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Motion Capture: di cosa si tratta?
La Motion Capture (MoCap) è una tecnica
di animazione digitale molto recente che permette di applicare a personaggi
virtuali i movimenti
di persone o animali ripresi in tempo reale e immediatamente riprodotti
sullo schermo tramite sensori posti nei punti di giuntura delle ossa
e di contrazione dei muscoli.
Possono essere considerati “rudimentali” strumenti di motion
capture i data glove e il sistema “Mandala”, utilizzati già all’inizio
degli anni ’80 per applicazioni di realtà virtuale: infatti
detti strumenti permettevano l’interazione tra il movimento fisico
e la realtà virtuale ricreata al computer. Il procedimento di
cattura del movimento applicato al cinema però è evento
degli ultimissimi anni: il primo film che presenta scene girate utilizzando
questa tecnica è del 1996: L’Isola Perduta,
di John Frankenheimer. I risultati ottenuti nella lavorazione di vari
film (esempio lampante è la trilogia Il Signore degli Anelli di
Peter Jackson, con il personaggio di Gollum, su cui ci soffermeremo ampiamente
più avanti) sono arrivati dopo anni di sperimentazione e soprattutto
di potenziamento delle macchine: basti pensare che la Vicon, una delle
più importanti società distributrici di programmi per motion
capture, nata a metà degli anni ’80, solo di recente è stata
in grado di realizzare programmi adeguati, in grado di riprodurre immediatamente
sullo schermo i movimenti effettuati dall’attore, quando prima
erano necessari anche diversi giorni per analizzare i movimenti ed applicarli
alla creatura digitale.
Oggigiorno ci sono tre tipi di Motion Capture:
magnetica, ottica ed elettro-meccanica. Ciascuno dei tre ha differenti
pregi e difetti: questo
fa sì che
non ci sia un tipo di Motion Capture “perfetto”, adeguato
ad uso universale; ogni tipologia è adeguata ad applicazioni differenti
a seconda del risultato che si deve ottenere.
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