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Il Virtual Set nella produzione audiovisiva
Esperienze italiane
Conclusioni

 

Conclusioni

 

 

Proprio mentre stiamo per concludere questo lavoro, ci sembra importante rilevare che negli studi di Cinecittà sono stati approntati due grossi progetti sul virtual set: il primo riguarda la realizzazione di un enorme studio, a ridosso del teatro 10, con blue-screen da 20*20*12 e con un sistema ORAD Cyberset real time 3D e 2d, il secondo si chiama Virtual Set Lab ed è un progetto di ricerca riguardante i settori derlla realtà virtuale e dell'Animatronica (creature elettromeccaniche animate tipo E.T. di Rambaldi) attuato insieme al Centro Multimediale di Terni.

Anche la RAI, tra i primi broadcaster mondiali ad aver sperimentato scenografie virtuali, in queste ultime ore ha fatto installare permanentemente un laboratorio informatico per la modellazione di set virtuali con annesso blue-screen, presso la sede Full-Digital RAI "Teulada-4".

Questo dimostra che questa applicazione della realtà virtuale è matura e gravida di potenzialità creative.

Lungi dallessere un metodo tecnologico per risparmiare sulle scenografie, il virtual set e uno strumento produttivo vero e proprio, nonché una nuova forma di linguaggio audiovisivo che attende ancora di essere sfruttata in tutte le sue potenzialita, moltiplicando le possibilita creative e i canoni della produzione cinematografica e televisiva.

Oggi più che mai, possiamo realizzare ciò che Howard Rheingold preconizzava: "... un uso della tecnologia della reltà virtuale nel campo della diagnostica medica, nella visualizzazione scientifica e nella realizzazione di protesi potrebbe potenziare la qualità della vita e divenire una vera forza liberatoria per tutte quelle menti intrappolate in corpi fisicamente imperfetti".

Applicazioni dei mondi sintetici, delle tecnologie dell'immaterialità come la transarchitettura, gli ecosistemi virtuali, la telearcheologia, la teledidattica, la robotica, l'animatronica e ormai a pieno titolo anche il virtual set, possono condurci a scoperte avanguardistiche e piene di fascino, in grado di farci vivere pienamente il villaggio globale che abitiamo in questo inizio di terzo millennio.