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Esperienze italiane di VIRTUAL SET: il Centro Multimediale di Terni e il Virtual Reality Multimedia Park di Torino
Centro Multimediale di Terni Centro Multimediale di Terni è una societa per azioni che opera
nel settore della produzione digitale multimediale di alto livello, nella
convergenza tra le telecomunicazioni, informatica e industria dellaudiovisivo. Il Centro MultiMediale è in grado di seguire tutte le fasi del processo di realizzazione di prodotti audiovisivi, dallo sviluppo di idee, concept e format, alla organizzazione della produzione, alla post-produzione e finalizzazione. La sua attività produttiva è volta soprattutto alla comunicazione industriale, alla ricerca e alla coproduzione di format televisivi, nonché alla sperimentazione di numeri zero (Puntata pilota), backstage, documentari. Esperienza, competenza ed innovazione tecnologica configurano il Centro MultiMediale come fornitore di soluzioni, prodotti e servizi all'avanguardia per gli operatori del mondo dellaudiovisivo e della comunicazione.
Gli studi di produzione audiovisiva Il Centro MultiMediale di Terni è dotato di 4 studi di diverse dimensioni (rispettivamente di 870, 500, 300 e 300 mq) e di tecnologia digitale modernissima per la realizzazione di prodotti audiovisivi quali: fiction, programmi televisivi, opere cinematografiche e spot pubblicitari. Lo Studio 2, il secondo per grandezza (500 mq), è attrezzato con un blue screen di 170 mq e telecamere sofisticatissime, per la realizzazione dei Virtual set.
Il Virtual Set del Centro MultiMediale di Terni Con il Virtual set, allocato per la parte riprese nello Studio 2, si realizzano produzioni cinematografiche e televisive di altissimo livello. Roberto Benigni vi ha girato alcune scene del suo ultimo film Pinocchio utilizzando appunto soluzioni visive realizzate con un mix di Virtual set e effetti speciali finalizzati in post-produzione. Il Virtual set del Centro MultiMediale di Terni è composto da 2 sistemi: uno per la computer grafica tridimensionale (3D) e uno per la bidimensionale (2D). Questi due sistemi permettono di gestire, in tempo reale, modelli computerizzati tridimensionali complessi con i quali si possono integrare, in modo assolutamente realistico e accattivante, personaggi e oggetti reali, e di effettuare riprese nello studio tramite il Blue screen con ampia libertà di movimenti sia della telecamera che degli attori. Le scenografie virtuali 3D, generate con le workstation del laboratorio di computer grafica - situato di fianco allo Studio 2 possono: - rappresentare qualsiasi ambientazione naturale o di fantasia, Con il sistema di set virtuale 2D si gestiscono, sempre in tempo reale, modelli di scenografia virtuale di minore complessità e video background. Il laboratorio di computer grafica è dotato di potentissime workstation e di tutti i principali software per la modellazione, animazione, compositing, editing. In questo laboratorio vengono realizzati modelli scenografici tridimensionali, ricostruzioni virtuali di edifici ed ambientazioni, personaggi interamente virtuali e animazioni 2D e 3D a risoluzione (qualità dell'immagine) indipendente direttamente impiegabili nel set virtulale, nei video game, negli effetti speciali, in applicazioni multimediali. Il Comune di Terni, la Regione dell'Umbria e Telecom Italia, con il supporto dell'Unione Europea nell'ambito dei programmi del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, sono stati partner nella concezione ed nel lancio del Centro MultiMediale di Terni. II Centro MultiMediale si rivolge a mercati locali e globali e raccoglie una delle sfide più impegnative e ambiziose del nostro tempo: creare occasioni di business, portare innovazione nella cultura, far crescere le competenze nel lavoro offrendo servizi innovativi in spazi fisici e virtuali in sinergia con altre organizzazioni. Sul sito www.centromultimediale.it si trovano tutti i dettagli tecnici delle apparecchiature, prodotti, servizi e soluzioni offerte dal Centro MultiMediale di Terni.
Il Virtual Reality & Multimedia Park (VR&MMP) di Torino Il Virtual Reality & Multimedia Park di Torino si appresta a diventare un vero e proprio centro di eccellenza nel settore audiovisivo. Infatti è appena terminata la fase di test di tutta la struttura tecnologica che consentirà al Parco torinese di entrare nel pieno delle sue funzioni. Come ha detto il prof. Gianfranco Balbo, presidente della società pubblica che gestisce il VR&MMP, nonché professore al dipartimento di informatica dell'università di Torino, "la nostra struttura nasce con un duplice scopo: promuovere la ricerca nell'ambito della multimedialità e della realtà virtuale, formando professionisti e, con la collaborazione di un partner privato, sfruttare le strutture d'avanguardia di cui disponiamo per realizzare produzioni per il cinema e la tv. Per realizzare questi obbiettivi abbiamo a disposizione due studi, di cui uno, in quanto a dimensioni, è forse il più grande d'Italia". Il Virtual Reality & MultiMedia Park è stato costruito sulle "ceneri" della Fert, società di produzione cinematografica indipendente torinese nata attorno agli anni '20 per controbilanciare il ruolo di supremazia del polo romano. Dopo un'ingloriosa fine negli anni '70, il Comune di Torino ha ripreso in mano l'esperienza, realizzando, assieme alla Regione Piemonte e con un parziale contributo comunitario, un centro di produzione di altissimo profilo. Il VR&MMP fornisce servizi di progettazione, di consulenza e di organizzazione di eventi spettacolari e di dimostrazioni sul campo, aventi come oggetto applicazioni di realtà virtuali (ad esempio Virtuality, unica manifestazione in Europa interamente dedicata alla realtà virtuale). Al suo interno operano una Scuola di Alta Formazione, dei laboratori di computer grafica e di post-produzione digitale, gli studi cinematografici corredati di Virtual Set e di sale di regia digitali, un'area di ricerca e sperimentazione.
La produzione al meglio "Sicuramente il Virtual Reality & MultiMedia Park è una struttura di produzione: cinematografica, fiction, tv digitale, video, alta definizione. Ci proponiamo come un vero e proprio centro di eccellenza tecnologica, quindi anche la produzione tradizionale verrà affrontata al top con le macchine più evolute. La struttura è, da un certo punto di vista, "tradizionale", con teatri, telecamere e quant'altro. Le telecamere sono numerose e di diversi tipi e una di queste è in alta definizione (CineAlta). La base di partenza, comunque, è certamente la produzione video e cinematografica con un utilizzo massiccio dei virtual set, mentre uno dei probabili cammini di espansione andrà verso l'alta definizione. La parte piu innovativa sta sicuramente nell'integrazione tra le varie tecnologie, ossia la fusione tra la parte video e quella di computer grafica, l'impiego dei sistemi di realtà virtuale che, in parte, coniuga questi due mondi, del laboratorio del 3D/2D e, nella nostra idea, di metodologie di produzione integrate. E' importante avere tutto nella stessa facility, tutto in rete e facilmente trasportabile da un mondo all'altro sia nella parte di produzione che di post-produzione e di effettistica. Tutto questo è ciò che rende innovativo il nostro centro" (S. Sylwan, Direttore tecnologico del VR&MMP).
Il sistema di Virtual set del VR&MMP Sono 3 i sistemi di set virtuale implementati nella struttura tecnologica del parco per i seguenti tipi di computer grafica: 3D real time, 2D real time, 3D non real time. Il Blue screen e tutte le apparecchiature di ripresa necessarie alla realizzazione delle scenografie virtuali sono allocate nello studio 2 di 700 mq. "Il virtual set è una tecnologia che consente di inserire riprese reali all'interno di ambienti e scenografie virtuali, realizzate in computer grafica e poste in tempo reale intorno agli attori. Un sistema di telecamere a raggi infrarossi permette di registrare il movimento compiuto dalla camera reale e di riportarlo, con la più alta precisione, all'interno del mondo virtuale" (S. Sylwan, Direttore tecnologico del VR&MMP). Per quanto concerne la fase preparatoria dei modelli 3D, l'animazione e il rendering, il Parco ha predisposto ben 32 postazioni informatiche dotate di Maya, il noto programma della Alias. Le attrezzature di computer grafica sono state configurate in modo da poter essere impiegate per la realizzazione di modelli, immagini e animazioni sia per la produzione audiovisiva che per quella Multimediale. Con la metodologia del virtual set si sono svolte, in occasione dell'edizione 2001 di Virtuality, alcune riprese all'interno delle Studio 2 durante le quali i partecipanti al workshop "Quattro passi nel virtuale" hanno realizzato il compositing fra le elaborazioni digitali in 3d, costruite in Maya, e le immagini reali.
La struttura audiovisiva I progetti del Parco sono molto ambiziosi vista la qualità (e la quantità) degli investimenti. Cominciando dalla parte destinata all'acquisizione, la struttura è provvista di due teatri di posa, uno di 1500 mq e l'altro da 700; nel teatro più ampio è anche stata predisposta una piscina per riprese subacquee. Tralasciando le dotazioni di luci e le varie infrastrutture, per le riprese sono disponibili diversi modelli di telecamera, tutti di Sony: due da studio BVP-900P//U, tre portatili BVP- 950P//U, una CineAlta 24P HDW-F900 e un camcorder Digital Betacam modello DVW-709WSP. Per la post-produzione sono state installate due suite della Discreet collegate tramite una SAN (Storage Area Network): si tratta di Smoke ed Edit. E' anche disponibile una terza suite di editing video e due di editing audio. Per quanto concerne il compositing, due sono le stazioni: una con Snake Composer e una con Combustion della Discreet. La registrazione dei segnali è affidata a cinque recorder Sony Mpeg Imx (quattro Vtr MSW- A2000P e un disc recorder MAV-555), sei Vtr Digital Betacam DVW-500P, un Betacam Sp, un Vtr DVR-2100 e un Vtr CineAlta 24p HDW-F500. L'archiviazione impiega due registratori a nastro DTF-2-GY-8420. Le control room, centro nodale del sistema, sono equipaggiate con mixer video DVS-7200A 2ME e unità effetti DFS -700P; la parte audio, invece, viene gestita da mixer audio DMX-R100, registratori Dat PCM-R500 e cd recorder CDR-W66. Si tratta di due control room gemelle e intercambiabili, completate da uno scenografico arredamento costruito ad hoc per ospitare tutte le attrezzature. Sulla parete di fondo sono installati i monitor per il controllo dei diversi segnali e il preview del materiale finalizzato. Annesse alle control room sono due cabine di registrazione audio e voice over. Ovviamente dalle control room è possibile interagire anche sul sistema di set virtuale.
La Formazione La formazione è fra gli obiettivi primari del VR&MMP. La Scuola di Alta Formazione dispone di due piani di aule per la produzione Multimediale, laboratori 2D e 3D, workstation per l'elaborazione dell'immagine e del suono. Nel gennaio 2001 la Scuola ha iniziato la sua attività con il Corso di Autore di Opere Multimediali. Da allora è iniziata una collaborazione con il COREP, per la realizzazione di Master e Corsi di specializzazione (quali il Master in Tecnologia e Comunicazione Multimediale, il Master in Editing e Scrittura di Prodotti Audiovisivi, il Corso per Web Master, il Corso per Tecnico Installazioni Multimediali e il Corso per Tecnico di Set Virtuale). Il VR&MMP organizza anche corsi brevi per avvicinarsi a software avanzati quali MAYA (Alias/Wavefront) e COMBUSTION (Discreet).
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