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Il cinema, il computer e la computer grafica

 

 

La strada che ha portato alle attuali applicazioni di realtà virtuale non è partita dal campo cinematografico bensì da quello informatico.

Per ciò che concerne il legame tra la realtà virtuale così come è oggi intesa ed il cinema, "c'è da dire che esso è sicuramente "cinematico" e fa già prefigurare una frontiera ipertecnologica e spettacolare della produzione filmica.

Cinema che, come abbiamo visto, durante il suo sviluppo ha cercato in tutti i modi di aumentare le sue possibilità "virtuali" ma che forse, se dovesse spingere all'estremo queste caratteristiche, potrebbe diventare qualcosa di profondamente diverso. Già in passato è stato osservato: "qualsiasi tentativo di introdurre schermi di grandezza variabile sono il risultato di una ignoranza sostanziale del cinema e evidentemente senza prospettive. Se per avventura dovesse derivare anche dell’arte avremo a che fare con qualcosa che si distingue sostanzialmente dal cinema". In ogni caso non è possibile fare delle previsioni, per ora il cinema ha dei legami con sistemi in cui si è raggiunto un alto grado di "realtà artificiale": la computer grafica e l’olografia.

 

Computer grafica e cinema

La computer grafica fa ormai parte a pieno merito del linguaggio e della tecnica cinematografica: a titolo esemplificativo si può ricordare il film Jurassik Park (Steven Spielberg, 1993 - http://spielbergfilms.com/). Il regista voleva dare al film una sembianza realistica in modo che il pubblico avesse il piu’ possibile la sensazione di essere fisicamente nel parco abitato da dinosauri. All’inizio del progetto Spielberg non aveva neppure contemplato la possibilità dell’animazione computerizzata come alternativa alle tecniche tradizionali per la creazione di dinosauri "reali". I film sui dinosauri sono sempre stati i film degli effetti speciali per eccellenza: stop-motion, claymotion, uomini con travestimenti di gomma, modelli azionati elettricamente, go-motion; e con effetti del genere Spielberg aveva pensato di realizzare i suoi dinosauri "virtuali". Ma non appena si accorse delle nuove possibilità della computer grafica decise di usare accanto a dinosauri costruiti con i vecchi sistemi, dinosauri generati al computer. E' stato così possibile vedere sullo schermo cinematografico dinosauri con una miriade di particolari fisiologici molto naturali e perfettamente integrati con le immagini di attori in carne ed ossa.