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Tecnologie e Società
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Cenni storici
Nata intorno agli anni '70 quasi contemporaneamente in USA e URSS, all'inizio per scopi puramente militari e in seguito per l'applicazione in medicina ed altri fini civili, la fibra ottica diventò presto compagna del cittadino che inconsciamente ad ogni operazione Bancomat o più semplicemente avvalendosi della "Pay TV" ne sfruttava le caratteristiche. Nei primi anni 80 la Marina Militare statunitense aveva in progetto di stendere un cavo transatlantico in fibra che collegasse New York all'Europa per un maggior flusso di informazioni fra le basi NATO, ma poco prima che il progetto diventasse realtà Olanda ed Inghilterra si erano già strutturate con reti proprie ad ampio spettro e si ritenne utile sfruttarle oltre che logisticamente anche per ampliare il piano originario. La fibra ottica fu diffusa in Italia solo qualche anno fa, quando un operatore telefonico inglese, COLT Telecom, cablò le zone strategiche di Torino consentendo alle industrie, alle università e agli utenti privati una velocità di trasmissione 20.000 volte superiore a quella usuale. Attente operazioni di marketing ad opera dell'antica monopolista Telecom l'avevano tenuta accuratamente lontana dal nostro paese: l'avvento del nuovo sistema di trasmissione significa anche e soprattutto il crollo del dominio sul mercato delle telecomunicazioni, dato che una tecnologia così potente ed economica è necessariamente destinata a soppiantarne un'altra obsoleta, costosa e soprattutto tenuta in piedi per nascondere i soliti conflitti d'interesse italiani. Imprenditoria insegna che per legittimare l'alto costo di un prodotto mono-fornito è necessario giustificarne la complessa produzione all'opinione pubblica: quale miglior sistema se non la gestione di migliaia di Km di "vecchi e saturi doppini di rame". Nonostante non faccia piacere ammetterlo, il mondo del business gioca un ruolo fondamentale in un campo come quello delle telecomunicazioni dove sono essenziali costose infrastrutture e altrettanto costose ricerche per le innovazioni tecniche. La capacità o meno di trarre profitto da un investimento sulle TLC è spesso causa di importanti decisioni dove nemmeno vengono prese in considerazione le reali necessità o gli eventuali vantaggi/svantaggi portati. E' senz'altro triste pensare che quello che dovrebbe essere un patrimonio comune sia invece proprietà di poche persone molto potenti che lo utilizzano come un mezzo per ampliare il proprio capitale; d'altronde è utopico pensare che la comunità mondiale si riunisca e decida di auto-tassarsi per esempio a favore di uno sviluppo della rete telefonica nei paesi non industrializzati. La crociata della fibra è così cominciata e dal 1998 molti altri operatori di telecomunicazioni si sono fatti strada in questo nuovo mercato consentendo anche all'Italia di affacciarsi al Mondo fibra.
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