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Introduzione

 

 

 
"… è nell’ interfaccia che hanno luogo le interazioni"
Giovanni Anceschi (a cura di), Il progetto delle interfacce, Milano, Domus Academy, 1993



Web usability [1] di Jakob Nielsen ha inizio con il paragrafo "Arte contro progettazione" che si apre così: "Ci sono essenzialmente due tipi di approccio al design: l’ideale artistico della libera espressione di sé, e l’ideale progettistico di risolvere un problema per qualcuno." [2] A prima vista sembrerebbe che non si possa non essere d’accordo con questo modo dualistico di affrontare la questione del graphic design delle interfacce web; se non fosse che per Nielsen l’approccio "progettistico" finisca col coincidere con una sola prospettiva che per il momento definiamo funzional-razionalistica.

Così facendo, tutti gli altri paradigmi di graphic design che hanno per obiettivo la creazione di interfacce "pratiche" (usabili) ponendo al centro della loro attenzione l’interazione utente <-> interfaccia vengono indebitamente respinti al polo opposto: l’ideale artistico della libera espressione di sé. In parole povere, una home page, un sito o è progettato secondo il modello del Norman Nielsen Group o non è usabile.

Il termine usabilità, dunque, ha assunto un valore monolitico, tant’è vero (riferendoci alla bibliografia italiana al riguardo) che il libro Usabilità dei siti web [3] di M. Visciola alla fin fine altro non è che un "compendio" della tesi di Nielsen & Co.; e ancora R. Scalisi nel suo Users [4] (storia dell’interazione uomo-macchina) riprende la dicotomia (di cui sopra): usabilità contro creatività. E per finire, per ulteriore conferma, sfogliando le pagine di www.webusabile.it, il sito diretto da R. Polillo, si comprende facilmente che esso altro non è che l’alter ego di www.useit.com dei guru dell’usability Norman e Nielsen.

Dunque sembrerebbe proprio non esserci via di scampo per chi vuole ideare/commissionare/creare un sito Web usabile e ancor più per l’utente, per chi naviga in Internet e desidera una interazione "efficace": l’unica soluzione è quella che abbiamo definito funzionalista!

La nostra relazione cercherà di esplicitare che c’è un’altra tendenza che sta già prendendo piede e che si presume essere più adeguata (efficace) per la realizzazione di interfacce web e (inevitabilmente) per l’interazione di noi navigator-explorer col Web.

 

NOTE

1) Jakob Nielsen, Web usability, Milano, Apogeo, 2000. [back]

2) Ibid., p. 11. [back]

3) Michele Visciola, Usabilità dei siti Web, Milano, Apogeo, 2000. [back]

4) Raffaella Scalisi, Users, Milano, Guerini e Associati, 2001. [back]