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Tecnologie e Società
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Campi di applicazione della Motion Capture
In campo televisivo sta prendendo importanza la MoCap in real-time: in vari programmi televisivi dal vivo viene utilizzata per combinare: - Un personaggio virtuale ed una scena reale - Attori reali in una scena virtuale con personaggi virtuali - Personaggi virtuali in scene virtuali. In questi casi è Gypsy la tecnologia più utilizzata, combinata naturalmente con le dovute modifiche agli attori che la indossano. Per la combinazione di scene virtuali e personaggi reali è essenziale che le telecamere rispettino, davanti alle due scenografie, proporzioni, focali, prospettive, distanze ed angolazioni, per non creare distorsioni nell’effetto visivo finale. Anche intere serie televisive dipendono da personaggi in MoCap: negli Stati Uniti già esistono programmi settimanali per bambini dove il tradizionale pupazzo viene sostituito da un’animazione. I campo cinematografico, come si è già accennato, la MoCap viene utilizzata per la creazione di personaggi impossibili da ottenere con il semplice trucco di un attore; spesso viene combinata con altre tecniche (per l’elfo Dobby in Harry Potter e la Camera dei Segreti si è ricorso soprattutto all’animazione in keyframe per agevolare la creazione delle espressioni facciali, prevalenti rispetto ai movimenti, così come anche gli animatori della Weta Works l’hanno utilizzata per il volto di Gollum), fatto dovuto di solito ad esigenze di tempo e di costi. È però il ramo dei videogames che vede il più ampio utilizzo di sistemi MoCap: negli ultimi anni questa industria ha preteso per i propri prodotti sempre più realismo: spesso a discapito dell’estetica, i personaggi sono capaci di movimenti sempre più complicati, snodati e verosimili. L’animazione spesso avviene in real-time playback: le azioni vengono registrate in tempo reale per essere messe alla fine a disposizione del personaggio, che le utilizzerà a seconda dei comandi impartitigli. In post-produzione vengono invece realizzate soprattutto le introduzioni e le scene di passaggio tra i livelli. Recentemente, con la creazione di un videogioco come Formula One 2002, si è riusciti a riprendere una sequenza di MoCap con 5 persone che interagiscono tra loro; sempre in MoCap sono state realizzate le scene ai pit-stop, seppure con molti interventi di animazione digitale diversa, poiché la complessità dei movimenti e il numero di personaggi rendono impossibile una registrazione istantanea della scena: sono stati animati pochi meccanici alla volta, e poi l’azione collettiva è stata assemblata e perfezionata.
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