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il Virtual Set nella produzione audiovisiva
Gli sviluppi delle tecnologie informatiche, in particolare della realtà virtuale, hanno indicato nuove prospettive per il cinema e la televisione. Una delle applicazioni più interessanti è il virtual set, ovvero la realizzazione di scenari virtuali che prendono il posto delle scenografie tradizionali. Si tratta dunque di ambienti digitali che vengono creati al computer in grafica tridimensionale, oppure, in casi elementari, attraverso fotografie ritoccate. L'effetto rimandato dal video è quello di uno scenario vero e proprio, nel quale i conduttori/personaggi agiscono e si muovono. In realtà, il loro set è uno studio vuoto il cui pavimento e ciclorama (perimetro, le pareti) ha una colorazione uniforme blu o verde. La scelta del colore non è casuale, in quanto il virtual set sfrutta una tecnica televisiva, conosciuta già da molti anni con il nome chroma key. Il salto di qualità, reso possibile dal virtual set rispetto al suo predecessore (chromakey), è costituito dal fatto che lo sfondo risulta indipendete rispetto agli attori posti sulla scena. Le fughe prospettiche e la profondità di campo sono ricalcolate automaticamente da un sistema informatico in funzione delle diverse inquadrature televisive che possono essere fisse (sistema slow motion) o in movimento (sistema Orad). Per riprodurre un secondo di ripresa, corrispondente a 25 frames, è necessario un insieme di computer particolar potenti in grado renderizzare in tempo reale la grafica tridimensionale in base ai movimenti delle telecamere. In tal modo, gli spettatori avranno la sensazione - un'illusione ottica perfetta - che chi si muove nello studio blu o verde si muova in realtà dentro una scenografia. Questa tecnologia è stata molto sfruttata dal cinema che l'ha utilizzata per effetti speciali o per girare, senza rischi, scene particolarmente pericolose, e nel 2001 un intero film.
Il Film Virtuale: Final Fantasy E' nel 2001 che, con Final Fantasy di Hironobu Sakaguchi, per la prima volta nella storia del cinema viene realizzato un lungometraggio narrativo "virtuale": le sembianze fisiche e le espressioni del cast virtuale, indistinguibili da quelle di una persona reale, sono state create utilizzando il linguaggio binario. Bisogna specificare che in questo film il virtual set è stato usato in modo esemplare per riprendere gli attori veri che agivano nel blu-screen, successivamente, i tracking animati generati dalle telecamere venivano ricoperti da texture provenienti dai potenti calcolatori e ri-renderizzati negli spazi virtuali costruiti sempre al computer. Nel film tutto ciò che si vede è stato ricreato: dagli elementi che fanno parte del mondo fisico reale - le persone, le loro ombre, gli ambienti, il pulviscolo etc. - fino ai sentimenti e alle emozioni dei personaggi. Ciò è stato possibile grazie all'utilizzo di potenti strumenti informatici - 4 server SGI, 4 sistemi di visualizzazione Silicon Graphics, 167 workstation - e da 4 anni di lavoro di 200 artisti specializzati nella tecnologia CGI (Computer Graphic Interface) e 30 programmatori. La creazione di figure umane con una resa realistica, ha affermato Kazuyuki Hashimoto, vicepresidente della Square USA, la casa di produzione cinematografica che ha realizzato il film, è stata possibile grazie all'applicazione di tecnologie avanzate di realtà virtuale a sostegno della capacità degli artisti di rendere l'aspetto fisico dei personaggi o le espressioni dei volti: quindi il merito è condiviso fra la tecnologia e gli artisti, soprattutto alla loro capacità di collaborare per sfruttare al massimo le potenzialità di macchine SGI e al software Maya. Il risultato di tale collaborazione ha dato origine ad una animazione assolutamente realistica, soprattutto nelle scene in campo lungo. Anche se bisognerà lavorare ancora molto - le scene ravvicinate sono poco realistiche come i movimenti labiali, dei capelli, delle vesti e delle mani - sicuramente i personaggi virtuali hyperReal saranno parte essenziale del futuro del cinema digitale. Non è facile prevedere quali saranno gli sviluppi futuri e quando sarà possibile fare di più, ma se è vero che qualche attore reale sta cominciando a preoccuparsi, qualche motivo ci sarà.
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