| | INTRODUZIONE Il gioco è sempre stato considerato parte integrante dell'acculturazione dell'individuo in tutte le società; per un bambino rappresenta l'elemento di esplorazione per eccellenza, esplorazione del sé, fisico e psichico, ma anche di ciò che sta all'esterno: è uno strumento privilegiato di interazione sociale e di comunicazione. Un fenomeno interessante da osservare è che anche l'individuo adulto non arriva mai a privarsi del tutto dell'attività ludica; nella società occidentale soprattutto, negli ultimi anni si è sviluppata una tendenza per cui il gioco sta diventando un'occupazione quasi seriosa, viene affrontata spesso con piglio professionale e con investimenti anche sostanziosi: un esempio calzante può essere il dilagare del Soft Air, dove eserciti di appassionati, equipaggiati con apparecchiature tutt'altro che economiche, simulano azioni di guerra a colpi di vernice. Anche l'industria informatica sta operando molto in questa direzione: protagonista assoluto è il video-game (veicolato dal PC o dalle sempre più numerose consolles), che nella corsa sfrenata verso la perfetta simulazione dei diversi aspetti della nostra vita, ha nutrito una folta schiera di giocatori adulti per i quali giocare è diventata un'occasione importante per mostrare la propria abilità (anche solo a se stessi) e per aguzzare l'ingegno (ad esempio nei video-games cosidetti "strategici"). Ormai i giochi per computer non vengono neanche più considerati (o presentati) come semplici oggetti di svago, bensì come una continua sfida, che la software house lancia, con la simulazione, alla natura e alle nostre dinamiche sociali, e che il giocatore conduce contro un'intelligenza aliena. Tra i video-games presenti sul mercato attualmente uno tra i più interessanti risulta Ultima Online (UOL): un titolo che unisce alla simulazione tipica dei giochi di ruolo l'innovazione tecnologica della possibilità di comunicare e di scambiare dati in modo estremamente veloce su internet. Sulla rete, è, infatti, stato creato un territorio sconfinato su cui si può far vivere il proprio personaggio e farlo incontrare con altri di tutte le parti del mondo. Proprio come nella società umana anche in UOL è costante il tentativo/bisogno di aggregazione: molti giocatori si uniscono e creano delle congreghe dette gilde, che hanno scopi bellici, commerciali o di altra natura. L'analisi di questo e di altri aspetti di simulazione sociale presenti nel gioco costituiscono l'argomento di questo elaborato. |