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| NOEMA Home SPECIALS Cyberpunk e hacker |
Tecnologie e Società
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Introduzione
In questa tesina ho voluto focalizzare l’attenzione sul bisogno, sempre più incombente, di una visione alternativa, diversa, della tecnologia, in particolar modo delle tecnologie informative. Un approccio libero, non vincolato dalle grandi multinazionali del settore, dagli interessi politici, militari o economici. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che oltre ad usi civili delle tecnologie cibernetiche esiste un esteso ricorso a sofisticate macchine futuribili nel settore militare; molte tecnologie sono nate proprio dalla ricerca militare e spaziale. La Nasa è all’avanguardia con le sue ricerche sul ciberspazio, lo spazio virtuale; così come vanno ricordati i grandi investimenti per jet ultrasonici o per l’attrezzatura elettronica che ad esempio è stata dispiegata nel Golfo Persico, per i robomarines, ecc. Ci sono poteri forti che dominano e orientano i media e le risorse tecnologiche. Un nuovo approccio con le tecnologie richiede, quindi, una visione che non sia apocalittica (teorizzando solo l’orrore delle scoperte tecnologiche), né integrato (accettando stupidamente la logiche dell’impresa capitalistica). Per questo motivo il percorso di questa tesina si incentra sui concetti di cyberpunk e di hacker, termini che, in un certo qual modo, si corrispondono. Due movimenti, il primo letterario e politico, il secondo un movimento che mette in pratica le premesse politiche del cyberpunk, che rivisitano le portate delle tecnologie in una chiave democratizzante, sociale, tesa alla divulgazione globale delle nuove risorse, e quindi dell’informazione.
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