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DAL SOGGETTO AL FILM: LA LAVORAZIONE
The Pixar process In una scena di Toy Story 2, l'anziano uomo che sta riparando Woody (che poi è il vecchietto protagonista di Geri's game, cortometraggio Pixar del 1998), rispondendo all'insofferente collezionista di giocattoli Al, dice: "Non puoi mettere fretta all'arte." Questo è vero soprattutto alla Pixar, dove i films passano attraverso le quattro fasi di: Sviluppo (creazione della linea della storia), Pre-produzione (indirizzare le richieste tecniche), Produzione (fare il film), Post-produzione (ripulire il prodotto finale).
1. Racconto dell'idea della storia Un impiegato Pixar espone la sua idea agli altri membri della squadra di sviluppo. La vera sfida è far sì che chi ascolta creda nell'idea e veda in essa delle possibilità.
2. E' scritto il trattamento del soggetto Il trattamento è un riassunto dell'idea principale della storia. A volte vengono sviluppati più trattamenti della stessa idea per trovare il giusto peso fra idee solide e possibilità aperte, che saranno colmate più tardi attraverso lo sviluppo e dagli storyboard artists.
3. Vengono disegnati gli storyboards Gli storyboards sono una sorta di versione a fumetti del film, che serve come un "blueprint" (progetto) per azioni e dialoghi. Ogni storyboard artist riceve le pagine della sceneggiatura e/o un "beat outline", una mappa dei cambiamenti emozionali dei personaggi che vanno visti attraverso le azioni. Usando queste linee guida, l'artista immagina la sequenza a lui assegnata, elabora il disegno e quindi mostra il suo lavoro al regista.
4. Il doppiatore inizia la registrazione Per prima cosa, voci temporanee e improvvisate vengono registrate dagli artisti della Pixar per lo storyboard. Più tardi, quando storia e dialoghi sono stati completati, attori professionisti iniziano la registrazione delle voci dei personaggi, leggendo dalla sceneggiatura e improvvisando. I doppiatori recitano i testi in diversi modi e l'interpretazione migliore è eventualmente animata. A volte le voci improvvisate degli artisti sono così buone che non vengono rimpiazzate, com'è successo per la voce prestata a Wheezy da Joe Ranft, supervisore della storia.
5. Il reparto editoriale prepara i "reels" Un "reel" (bobina) consiste in un videotape contenente le sequenze dello storyboard, reso filmicamente, senza un narratore. Un racconto può avere successo per la forza interpretativa del narratore, così i "reels" sono una fase essenziale per valutare la sequenza, ed è il primo momento in cui viene compresa la sincronizzazione delle sequenze. Il reparto editoriale utilizza le informazioni per determinare durata e altri elementi di ogni singola inquadratura nella sequenza.
6. Il reparto artistico crea l'aspetto e il carattere Basandosi sul trattamento iniziale del testo, sugli storyboard con le brillanti idee dei creativi e sul lavoro di sviluppo, il reparto artistico illustra i personaggi e il loro mondo. Progettano anche i sets, gli arredi scenici, l'immagine dell'aspetto esteriore e nei colori, ed i "color scripts" per l'illuminazione, che sono impressionistiche illustrazioni a pastello che enfatizzano la luce nella scena.
7. I modelli sono scolpiti ed articolati Utilizzando l'insieme di modelli del reparto artistico -disegni informativi inclusi- i personaggi, le ambientazioni e gli arredi scenici, vengono scolpiti tutti a mano e quindi digitalizzati in tridimensionale, oppure modellati in 3-D direttamente nel computer. A questi modelli sono dati degli "avars", punti cardine, che l'animatore utilizzerà per far muovere l'oggetto o il personaggio. Woody ha più di cento "avars" solo nel suo volto!
8. I set vengono arredati Dopo che i set sono stati costruiti in 3-D, devono essere allestiti e decorati con arredi scenici come sedie, tendaggi e giocattoli, per creare un mondo realistico. Gli scenografi lavorano a stretto contatto col regista per assicurarsi che sia realizzata la sua visione degli ambienti.
9. Layout: disposizione delle inquadrature Riportando la storia nelle scene a tre dimensioni, la squadra di "layout" (planimetrie, disposizione, ubicazioni, configurazione) fa muovere i personaggi nel set e usa una cinepresa virtuale per creare inquadrature che catturino le emozioni e il punto della storia in ogni scena. Il layout spesso produce diverse angolazioni d'inquadratura per fornire al reparto editoriale più possibilità di scelta nel taglio delle scene, per il miglior effetto narrativo. Quando la scena è stata tagliata, la versione finale è pronta ad essere animata.
10. Animazione dell'inquadratura Gli animatori della Pixar non disegnano né dipingono gli shots, come richiesto dall'animazione tradizionale. Dato che personaggi, modelli, layout, suono e dialoghi sono già predisposti, gli animatori sono come attori o burattinai. Utilizzando i software di animazione della Pixar, coordinano i movimenti e le espressioni facciali in ogni scena. Questo è possibile con il controllo computerizzato e con gli "avars" dei personaggi per determinare le posizioni chiave. Il computer in questa fase crea i fotogrammi intermedi, che l'animatore correggerà dove necessario.
11. Ombreggiatura delle ambientazioni e dei personaggi L'ombreggiatura è separata dalla superficie in cui si proietta. Vale a dire che la forma è configurata dal modello, mentre i colori superficiali e la struttura sono determinate dall'ombra. Il processo d'ombreggiatura viene reso con programmi denominati "shaders", che permettono complesse variazioni o combinazioni di colori.
12. L'illuminazione completa l'immagine Utilizzando luci digitali, ogni scena è illuminata come nei teatri di posa. I toni, le luci di riempimento e di rimbalzo e l'atmosfera della stanza sono tutti definiti ed usati per accrescere lo stato d'animo e l'emozione di ogni scena. L'illuminazione deve la sua ispirazione agli estrosi caratteri dei colori creati dal reparto artistico.
13. I dati del computer vengono "renderizzati" Il "rendering", (rappresentazione), è l'atto di tradurre tutte le informazioni nei files che formeranno l'inquadratura -set, colori, movimenti dei personaggi, etc.- in un singolo fotogramma del film. La "Renderfarm" della Pixar è un enorme sistema di computers che interpreta i dati e unisce i movimenti appena visibili. Ogni fotogramma equivale a 1/24 di secondo, ed impiega circa 6 ore per il "rendering", così alcuni fotogrammi hanno richiesto più di 90 ore di lavorazione!
14. Aggiunta dei tocchi finali Il reparto editoriale sovrintende al completamento e all'aggiunta delle musiche e degli altri effetti sonori. E il reparto fotoscentifico registra i fotogrammi digitali in pellicola o in una forma appropriata per la proiezione digitale.
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