed artistico, di fronte ad una costruzione di sei monitor, chiamata quad-split, situato su un carrello. Quattro dei cinque monitor trasmettono il segnale proveniente da ognuna delle macchine da presa, in modo da permettere al regista di avere una visione generale di tutte le inquadrature simultanee delle macchine da presa; mentre il quinto trasmette le operazioni effettuate dall'operatore dello switcher.

 

NOTE

131) E' opportuno fare qui una precisazione riguardo all'uso dei termini telecamera e macchina da presa: mentre il primo si riferisce ad apparecchiature che registrano le immagini su segnale video, utilizzando cassette analogiche o digitali, il secondo è relativo ad un'apparecchiatura che permette la ripresa cinematografica attraverso l'utilizzazione di pellicola, che viene impressionata. Nel nostro caso, come si capisce dalle linee seguenti, stiamo parlando di macchine da presa da studio, che usano magazzini di film a 35mm, anche se l'utilizzo da parte mia del termine telecamera possa talvolta trarre in inganno.
132) La tecnica è stata sperimentata per la prima volta nel 1951 dal produttore della situation comedy per antonomasia, I Love Lucy, Arnaz, pioniere del sistema a telecamere multiple. A quel tempo gli show televisivi di tutti i network erano registrati in diretta da New York. Poiché gli Arnaz vivevano in California e Lucille Ball, la Lucy dello show, e moglie di Arnaz, stava aspettando il loro primo figlio, Arnaz propose di filmare lo show da Los Angeles, anziché registrarlo in diretta, in modo da permettere loro di rimanere in California. Inoltre fu deciso di filmare il programma di fronte ad un pubblico presente in studio. Il risultato fu che I Love Lucy venne prodotta come una rappresentazione teatrale e filmata seguendo un ordine temporale di fronte ad un pubblico presente in studio, usando quattro macchine da presa da studio a 35 mm operanti simultaneamente. Il processo venne poi migliorato dal direttore della fotografia Karl Freund, al quale fu chiesto di partecipare allo show in qualità di cameraman. Molto presto le quattro macchine da presa si ridussero a tre per motivi pratici. Tutte e tre operavano simultaneamente, con la centrale incaricata di filmare campi lunghi, utilizzando lenti a 40 mm, e la destra e la sinistra incaricate di filmare primi piani. La tecnica richiedeva un particolare sistema di illuminazione, con luci di intensità uniforme per tutte e tre le macchine da presa, così che dovevano essere posizionate in alto, sopra la testa. In seguito si tornò alle quattro macchine da presa.
133) "E' normale cambiare inquadratura durante una scena, molto spesso, su quella che è chiamata line-cue (battuta-indicazione): un attore dirà una certa battuta e ad un dato momento la macchina da presa dovrà lasciare quella determinata inquadratura per un'altra, giusto in tempo per cogliere un dialogo tra le persone verso le quali si è appena rivolta", Renè Menoni, primo assistente operatore.
134) Le lenti montate sulle macchine da presa "B" e "C" sono lenti di lunghezza focale che varia da 20 a 120mm, mentre le lenti montate sulle macchine da presa "A" e "X" hanno una lunghezza focale che va da 25 a 250mm.
135) "Per esempio, per qualche line-cue ci potremmo dover spostare da un set all'altro per anticipare un personaggio che sta lasciando il primo set per entrare nel secondo: gireremmo un'inquadratura attraverso un corridoio e torneremmo indietro per cogliere la battuta", Renè Menoni, primo assistente operatore.
136) 330 metri circa.
137) 660 metri circa.
138) Lo switcher, centralina in italiano, è un pannello la cui funzione è mixare le immagini video. Consiste di una selezione di pulsanti e leve di controllo (bracci graduatori) che permettono la selezione e combinazione di segnali video entranti, in modo da andare a formare un'immagine finale dello show. L'operatore dello switcher può passare con semplicità da un'inquadratura all'altra non solo con tagli netti, ma anche attraverso dissolvenze. Ovviamente il montaggio che il pubblico vede sugli schermi in studio, è solo un montaggio molto approssimativo, solitamente distante da quella che sarà la versione finale dell'episodio.