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La nascita
dell'idea di Rete
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L'esperienza
di Gina Pane
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Bibliografia

 

La nascita dell'idea di Rete

 

 

 

Dagli anni Quaranta in poi comincerà ad essere elaborata una nuova ideologia che andrà a sostituire quella meccanicistica [1]: l’idea della rete, che stravolgerà (con la stessa potenza che aveva avuto la fotografia nell’800) il sistema delle arti visive, ma anche quello della scienza e del mondo.
In questa nuova ideologia non esiste più un centro nel sistema conoscitivodell’uomo moderno, non si da più importanza ai singoli oggetti, maad un insieme di relazioni.L’immagine della rete rappresenterà dagli anni cinquanta inpoi, la metafora della vita, facendo crollare definitivamente la barriera tramente, materi e vita.

Tutta la produzione artistica del dopoguerra sarà caratterizzata dalla contaminazione tra i vari linguaggi espressivi. Il prodotto artistico sarà il frutto di una collaborazione interlinguistica, tra musica e arti plastiche, tecniche fotografiche e cinematografiche, utilizzo delle varie soluzioni tecnologiche per risolvere i problemi artistici. Gli strumenti usati sono il collage multimediale, l’azione performativa, l’interesse per i circuiti urbani, i linguaggi di riproduzione meccanica e di comunicazioni di massa.

Particolare forma espressiva sono gli happening (avvenimenti o eventi) [2] nati in america con John Cage. Essi non hanno un luogo o uno spazio stabilito in cui svolgersi, ma si realizzano in spazi sociali o socializzabili, utilizzando elementi multimediali per avere il massimo coinvolgimento da parte del pubblico. E’ qui che si focalizza l’idea di rete, ossia di sistema d’integrazione dinamico, non statico, dove il modello dominante è quello della circolazione delle informazioni e delle immagini, preludio del futuro universo elettronico dominato dall’interattività.

Tutte le correnti artistiche che si svilupperanno negli anni Sessanta avranno un rapporto più o meno diretto con la tecnologia e i suoi mezzi. La Pop Art ad esempio [3], sarà la prima corrente artistica (dopo il Futurismo) ad immergersi totalmente nei linguaggi di massa, ad evidenziare ogni forma di comunicazione, ogni dettaglio fornito dall’universo dei segni della società contemporanea.

Nella direzione di rinnovamento artistico sempre più legato a modelli scientifici e tecnologici si muove il gruppo Fluxus [4], che sarà sempre in stretto contatto con il movimento americano degli Happening. Le premesse sono state gettate per accogliere negli anni settanta l’evento e la commercializzazione del microprocessore: nasce il personal computer, che comporterà una serie di sconvolgimenti sia nel linguaggio visivo sia nella vita sociale. Si assiste allo scoppio enorme del boom tecnologico, in cui sono travolti il video e la televisione.

La tecnologia e la scienza riacquistano prestigio. Grazie all’elettronica e all’informatica l’immagine della tecnologia diventa estremamente seducente, promettente, e rappresenta la via che conduce verso il nuovo. L’arte si prepara a subire un mutamento radicale, in cui l’imperativo è la più totale fusione con il corpo e con la mente, l’interazione deve coinvolgere tutti i sensi dell’uomo. L’idea della rete, su cui avevano basato le loro idee i movimenti degli anni cinquanta in poi, ora trova la sua massima applicazione nelle arti telematiche. In quella che si definisce cyber art [5], l’artista non produce degli oggetti, ma innesca dei processi di comunicazione e di relazione, stabilisce delle interconnessioni.

Altri fattori concorrono alla formazione del nuovo immaginario collettivo: la biotecnologia, l’ingegneria genetica, la clonazione, la chirurgia plastica. Fattori che concorrono a rendere sempre più forte il concetto d’ibridazione tra uomo e macchina. La tecnologia è vista non più solo come estensione delle capacità umane, ma come possibile componente di un organo biologico.

 

Note

1) Ideologia che sottende alla nascita delle Avanguardie storiche degli anni Venti. [back]

2) Gli Happening si svolgevano in studi di artisti, piccole gallerie d'arte, cortili, piazzette o piccoli teatri. [back]

3) Corrente artistica nata in America negli anni Sessanta, i cui maggiori esponenti sono Roy Lichtenstein, la cui poetica prevede un legame molto fluido tra arte e tecnologia, e Andy Warhol, legato maggiormente alla fotografia e alla produzione seriale. [back]

4) Corrente artistica nata in Germania negli anni Sessanta. I componenti del gruppo Fluxus, attraverso le loro azioni, cercavano di distruggere le barriere tra i linguaggi, evidenziando soprattutto il rapporto tra musica e arti plastiche. [back]

5) Movimento artistico nato negli anni Ottanta, inizi Novanta, all’interno del movimento sociale e culturale chiamato Cybercultura. Scopo principale di questo movimento è stato quello di far riappropriare la società dell’enorme potenzialità offerto dall’avvento del PC, che fino a qualche anno prima era riservato soltanto alle grandi istituzioni politiche ed economiche. [back]