|
|
||||||||||||||||||||||||||||
| NOEMA Home SPECIALS 1958-1968: dieci anni di movimenti e musica |
Tecnologie e Società
|
|||||||||||||||||||||||||||
|
L'ERA DEL BEAT
Questa volta la novità nella musica giovane viene dall'Inghilterra. Saranno i Beatles, e i complessi a loro legati (storica è la rivalità che si creò con i Rolling Stones), a dare una scossa alla musica di tutto il mondo e a ridare un po' di grinta ai ritmi e ai suoni. Nel 1962 esce il primo singolo dei Beatles, Love me do (17), primo in classifica, che portò una ventata di novità. I Beatles inoltre svecchiarono l'immaginario, imponendo capelli lunghi, giacche attillate, stivaletti a punta, e un'invasione di colori. In Italia come nel resto del mondo il beat esplode in una miriade di fuochi d'artificio, compattando tutta una nuova generazione che nelle canzoni mescolava gentilezza e rabbia, ideali piccolo-borghesi ed erotismo inoffensivo, pacifismo, sogni, ecologia. In Italia dal 1965, il termine "beat" entra nell'uso corrente del lessico giovanile. Dapprima circoscritto alla musica, il termine si estende a tutto ciò che rappresenta il nuovo modo di esprimersi lontano dagli schemi del passato: pantaloni beat, occhiali beat, ballo beat, raduno beat, etc. "Una parola d'ordine di cui non era impellente ricercare il significato, tanto era forte il suo valore di simbolo, di suono quasi onomatopeico atto a scandire i ritmi di un dialogo che diventava sempre più facile tra la "consorteria" dei giovani e che, contemporaneamente, appariva sempre più oscuro al profano adulto."(18) Una musica elettrificata e ritmicamente accentuata che prende il nome dallo stesso tempo che usa, un tempo secco, fortemente scandito, potentemente amplificato. Si esprime in quella struttura che diventerà classica: chitarra solista, chitarra ritmica, basso e batteria. Nel 1966 con Nessuno mi può giudicare cantata da Caterina Caselli, il beat arriva a Sanremo dove, anche se un po' edulcorato, sfida la melodia con la sua carica di freschezza e vitalità. L'ondata beat, avversata dalla stampa conservatrice, riesce a imporre il primo giornale concepito e scritto esclusivamente "per i giovani": "Big", che inizia le pubblicazioni nel 1965 (con una tiratura media che si attesta subito sulle 400-500.000 copie). Big si rivolge a un pubblico attento a tutto ciò che di nuovo sta maturando in campo musicale e non solo. E' il primo giornale ad intuire l'immenso spazio che si è creato attorno alla figura del "giovane", una figura che emergeva non solo rispetto ai genitori e agli adulti, ma anche rispetto ai fratelli maggiori. Così, se da un lato ripropone lo schema di un rotocalco sensazionalistico, dall'altro lancia i suoi messaggi contro il potere e la società. A febbraio del 1965 si inaugura a Roma il "Piper Club"; è innovativo perché apre il pomeriggio, quindi è una proposta fatta apposta per il pubblico giovane. Il Piper terrà a battesimo due delle protagoniste del beat, come Caterina Caselli e Patty Pravo che saranno dette "le ragazze del Piper", ma sarà soprattutto il palco dove diverranno note le band del beat. E' leggendaria la stagione di apertura, dove trionfarono i Rokes e l'Equipe 84.
NOTE 17) Brano
numero 11 del CD allegato.
|
|||||||||||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||||||||||||