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Introduzione
Il logotipo: un
condensato
di senso
Esperienza
personale:
animazione
del logotipo di
11|10
Conclusione
Bibliografia

 

Esperienza personale: animazione del logotipo di 11|10

A) La casa produzione e il suo logotipo B) Il logotipo e Wash & Dry
C) L’animazione 3D del logotipo

 

 

A) La casa produzione e il suo logotipo

La casa di produzione indipendente undici|decimi, nata nel dicembre del 2001, ha all’attivo 2 cortometraggi, un videoclip e un mediometraggio. Alla produzione di quest’ultimo, iniziata nel luglio 2002, ho collaborato in veste di tecnico degli effetti speciali visivi e grafico d’immagine. I titoli di testa del mediometraggio in questione, Wash & Dry, si aprono con l’animazione del logotipo della casa di produzione.

 

 

Il suddetto logotipo è composto da un carattere essenziale e lineare che comprende la funzione 11|10, indicante la scala ottica che stabilisce la diottria in oculistica, ma, mentre la visione ottimale richiede 10/10, per il nome della casa si è scelto di indicare una diottria qualitativamente superiore alla media; l’intento è quello di creare un’analogia tra questo concetto con la produzione della casa stessa. Inoltre le cifre utilizzate sono 1 e 0, i due elementi su cui si basa il sistema binario dei computer, e quindi c'è anche il digitale inteso come ripresa cinematografica con mezzi digitali oltre che fotografici.

Come descritto in precedenza il carattere utilizzato è lineare, privo di grazie, quindi che tende ad una idea più moderna ed essenziale. La peculiarità del carattere è una forzata iscrizione delle lettere in una forma quadrangolare a vertici arrotondati, la stessa forma presente nella pellicola cinematografica, nella fattispecie nei track per i denti della cinepresa che fanno scorre la pellicola, la stessa forma che racchiude le cifre centrali. Per quel che riguarda il colore, il logotipo si presenta in bianco su fondo nero, buio e luce, come all’interno di una sala cinematografica, della cinepresa stessa e del meccanismo di impressione della camera oscura presente nella macchina da presa.

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B) Il logotipo e Wash & Dry

L’animazione tridimensionale del logotipo 11|10 è stata creata con l’intento principale di fungere da anello di congiunzione tra il logo e il film, per cui vi è racchiuso l’idea della casa della produzione ( e quindi per riflesso il cinema) e il significato ideale del film. La casa è richiamata dal logotipo, mentre il film è rappresentato nel Newton’s Cradle, (l’applicazione pratica della teoria di Newton secondo la quale un la forza si trasmette da un corpo all’altro attraversandone la materia).

Infatti il film si basa su questa teoria trasformata in metafora della vita, in cui 4 storie distinte finiscono per essere collegate da un filo conduttore generato del destino. Infatti ogni azione dei 4 personaggi principali si ripercuote indirettamente sugli altri. La stessa metafora è espressa nel film da un altro oggetto, il cruciverba, che inizialmente era posto sotto la base del Newton’s Cradle, in seguito rimosso per motivi di ridondanza di concetti.

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C) L’animazione 3D del logotipo

La sequenza, della durata di 12 secondi circa è stata realizzata con 3D studio Max, con il quale è stato ricostruito dapprima il logotipo e in seguito l’oggetto reale “Newton’s Cradle”.

La composizione della scena, visibile in totale sin dal primo fotogramma, non è altro che il logotipo stesso. Infatti il primo fotogramma dà l’illusione di un’immagine bidimensionale, illusione interrotta dalla carrellata virtuale che prende il via avvicinandosi alla scritta 11|10 e svelando, attraverso un sottile gioco di profondità di campo, che le 4 cifre sono sopraelevate e che in fondo, il quadrato forma una specie di ring al centro del quale vi è il Newton’s Cradle.

A questo punto le cifre 11|10 si dissolvono. L’effetto è una scomposizione data dalla necessità di dissolvere la scritta per lasciare il campo alla scena sottostante. La scomposizione è generata da una nuvola di particelle mosse da un vortice digitale che ne rende il movimento fluido e allo stesso tempo visivamente interessante. La scritta si scompone in numerosi cubetti, l’idea è quella di “trimensionalizzare” i pixel dell’immagine: non siamo di fronte ad un mondo fatto di materia, siamo di fronte ad un immagine digitale, di conseguenza non può scomporsi in atomi, ma solo in pixel.

Il Newton’s Craddle è un oggetto riportato dalla vita quotidiana allo schermo ma nell’idealizzarsi come simbolo del film subisce una trasformazione: infatti, mentre in commercio si possono trovare numerosi di questi suppellettili composti esclusivamente da 5 palle d’acciaio, quello nell’animazione ne ha solo 4, il numero dei protagonisti che intrecciano le loro vite.

Da qui la camera prosegue la sua carrellata ribaltando l’asse di riferimento e passando sotto il piano, all’esterno del ring, dove svela la scritta “presenta” che prima era nascosta dal fondo nero. La forza misteriosa che muove il Newton’s Cradle sbuca fuori dall’oggetto sotto forma di bagliore obiettivo e raggiunge lo spettatore, occupando lo schermo e assolvendo in bianco.
La dissolvenza successiva comprende i titoli di testa con il cast attoriale e tecnico.

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