NOEMA Home SPECIALS › 1958-1968: dieci anni di movimenti e musica
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IL BOOM DEL DISCO

 

 

Negli anni Sessanta la canzone diventa una delle passioni degli italiani, soprattutto dei più giovani.
L'industria discografica è in pieno rigoglio e attraversa una fase di sperimentazioni e di profonde innovazioni. E' in questi anni che nascono le cosiddette copertine "personalizzate" dei 43 giri (un'invenzione tutta italiana), che sostituiscono le buste neutre con foro centrale e riflettono visivamente il contenuto del disco. La RCA apre un reparto grafico autonomo e nel 1961 conquista la leadership delle vendite. Negli stessi anni cominciano ad affermarsi le serie "economiche", un espediente con cui le principali case riciclano il proprio catalogo con costi assai contenuti.

E i giovani possono adesso avvicinarsi con più disinvoltura anche alla musica suonata. Con la diffusione delle prime chitarre Eko, che costano pochi soldi, tutti possono comprarsi uno strumento e ci vuole poco ad imparare gli accordi essenziali per poter cominciare. La chitarra così diventa il primo strumento musicale effettivamente di massa.

Nel 1964 il disco è in pieno boom. Ormai si vendono 28 milioni e mezzo di 45 giri e 4 milioni e mezzo di 33 giri, per un fatturato globale di 24 miliardi di lire. Nel 1964 in Italia ci sono 1.229 cantanti, 111 case discografiche, 772 dancing e night, 600 case musicali, 6200 tra complessi e orchestrine.

In questi anni continua a pieno ritmo, sotto l'egida delle case discografiche, la realizzazione di film musicali.. Questi film vengono girati in pochi giorni e garantiscono incassi a volte superiori al miliardo. Assicurano una diffusione capillare dei personaggi della canzone, anche in zone di provincia dove la televisione non arriva ancora o dove non ha sufficienti abbonati.

E' sempre in questo clima che cominciano a fiorire un po' ovunque i festival musicali. Nel 1962 nasce il "Cantagiro". La gara si svolgeva a tappe e prevedeva una serie di scontri diretti tra i partecipanti; il voto era affidato a delle giurie popolari. Il successo fu enorme e fin dalla prima edizione folle oceaniche si accalcarono attorno ai cantanti, cosa fino allora mai accaduta. Il divismo era al culmine e la gente impazziva per vedere da vicino o addirittura toccare i propri idoli. Il Cantagiro decretò il definitivo trionfo di personaggi come Morandi, Celentano, la Pavone, i primi teen idols e fu una vetrina per gruppi esordienti come i Nomadi, I Rokes e dei primi cantautori (12).

Nel 1964 si cerca di sfruttare quell'importante mezzo di diffusione del disco che è il juke- box, con la nascita del "Festivalbar", che funziona non con il sistema delle giurie, ma con la gettonatura del juke-box, si fa così esplicita la destinazione a un pubblico giovane.

 

NOTE

12) Non mancarono gli incidenti, molti cantautori furono accolti con lanci di mele, mentre le uova erano riservate a Claudio Villa, che era diventato il principale bersaglio dei teen-ager.