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Tecnologie e Società
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La rivoluzione corre nel filo
Fibra ottica, cablaggi, bande superveloci. sono questi i termini che in un costante crescendo si sono inseriti nella vita quotidiana delle persone, sono questi i termini che sempre di più plasmano i business aziendali. Un fascio di luce che corre attraverso un esile filo di vetro è questo il miglior modo per "non identificare "la fibra ottica! In realtà questo nuovo sistema di trasmissione delle informazioni opera un taglio netto con le tecnologie precedenti, un po' come i primi prototipi di autoveicoli a confronto con le carrozze: non si trattò più di un miglioramento dei vecchi sistemi di conduzione basati sul rapporto trazione-carro ma di un'invenzione tutta nuova ottenuta facendo tabula rasa di tutte le conoscenze fino ad allora utilizzate basando il tutto sul principio di "auto-trazione". Fin dalla nascita, le telecomunicazioni si sono basate sul principio della conduzione: un termine tecnico che definisce un flusso di elettroni attraverso uno specifico materiale chiamato appunto conduttore. Fu così che nelle nostre città venne tessuta un'enorme rete di fili di rame sulla quale viaggiavano (e in parte continuano a viaggiare) tutte le informazioni scambiate con telefoni e, in seguito, computer. Un filo di rame ha però, purtroppo, le sue restrizioni fisiche; come tutti i conduttori è sensibile alle interferenze (si pensi al fastidioso rumore che si sente al telefono quando si attiva vicino un apparecchio radiofonico come un GSM), ha una velocità molto limitata e la capacità massima di dati supportata è di 56 K al secondo, ciò significa che se si vuole più spazio per far passare i propri messaggi si dovranno fisicamente mettere insieme più fili di rame. "Banda Larga" fino a pochi anni fa non identificava solo l'ampiezza della capacità trasmissiva ma anche la possibilità di permettersi tutte le infrastrutture per gestirla, non a caso erano privilegio di realtà industriali molto significative. Si pensi solo che per uguagliare una comunissima banda ADSL 640 K in vendita oggi a poche decine di Euro era necessario nel 1990 avere in funzione 56 modem in simultanea. Il principio di funzionamento della fibra ottica può essere familiarmente descritto come quello della cerbottana: vi è un sottilissimo filo di vetro (chiamato anche capello) dentro al quale vengono iniettate particelle di luce (fotoni) che per caratteristica fisica lo percorreranno in tutta la sua lunghezza a 300.000 Km/s con una riduzione all'ennesima potenza del margine di interferenze esterna.. Improvvisamente ci si trovò davanti alle infinite possibilità che questa nuova tecnologia svelava: le informazioni, i dati e i messaggi potevano viaggiare velocemente e in quantità fino ad allora non proponibili, il tutto su un unico capello di fibra! Cominciò quindi in tutto il mondo la ricerca per poter costruire calcolatori sempre più potenti in grado di elaborare l'enorme quantità di dati finalmente disponibili sulle grosse "autostrade informatiche", e pensare che fino a poco tempo prima l'unica realtà era quella di riuscire a comprimere il più possibile le informazioni al fine di ridurle al minimo indispensabile.
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