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Fasi preliminari
Grazie alle scelte operate dal committente stesso, partecipe in prima persona, su ciò che il Cd-rom dovesse contenere, sotto quale forma e in quali spazi, il lavoro di riunione e classificazione delle fonti si è svolto rapidamente, e attraverso di esso, è stato già possibile ipotizzare una prima redazione della struttura del prodotto. Infatti, le tematiche dei contenuti presentavano a priori una propria organizzazione interna, essendo costituite principalmente da un testo (che in seguito verrà chiamato "tesi"), già adeguatamente strutturato che avrebbe guidato le fasi di lavoro successive. In questo senso è bene sottolineare la valenza che, nel caso specifico, è stata attribuita al rapporto tra opera su carta stampata e supporto multimediale: secondo la volontà del cliente, il Cd-rom avrebbe dovuto rivestire un ruolo di complemento al testo scritto, già in fase di pubblicazione, ma non in un rapporto di dipendenza (cartella contenente approfondimenti di secondario interesse, o di interesse troppo specifico, non in grado di entrare nel corpo della trattazione e lasciata ad una consultazione facoltativa) bensì di scambio comunicativo. Volume edito e Cd-rom trattano dello stesso argomento, sotto un profilo analogo: unico aspetto differenziante è l'integrazione in quest'ultimo di contributi, non strettamente legati all'argomento della tesi, ma comunque attinenti al senso generale del discorso. Il Cd-rom poteva rappresentare quindi un "modo di lettura" alternativo, più moderno e funzionale, con caratteristiche, quali semplicità di consultazione e velocità di esplorazione, che il testo scritto non poteva soddisfare. La funzione che gli si richiedeva, era sostanzialmente di costituire un 'informativa sull'attività svolta dall'ente pubblico Punto Amico (Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Fidenza), che parallelamente ricoprisse il ruolo di archivio dati, senza necessità didascaliche mirate all'istruzione dell'utente. I materiali ricevuti dal committente risultavano essere suddivisi in tre categorie:
Inoltre, con una riunione preliminare fra tutte le parti in causa nel progetto, ivi compresa la committenza, si è voluto stilare un documento che avesse funzione di soggetto per l'intera opera, ma che allo stesso tempo servisse per farci conoscere il funzionamento dell'Urp, le motivazioni che ne determinarono la genesi, i suoi scopi e i mezzi attraverso i quali si relaziona con la cittadinanza. La stesura di tale informativa si è resa indispensabile, poiché si riteneva che solo attraverso una conoscenza approfondita dell'oggetto della trattazione, e della sua organizzazione interna, si sarebbero creati i presupposti per ottenere un prodotto ottimale sotto tutti i punti di vista. Grazie ai chiarimenti ottenuti, si è potuto procedere con la seconda fase del progetto, incentrata sulla costruzione della flowchart del supporto multimediale Segue trascrizione del documento originale La necessità di comunicare, insita in ogni persona e di conseguenza
in ogni aggregato sociale, è alla base della comprensione reciproca
fra individui e insiemi di essi. Il provvedimento, dopo aver distinto le attività di informazione da quelle di comunicazione istituzionale, prevede che le prime si attuino attraverso le figure incaricate di farsi portavoce e ufficio stampa, mentre le seconde passino attraverso strumenti diversi, innanzitutto lUfficio per le relazioni con il pubblico (Urp), per il quale è stata configurata una vera e propria ristrutturazione, ispirandosi a criteri nuovi, come la verifica della qualità dei servizi e la "customer satisfaction". LUrp, era stato inventato dallarticolo 12 del Decreto Legislativo n. 29 del 1993 (che ha oggi la sua forma compiuta nellart. 11 del Decreto Legislativo n. 165 del 2001), che aveva inteso dare attuazione alla innovativa legge n. 241 del 1990 in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, prevedendo appunto, da parte delle amministrazioni pubbliche, lindividuazione nellambito della propria struttura degli uffici per le relazioni con il pubblico. Questi uffici, avrebbero dovuto provvedere a favorire il diritto di partecipazione dei cittadini, ad informare lutenza in merito agli atti ed allo stato dei procedimenti, svolgendo infine attività di ricerca, al fine di formulare proposte sugli aspetti organizzativi e logistici del rapporto con lutenza stessa. La riforma dice chiaro e netto che lUrp è uno strumento per la comunicazione, finalizzato a rendere più democratico e soddisfacente il rapporto tra cittadini ed istituzioni, fornendo informazioni complete, tali da rendere un servizio utile e di snellimento delle procedure, che allo stesso tempo sappiano, altresì, trasmettere il messaggio di unamministrazione impegnata a rinnovarsi sul fronte della qualità dei servizi e del rapporto con lutenza. LUrp ha una sua precisa genesi geografica, essendo stato concepito e realizzato per la prima volta dal Comune di Bologna, una sede solita alla sperimentazione di modelli avanzati per il governo del territorio. I Comuni emiliani si sono preoccupati in particolar modo di diffondere il modello originario dellufficio relazioni con il pubblico, nella sua forma corretta e conforme allo spirito della legge, al punto di creare un sistema coordinato degli Urp in tutta l'Emilia Romagna e di pubblicare nel 1999, sul sito della Regione, uno strumento formativo di particolare interesse: I dieci segreti dellUrp: manuale per aprire un ufficio relazioni con il pubblico. Si va da realtà comunali nelle quali vi è un
unico addetto che svolge funzioni di informazione a strutture
complesse capaci di fornire
documenti,
notizie sulle procedure in corso, ricezione di reclami e di suggerimenti.
La strategia di comunicazione La strategia di comunicazione è definita a partire dalle idee forza su
cui lUrp nasce e cioè: trasparenza, comunicazione, accesso. Con
essa si rende evidente che si sta pensando ad un ufficio che sarà luogo
nuovo di incontro fra cittadini e istituzione.
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