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| NOEMA Home SPECIALS Museo e multimedialità |
Tecnologie e Società
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Introduzione
Il museo può essere visto come strumento di comunicazione di massa; è specchio della società con la quale dialoga; veicola messaggi; viene incontro alle esigenze dellartista e del pubblico. E’ unistituzione che, comunicando con tutti, crea cultura. Per lartista Andrea Fraser, il museo è struttura deducazione culturale, ha la funzione primaria di farla germogliare, la estrae dal suo contesto sociale facendo diventare qualsiasi manifestazione, un pubblico evento artistico. Il museo dà all’artista e al fruitore unesclusiva possibilità di creare conoscenza, di crearsi unopinione artistica e di imparare. Per dimostrare quanto detto, la Fraser attuò unopera performance, A Gallery Talk, nell'ambito della mostra Museum Highlights al Museum of Art di Filadelfia. Coinvolse se stessa travestendosi da guida turistica, toccando sia la struttura di servizio pubblico del museo, sia i visitatori; in questo modo si svincolò dal forte potere dellistituzione culturale e fece prendere voce apertamente ed in prima parola alle sue opere. Il sistema museale si comporta ed ha le stesse componenti di un sistema sociale influenzato dai mass-media. Il museo ha significato desistere in quanto fruibile da un pubblico: alcune delle principali variabili che intervengono a determinare il comportamento di questo sistema sono i bisogni e gli interessi fondamentali dei membri del pubblico, le varie categorie sociali in esso presenti e la natura delle relazioni sociali tra individui che lo compongono. Queste variabili indicano i meccanismi comportamentali che determinano i modelli attenzionali, interpretativi e reattivi del pubblico in relazione ad un contenuto. Non bisogna dimenticarsi di come si sia sviluppata lattenzione del turismo di massa, sempre crescente, aiutato dalla struttuta mediatica che accompagna queste manifestazioni, verso le più famose gallerie darte, specialmente europee. Il museo è un distributore del contenuto (arte) che deve saper stimolare l’attenzione del pubblico e, allo stesso tempo, è retto da sottoinsiemi di controllo costituiti da organi legislativi che, a livello nazionale, statale o locale approvano leggi per la sua gestione. La principale condizione interna di questo sistema è leconomia. Per qualsiasi medium, un cambiamento del comportamento del pubblico comporterebbe il disgregamento del sistema. Per il mantenimento del sistema-museo bisogna che si lavori su contenuti che catturino lattenzione del pubblico, che lo incitino a visitare il luogo e perciò lo rendano partecipe all’economia, rispettando i suoi gusti. (cfr. MELVIN L. De FLEUR, S. J. BALL-ROKEACH, Teorie delle comunicazioni di massa, Torino, Einaudi, 1995). La società e le tecnologie di comunicazione si stanno evolvendo senza sosta ed il museo deve stare al passo con questi mutamenti, sia dal punto di vista del contenuto (Arti multimediali) sia da quello della sua organizzazione interna che dei sevizi al pubblico. Lesposizione è il punto di arrivo di chi ricerca e di chi progetta, di chi produce e vende, di linguaggi, immagini e tecnologie sperimentali. E’ tensione e ansia di comunicare di tradurre novità ed idee, anche se momentaneamente ed a qualsiasi pubblico. La mostra è uno dei maggiori strumenti di comunicazione, paragonabile al libro, alla televisione, alla radio Essa diventa una proposta di luogo urbano, di riti collettivi, di incontro di culture diverse. Il percorso è un itinerario, un viaggio. Preparati al viaggio sono sia gli oggetti che il fruitore, che è tanto soggetto quanto oggetto della mostra, e tramite i suoi movimenti e cognizioni interseca il percorso stesso. La mostra, nella sua articolazione, nella strutturazione fatta di legami, analogie e nessi logici fra le opere, parla al fruitore che dispone di mezzi dapproccio appartenenti allesperienza sensibile, virtualmente infiniti ma non indefiniti. La relazione di un oggetto con gli altri è fondamentale per la creazione della sintassi dellesposizione artistica. Lalterazione di un solo elemento può confondere lintero linguaggio-mostra. Lallestimento può essere visto come unastratta concezione spaziale, basata su soluzioni originali ed appropriate al contenuto da valorizzare. Lo spazio della mostra è scena che diviene immediatamente comunicativa. Lambientazione realizzata dall’allestimento è ordinata dalla rappresentazione di un tema che implica un mondo di simboli e li rivela. Lallestimento diventa processo comunicativo ed interpretativo basato su frammenti: oggetti decontestualizzati, nuclei di senso nel sistema di relazioni istituiti da questo. Lallestimento è medium fra opera darte e pubbico. Mostre o esposizioni sono oggi anche luogo e sperimentazioni di tecnologie che trasmettono, cedono la - ed improntano della - loro immagine gli spazi che occupano. E’ certo che i musei necessitano di apparati che sono mezzi di comunicazione avanzata, come supporti audiovisivi, video, nastri pilotati da computer o interrogabili attraverso touch screens. Il museo poi incide sulle tecnologie poiché le promuove e le conduce su spiagge diverse, in direzione dei propri scopi. Si ricordi la mostra di Tsukuba, esposizione giapponese molto vicina ad una Science City. Con lo scopo di illustrare il futuro tecnologico, diventando un grande e ludico rituale collettivo, perse il vero significato di luogo desposizione doggetti e favorì il senso di luogo di rappresentazione rituale: un allestimento colmo di immagini evocative. Inaugurazioni, conferenze stampa con la televisione e poi fotografie, didascalie, audiovisivi, cataloghi: questi sono ormai gli assi portanti di una mostra tipo che vive di rapporti con mass-media e fruizioni di massa.
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