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La Carta
d'Identità
elettronica e la
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Bibliografia
e sitografia
Appendice.
LEGGE 23
dicembre 1993
n. 547

 

La Carta d'Identità elettronica e la firma digitale

 

 

 

Il 22 Ottobre 1999, tramite decreto del presidente del consiglio dei ministri si è promulgata la legge sul "Regolamento recante caratteristiche e modalità per il rilascio della carta d'identità elettronica".

La carta d'identità elettronica è costituita da un supporto in policarbonato sul quale sono inseriti una banda ottica ed un microprocessore.

La carta è destinata a svolgere sia la funzione di documento di identità che quella di carta servizi.

La funzione di identificazione è svolta dalla carta stessa che reca, in chiaro, le generalità del titolare, dalla banda ottica e, infine, dal microprocessore.
Il microchip è dedicato alla parte servizi. I comuni possono predisporre servizi ed installarli sul chip, e il titolare può usufruirne mediante la specificazione di un codice personale di identificazione (PIN). Alcuni servizi richiedono la memorizzazione di dati sulla carta, altri no: i primi possono essere comunali o nazionali; quelli comunali possono essere predisposti in piena autonomia dai comuni, mentre per quelli nazionali è necessaria un'autorizzazione da parte del Dipartimento della funzione pubblica.

La carta d'identità elettronica potrà dunque essere usata anche come firma digitale, come carta sanitaria, e come certificato elettorale

Le carte sono prodotte dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che provvede anche alla "inizializzazione" delle stesse, procedura che attribuisce al documento la qualità di documento in bianco.
Alla inizializzazione segue la formazione, che è la fase in cui il comune imprime sulla carta i dati identificativi del titolare della stessa e quelli necessari per l'accesso ai servizi.

 

La firma digitale

La firma digitale è basata sulla crittografia a chiave pubblica e si è affermata allo stato attuale come principale strumento per assicurare l'integrità e la provenienza dei documenti informatici, svolgendo la funzione che nei documenti tradizionali è assolta dalla firma autografa.

Grazie all'AIPA ( Autorità per l'Informatica nelle Pubblica Amministrazione) è stata promulgata le legge fondamentale per la sua entrata in vigore , e cioè il "Decreto del presidente della repubblica n° 513 del 10 Novembre 1997" a proposito della "regolamentazione recante criteri e modalità per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici.

Diventerà quindi sempre di più una realtà, e l'uso legale della firma digitale consentirà grossi benefici sia per il settore pubblico che per quello privato, migliorando i processi della Pubblica Amministrazione attraverso la razionalizzazione, semplificazione ed accelerazione dei provvedimenti amministrativi.