NOEMA Home SPECIALS › Una società virtuale: relazioni umane e commerciali in Ultima Online
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Introduzione
Dal MUD a Ultima Online
Ultima Online e giochi di ruolo: differenze e analogie
Metodo usato per la raccolta delle informazioni
Analisi delle dinamiche sociali presenti nel gioco: società, lavoro, status
Contatti con la realtà
Conclusioni
Bibliografia e sitografia

 

ANALISI DELLE DINAMICHE SOCIALI PRESENTI NEL GIOCO: SOCIETA', LAVORO, STATUS

 

Come è stato scritto nell'introduzione, UOL è soprattutto un gioco di simulazione. Il giocatore, nel suo personaggio, vive una vita simile alla nostra per molti aspetti: tra i suoi bisogni primari ci sono il bisogno di mangiare, vestirsi, dormire, ecc.
La società è organizzata in modi diversi a seconda della zona geografica: ci sono zone in cui non ci sono regole e dove, passando, si è sempre vittime potenziali di predoni; altre zone invece, ad esempio l'interno delle città, forniscono un sistema di polizia che impedisce di attuare reati senza pagarne le conseguenze.
I giocatori che decidono di "condurre un'esistenza" al di fuori delle regole, e che quindi rappresentano un pericolo per gli altri, sono segnalati dal colore rosso del nome che compare sopra il personaggio, e vengono chiamati PK (Player Killer); naturalmente esistono delle taglie, quindi trasformarsi nel Charles Bronson della rete può diventare un lavoro particolarmente redditizio... Anche perché una volta che si uccide qualcuno si può fare razzia di tutto quello che ha addosso e quindi in genere un PK porta su di sé parecchie cose di valore.
Alcune città, magari costruite da giocatori tutti appartenenti ad un unica gilda spesso presentano un sistema amministrativo completo: gli abitanti (o i membri di un'eventuale esercito invasore) eleggono un leader, e questo nomina una giunta. Ci sono membri che si occuperanno di organizzare il sistema economico, altri che penseranno a quello giudiziario, in alcuni casi si parla persino di piano regolatore...

Un aspetto fondamentale della vita su Sosaria (il pianeta su cui si svolge il gioco), è chiaramente il denaro. Per avere di che vivere ci sono vari modi: fare il PK può essere uno, ma presenta molti inconvenienti, come il fatto di non poter entrare nelle città, luogo di scambi e punto nevralgico per l'economia di tutto il gioco, o quello di essere continuamente cacciati da personaggi che, se hanno deciso di svolgere quest'attività, saranno decisamente pericolosi.
Si può svolgere un'attività lavorativa anche delle più normali: ci sono mercanti, pescatori, minatori, ecc. Da sottolineare il fatto che spesso la componente magica semplifica la vita dei personaggi (è pur sempre un gioco...), ad esempio: nella maggior parte dei casi il pescatore, non passa la vita a pescare pesci per poi rivenderli al mercato, bensì resta sulla sua barca per molte ore in attesa del passaggio di un grosso mostro marino che, una volta ucciso, può rivelarsi portatore di tesori più o meno grandi.
L'archiviazione dei propri beni (portare sempre tutto con sé può essere pericoloso), funziona con un sistema di banche che garantiscono l'incolumità del proprio capitale (dalle ricerche fatte in rete non sembra possibile il verificarsi di rapine).
L'informatore che è stato contattato per questo elaborato svolge in UOL un'attività commerciale: qualcosa che sta a metà tra l'antiquario e un mercante che tratta oggetti di grande valore; il personaggio ha sviluppato capacità di maestria in attività come l'alchimia e simili, quindi con materiali comuni è in grado di forgiare armature e spade di grande valore. Utilizzando materiali poco costosi può creare oggetti vendibili a prezzi elevati: è un meccanismo semplice ma che è molto attuato anche nella società reale...

Il valore e l'onestà di un personaggio, sono fonte di vantaggi strettamente legati alla riuscita delle proprie imprese, non ultime quelle commerciali: tutte le volte che viene effettuata una vendita, il compratore può lasciare un commento, che andrà a formare una sorta di curriculum a garanzia dei futuri acquirenti, garantendo così uno status sociale di tutto rispetto al mercante, nel caso in cui egli sia sempre riuscito a soddisfare i suoi clienti.
Un aspetto interessante delle dinamiche sociali di UOL, che ne tradisce le pretese di simulazione della vita reale, è l'assenza della morte: chiaramente introdurre una morte irreversibile che causerebbe al giocatore la perdita di un personaggio costruito con anni di gioco, potrebbe far passare la voglia di giocare, quindi la software house che gestisce il gioco ha escogitato un sistema per cui, una volta che si è stati uccisi si può, come fantasma, cercare un altro giocatore che ci resusciti (un incantesimo che si può fare senza troppe difficoltà) per poter tornare sul luogo del delitto a riprendersi la propria roba; questo argomento permette di accennare ad un altro mestiere poco pulito, il Looter, che cerca cadaveri incustoditi per frugare nelle loro tasche...

Si è parlato finora solo di uccisioni proprio perché, escluso questo caso, nessuno muore: il giocatore che abbandona UOL fa "scomparire" il suo personaggio, e oltre ai pochi intimi amici a cui darà la notizia, nessuno avvertirà la morte di un membro della comunità; stupisce un po', vista la maniacale cura con cui gli utenti si occupano dei vari aspetti del gioco, che non esistano siti dedicati alla memoria di personaggi particolarmente valorosi...